Contributo a fondo perduto DL Sostegni: modello domanda 2021

Formati
PDF   Modulo di domanda
PDF   Istruzioni per la compilazione
PDF   Specifiche tecniche per predisposizione e trasmissione telematica istanza
PDF   Guida Agenzia delle Entrate
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Da questa scheda è possibile scaricare il modello di domanda e le istruzioni di compilazione con cui imprese, lavoratori autonomi e professionisti possono richiedere all'Agenzia delle Entrate il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegno per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. La domanda va presentata telematicamente. Sempre da questa scheda si possono scaricare:

  • le specifiche tecniche per la predisposizione e trasmissione telematica dell'istanza;
  • una Guida appositamente predisposta dall'Agenzia delle Entrate e aggiornata al mese di Marzo 2021.

Contributo a fondo perduto Decreto Sostegni: in cosa consiste

Come detto si tratta di contributi previsti dal Decreto Legge n. 41 del 22 marzo 2021 e finalizzato a sostenere i soggetti colpiti dall'emergenza epidemiologica da Covid 19. In particolare possono richiederli tutti coloro che hanno registrato un calo di fatturato nel confronto tra le annualità 2019 e 2020.

Sono erogati a domanda direttamente dall'Agenzia delle Entrate che, fatte le opportune verifiche, provvede ad effettuare un bonifico direttamente sul conto corrente intestato al richiedente.

Ovviamente trattandosi di un contributo "a fondo perduto", la somma non va restituita. Inoltre il contributo a fondo perduto è escluso dalla tassazione.

A chi spetta il contributo a fondo perduto

Possono fare domanda tutti coloro che:

  • sono titolari di partita Iva e che svolgono attività di impresa o di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario;
  • hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019;
  • sono residenti o stabiliti in Italia;
  • hanno conseguito nel 2019 ricavi o compensi per un ammontare non superiore a 10 milioni di euro;
  • hanno conseguito nel 2020 un calo del fatturato medio mensile pari almeno al 30% rispetto a quello del 2019.

A chi NON spetta il contributo a fondo perduto

Il contributo non spetta a coloro che

  • hanno cessato la partita Iva prima del 23 marzo 2021;
  • hanno avviato l’attività dal 24 marzo 2021.

Come si determina l'importo del contributo DL Sostegni

Come prima cosa occorre calcolare l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi registrati negli anni 2019 e 2020.

A questo punto occorre determinare per ciascun anno la media mensile del fatturato. A tal fine basta dividere l’importo del fatturato per il numero dei mesi in cui la partita Iva è stata attiva. Se la partita Iva è stata aperta tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 (ad es. a Giugno 2019), il mese nel quale è stata aperta non va considerato.

Ottenuti i due importi non resta che confrontarli. In pratica si sottrae dalla media mensile 2019 la media mensile 2020. Se la differenza è negativa ed è pari o superiore al 30%, non resta che applicare a tale le seguenti percentuali:

  • 60%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 100.000 euro;
  • 50%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 100.000 euro ma non l’importo di 400.000 di euro;
  • 40%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro;
  • 30%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 di euro;
  • 20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 5.000.000 di euro ma non l’importo di 10.000.000 di euro. 

Il contributo minimo riconosciuto è di

  • 1.000 euro per le persone fisiche e
  • 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

L’importo massimo del contributo è pari a 150.000 euro.

Esempio calcolo contributo a fondo perduto

Facciamo un esempio di calcolo del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni.

Un ristoratore ha fatturato 114.000 euro nel 2019. Nel 2020, invece, per effetto delle restrizioni imposte dal Governo, ha fatturato soltanto 30.000 euro, in pratica un calo di 84.000 euro. Quindi

  • Fatturato medio mensile 2019 = 9.500
  • Fatturato medio mensile 2020 = 2.500

La differenza è pari a 7.000 euro. 

Il contributo a fondo perduto = 50% di 7.000 = 3.500 euro.

Come presentare la domanda di contributo a fondo perduto imprese

L'istanza va presentata telematicamente utilizzando

  • una specifica procedura web messa a disposizione all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi” sezione "Contributo a Fondo Perduto" dell'Agenzia delle Entrate;
  • un software appositamente predisposto; il file contenente l’istanza deve essere inviato mediante l’usuale canale telematico Entratel /Fisconline attraverso cui sono trasmesse le dichiarazioni dei redditi.

Per utilizzare la procedura web, il contribuente deve disporre:

  • delle credenziali dell’identità digitale SPID oppure
  • delle credenziali Entratel/Fisconline oppure
  • della Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Ricordiamo che per queste operazioni è possibile avvalersi dell’ausilio di un intermediario abilitato, a patto che questi sia stato preventivamente delegato all’utilizzo del Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Le domande vanno presentate a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021.

Cosa fa l'Agenzia delle Entrate

Nel momento in cui riceve l'istanza, l'Agenzia invia una prima comunicazione con l'attribuzione del protocollo (si consiglia di memorizzare il codice).

Contestualmente il sistema esegue una serie di controlli formali sui contenuti della domanda: esistenza del CF, p.iva attiva, ecc. In questo occasione potrebbe rilasciare una comunicazione di presa in carico oppure di scarto.

Seguono quindi verifiche più approfondire da parte dell'Agenzia, al termine delle quali può:

  • emettere una ricevuta di scarto (in caso di mancato accoglimento);
  • sospendere l'istanza (in caso di incongruenza di taluni dati riportati sull'istanza);
  • accogliere la domanda ed emettere il mandato di pagamento sull’Iban indicato dal richiedente.

Tutte le ricevute sono archiviate nelle aree riservate  "La mia scrivania" e "Consultazione degli invii effettuati" presenti nella sezione "Fatture e Corrispettivi".

Come viene erogato il contributo

Il richiedente può scegliere di ricevere il contributo

  • mediante accredito su conto corrente bancario o postale, intestato al beneficiario (o cointestato se il beneficiario è una persona fisica)
  • mediante riconoscimento di un credito d’imposta di pari valore, utilizzabile in compensazione tramite modello F24 sulle imposte, contributi dovuti all’Inps e sulle altre somme dovute allo Stato, agli enti locali e agli enti previdenziali.

Tags:  coronavirus prestazioni assistenziali

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