Lettera liberazione immobile fac simile: pdf
Fac simile di lettera con cui chiedere la liberazione del proprio immobile da beni mobili, ad esempio al termine di una locazione, a seguito a uno sfratto esecutivo, in occasione di una vendita o dopo un acquisto all'asta.
Quando chiedere la liberazione dell'immobile?
Come detto la richiesta di liberazione di un immobile da beni mobili (cioè sgomberarlo da arredi, oggetti o effetti personali) può essere avanzata in diverse situazioni.
Innanzitutto la liberazione dell'immobile può essere richiesta alla scadenza del contratto di locazione oppure in caso di recesso o risoluzione per inadempimento (es. morosità).
In questi momenti potrebbe accadere che l'appartamento non risulti vuoto, per cui è buona cosa che il proprietario indichi nel verbale di riconsegna che sono presenti beni mobili e suppellettili da rimuovere a spese dell'inquilino.
Se l'inquilino non libera l'appartamento, il proprietario deve inviargli una diffida ad adempiere tramite PEC o raccomandata A/R. Se anche la diffida non sortisce effetti, il proprietario deve ottenere un titolo esecutivo (es. decreto ingiuntivo per il rilascio) per procedere allo sgombero forzato. Dunque il proprietario non può rimuovere autonomamente i beni dell'inquilino, pena il rischio di una denuncia per furto o appropriazione indebita.
In altre parole il proprietario deve necessariamente richiedere l'intervento dell'Ufficiale Giudiziario (art. 609 c.p.c.). Questi intima all'inquilino di asportarli entro un determinato termine, se non lo fa i beni vengono considerati abbandonati oppure vengono inventariati, chiusi in una stanza o portati in un deposito a spese dell'esecutato.
Una simile situazione si può riscontrare anche in occasione della vendita di un immobile. In questo caso il venditore deve consegnare l'appartamento libero da persone e cose (nell'atto notarile si scrive "libero al rogito"), se non lo fa si rende responsabile di inadempimento contrattuale, per cui l'acquirente può chiedere la liberazione e il risarcimento dei danni.
Analogo discorso può essere fatto se si compra una casa all'asta e dentro ci sono ancora i mobili del vecchio proprietario. Se quest'ultimo non collabora, l'acquirente dovrà agire tramite l'ufficiale giudiziario che seguirà l'iter dell'Art. 609 c.p.c. appena descritto.
Lettera liberazione immobile da beni mobili: esempio
Spett.le
_____________
[Indirizzo del destinatario]
[Eventuale PEC]
Oggetto: Diffida a liberare l’immobile da beni mobili
Il/La sottoscritto/a _____________ , C.F. ____________
residente a __________________ in __________________
Tel. ______________ E-mail ______________ PEC __________________
- proprietario dell’immobile sito in [indirizzo] (in caso di vendita o fine locazione)
- aggiudicatario dell’immobile sito in [indirizzo] in esito a procedura esecutiva immobiliare (in caso di acquisto all’asta)
- locatore dell’immobile sito in _______ (in caso di sfratto o riconsegna volontaria)
con la presente, diffida formalmente la S.V. a provvedere, entro e non oltre il termine di giorni 15 (quindici) dal ricevimento della presente, alla integrale rimozione e liberazione dell’immobile sopra indicato da tutti gli arredi, oggetti, suppellettili, effetti personali e beni mobili di qualsivoglia natura di proprietà della S.V. o comunque nella sua disponibilità, ivi presenti a seguito:
- della cessazione del contratto di locazione intercorso tra le parti in data __/__/____ (in caso di fine locazione)
- della conclusione della procedura esecutiva immobiliare n. ______ R.G.E. promossa innanzi al Tribunale di _______ (in caso di acquisto all’asta)
- del trasferimento della proprietà dell’immobile a titolo di compravendita in data __/__/____ (in caso di vendita)
- del provvedimento di rilascio emesso dal Tribunale di ______ in data [data] (in caso di sfratto esecutivo)
Si avverte che, decorso inutilmente il suddetto termine:
- in caso di acquisto all’asta: verrà richiesto al Custode Giudiziario di procedere allo sgombero forzato dell’immobile, con addebito delle relative spese alla procedura esecutiva e a carico della S.V. ove responsabile;
- in caso di fine locazione, sfratto o vendita: si procederà alla rimozione e allo smaltimento dei beni a spese della S.V., fermo restando il diritto di richiedere il risarcimento di tutti i danni subiti, nonché il rimborso delle somme anticipate per il trasloco e lo stoccaggio;
- in ogni caso: verranno intraprese senza ulteriore indugio le opportune azioni legali, ivi inclusa l’eventuale azione per occupazione senza titolo, per il risarcimento dei danni e per la restituzione dei beni, con conseguente aggravio di spese e competenze legali a carico della S.V.
La presente diffida vale altresì a costituire formalmente in mora la S.V. ai sensi dell’art. 1219 del Codice Civile e a interrompere qualsiasi eventuale termine di prescrizione o decadenza.
Si resta in attesa di comunicazione scritta circa l’avvenuta liberazione dell’immobile, eventualmente anche tramite verbale di riconsegna sottoscritto dalle parti.
Distinti saluti.
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Firma
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