Detrazioni fiscali 2021: ecco cosa si può scaricare dalle tasse

Le detrazioni fiscali, conteggiate e documentate in sede di dichiarazione dei redditi, sono somme che il contribuente ha il diritto di sottrarre dall'imposta lorda, ossia quella calcolata sul reddito netto, risultato a sua volta della differenza tra reddito imponibile e deduzioni fiscali. Detto in maniera più semplice le detrazioni fiscali costituiscono per il contribuente un vero e proprio risparmio fiscale.

Detrazioni fiscali: quante e quali sono

Il diritto alle detrazioni fiscali viene riconosciuto al contribuente per il fatto di aver sostenuto nel corso dell'anno precedente alcune tipologie di spese.

Generalmente la detrazione è stabilita nella misura fissa del 19% e può essere fatta valere sia che si utilizzi il Modello 730, sia che si faccia ricorso al Modello Redditi PF.

Abbiamo già affrontato l’argomento relativo alle detrazioni fiscali in più di una occasione, parlandoti ad esempio di quelle che spettano

Così come ti abbiamo parlato in maniera approfondita delle detrazioni fiscali sulle spese sostenute per

In realtà queste sono solo alcune delle tante detrazioni fiscali previste dalla legge, dunque se sei interessato a risparmiare qualche soldino ti consigliamo di non rinunciare alla lettura di questo articolo.

Detrazioni fiscali spese funebri

La legge consente di detrarre fiscalmente un importo pari al 19% delle spese funebri sostenute a seguito della morte di una persona, a prescindere dal vincolo di parentela.

Vi rientrano

  • le spese per le onoranze
  • le spese connesse al trasporto e alla sepoltura.

In ogni caso per godere di queste detrazioni fiscali, le spese devono essere strettamente correlate al decesso avvenuto l’anno precedente. Per intenderci l’acquisto del loculo avvenuto prima della morte, non rientra tra le spese ammissibili.

La detrazione fiscale spese funebri, come detto, è pari al 19% da calcolare su un ammontare massimo di spesa pari a 1.550 euro (il limite è da riferirsi a ciascun decesso). Dunque al massimo si potrà portare in detrazione un importo di 294,50 euro.

Per quanto attiene alla documentazione, occorre conservare fatture e/o ricevute fiscali riconducibili al funerale:

  • agenzia di pompe funebri
  • fiorista
  • comune per diritti cimiteriali
  • ecc.

Chi, pur sostenendo materialmente le spese, non risulta intestatario della fattura, deve chiedere a chi invece ne è in possesso di riportare una dichiarazione di ripartizione delle spese sul documento fiscale.

Detrazioni fiscali sport figli

I tuoi figli sono iscritti in piscina o in palestra? Frequentano un corso di tennis o di judo? Sulle spese che hai sostenuto nel corso dell’anno puoi beneficiare di una detrazione fiscale pari al 19%.

Requisiti necessari:

  • deve trattarsi di pratica sportiva dilettantistica 
  • i ragazzi devono avere un’età compresa tra 5 e 18 anni.

Le detrazioni fiscali sono calcolate su un ammontare massimo di spesa - sostenuta complessivamente da entrambi i genitori - pari a 210 euro per ogni soggetto fiscalmente a carico.

Le detrazioni fiscali non spettano se

  • l’attività viene praticata presso associazioni che non hanno ottenuto il riconoscimento del Coni o delle rispettive Federazioni sportive nazionali o enti di promozione sportiva
  • si tratta di sport professionistico
  • l’attività viene ad esempio esercitata presso associazioni non sportive (ad esempio associazioni culturali).

Occorre conservare la ricevuta bancaria o il bollettino postale utilizzato per il pagamento, oppure - in caso di pagamento in contanti - la fattura, ricevuta o quietanza di pagamento. La documentazione deve riportare:

  • la denominazione, la sede e il codice fiscale dell’associazione sportiva;
  • la causale del pagamento (iscrizione, abbonamento ecc.);
  • l’attività sportiva esercitata (es. nuoto, pallavolo, tennis ecc.);
  • l’importo pagato;
  • i dati anagrafici del ragazzo praticante l’attività sportiva dilettantistica e il codice fiscale del soggetto che effettua il versamento.

Detrazioni fiscali per spese agenzia immobiliare

Hai acquistato casa per il tramite di un’agenzia immobiliare? Sulla cifra corrisposta all’agenzia per l’attività di intermediazione, puoi beneficiare di una detrazione pari al 19% da calcolarsi su un importo massimo di 1.000 euro. Questo significa che al massimo si potrà recuperare la somma di 190 euro.

Se l’acquisto viene compiuto da più proprietari, la detrazione va ripartita tra i comproprietari in ragione delle percentuali di proprietà di ciascuno. L’unità immobiliare acquistata deve essere adibita ad abitazione principale e l’importo corrisposto all’agenzia deve essere specificato nell’atto di compravendita dell’immobile.

In caso di stipula del contratto preliminare, ai fini della detrazione è necessario aver regolarmente registrato il compromesso. Le parti hanno l’obbligo di sottoscrivere un’apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio su cui riportare i dati dell’agenzia, incluso codice fiscale o partita IVA e numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della camera di commercio, e l’ammontare della spesa sostenuta per tale attività oltre che le modalità di pagamento della stessa. Questo il fac simile di

Da sottolineare il fatto che la detrazione spetta esclusivamente all’acquirente dell’immobile e non anche al venditore, seppure quest’ultimo abbia corrisposto la relativa provvigione all’agenzia immobiliare. Tuttavia se per qualche motivo non si giunge alla stipula del contratto definitivo, il contribuente sarà tenuto alla restituzione della detrazione fruita. 

Questa, infine, la documentazione da conservare:

  • fattura rilasciata dall’agenzia immobiliare;
  • preliminare registrato;
  • atto di compravendita da cui risultino i requisiti previsti dalla legge n. 296 del 2006;
  • autocertificazione prima casa.

Attenzione: se la fattura rilasciata dall’agenzia risulta intestata ad un soggetto non proprietario dell’immobile, non è possibile beneficiare della detrazione.

Detrazioni fiscali spese universitarie

Delle detrazioni fiscali spettanti sulle tasse di immatricolazione e iscrizione e su quelle per esami di profitto e laurea, ne abbiamo già parlato nel post che abbiamo dedicato al tema della detrazione spese scolastiche.

Devi sapere però che se hai un figlio che studia in un'altra città, puoi beneficiare anche delle detrazioni fiscali per canone locazione studenti. In particolare dall’imposta lorda si detrae una somma pari al 19% per un importo non superiore a 2.633 euro. Le condizioni per poter beneficiare di questo sconto sulle imposte sono le seguenti:

  • gli studenti devono essere iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa;
  • il contratto di locazione deve avere ad oggetto unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi.

Non importa invece che tipo di facoltà o corso universitario frequenta lo studente, né se l’università è pubblica o privata. Le detrazioni fiscali spettano anche a coloro che risultano iscritti a corsi istituiti ai sensi del DPR n. 212 del 2005 presso Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.

Così come spettano agli studenti iscritti a un corso di laurea presso un’università straniera, purché ubicata in uno degli stati dell’Unione europea, ovvero in uno degli stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

La detrazione del 19% non si applica al deposito cauzionale, alle spese di condominio e di riscaldamento ricomprese nel canone di locazione. Se il canone di locazione non è pagato dallo studente, bensì dal genitore di cui lo studente risulta fiscalmente a carico, la detrazione spetta a quest’ultimo.

Se il genitore ha più figli e per ognuno di essi si fa carico di pagare le spese di locazione, l’importo di 2.633 euro è da riferirsi ai canoni complessivamente corrisposti per i figli. Se la detrazione relativa ai contratti di locazione per studenti universitari è maggiore dell’imposta lorda, la differenza non può essere recuperata.

Questa la documentazione da conservare:

Detrazioni fiscali per riscatto laurea

Come sai la legge consente a chi è interessato di chiedere il riscatto laurea, ossia di trasformare quegli anni in un periodo di contributi utile ai fini della pensione. In particolare se i contributi sono versati a favore di persone inoccupate da familiari di cui le stesse risultino fiscalmente a carico, si può beneficiare di una detrazione nella misura del 19% dei contributi medesimi. In questo caso non sono previsti tetti di spesa, dunque l’aliquota si applica sull’intero importo versato.

Nella fattispecie è sufficiente raccogliere e conservare le ricevute bancarie e/o postali o qualsiasi altro documenti che attesti la spesa sostenuta.

Detrazioni fiscali erogazioni liberali

Hai effettuato una donazione in favore di una organizzazione di volontariato o delle popolazioni colpite dal terremoto o dalle alluvioni? Oltre ad aver fatto un apprezzabile gesto di generosità, hai la possibilità di beneficiare di deduzioni o detrazioni d'imposta in sede di dichiarazione dei redditi. In particolare se la donazione è rivolta

  • ad ONLUS, iniziative umanitarie, laiche o religiose, gestite da associazioni, fondazioni, comitati ed enti individuati con D.P.C.M, nei Paesi non appartenenti all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), puoi detrarre il 26% di quanto versato, per un massimo di 30.000 euro;
  • ad ONLUS e associazioni di promozione sociale iscritte al registro nazionale, puoi detrarre il 30% di quanto versato, per un massimo di 30.000 euro;
  • ad ONLUS, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, puoi dedurre la spesa nel limite del 10% del reddito dichiarato.

La scelta fra deduzione e detrazione dipende dalla tua posizione personale: così se hai un reddito particolarmente alto, potrebbe convenirti la deduzione in luogo della detrazione.

L’erogazione deve essere effettuata tramite bonifico bancario o postale, carte di credito o di debito, assegni bancari e circolari.

Come prova dell’avvenuta donazione è sufficiente conservare la ricevuta del versamento bancario o postale da cui risulti anche il beneficiario. Se hai utilizzato carta di credito, bancomat o carta prepagata, devi invece conservare copia dell’estratto conto della banca o della società che gestisce tali carte. In tutti gli altri casi è necessario farsi rilasciare una ricevuta dal beneficiario da cui risulti anche il donante, la modalità di pagamento utilizzata e, soprattutto, il carattere di liberalità del pagamento.

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49371 - Redazione
17/05/2017
Angelo, la ringraziamo per la segnalazione ... si è chiaramente trattato di una nostra svista.

49361 - Angelo
16/05/2017
Riguardo le detrazioni fiscali per le spese di intermediazione immobiliare, Vi segnalo che la detrazione pari al 19% va calcolata su un importo massimo di € 1.000,00 e non € 10.000,00 come da Voi riportato. Saluti e grazie per la vostra collaborazione.


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