Richiesta di accesso civico: fac simile DOC, PDF

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Descrizione

Modello per esercitare l'accesso civico, ossia il diritto di chiedere e ottenere che le amministrazioni forniscano e pubblichino gli atti, i documenti e le informazioni, da queste detenuti, per i quali è prevista la pubblicazione obbligatoria, ma che, per qualsiasi motivo, non siano stati pubblicati sui propri siti istituzionali (art. 5 D.Lgs. 33/2013). Il modulo accesso civico è disponibile nei formati DOC e PDF.

In cosa consiste l'accesso civico

L'accesso civico consente a chiunque, dunque anche a chi non ha un interesse diretto, di accedere a dati, documenti e informazioni delle pubbliche amministrazioni (Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33).

L’accesso civico può essere

SEMPLICE

Le amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare nella sezione "Amministrazione trasparente" dei propri siti istituzionali, informazioni, dati e documenti in proprio possesso. Se per un qualsiasi motivo non lo fanno, il cittadino ha il diritto di richiederne la pubblicazione presentando una semplice istanza.

GENERALIZZATO

Ogni cittadino ha il diritto di richiedere dati e documenti ulteriori rispetto a quelli che le amministrazioni sono obbligate a pubblicare (art. 5, c. 2). Si parla in questo caso di FOIA, acronimo di Freedom Of Information Act, la legge che dal 23 dicembre 2016 consente ai cittadini di chiedere documenti e dati alla Pubblica Amministrazione senza esserne direttamente coinvolti e senza dare alcuna giustificazione sull’utilizzo che ne verrà fatto. Ad esempio è possibile richiedere la tempistica necessaria alla realizzazione di un’opera pubblica, oppure quali sono i criteri di assegnazione di un dato appalto e così via.

Chiaramente ci sono dei limiti all'esercizio del diritto di accesso civico. Così non possono farne parte gli atti e i documenti contenenti i cosiddetti “dati sensibili”, ovvero quelli protetti dal Codice sulla protezione dei dati personali (D. Lgs. n. 196/2003, art. 4), che rivelano lo stato di salute, l’origine etnica, la fede religiosa, le opinioni politiche, l’adesione a gruppi, associazioni e organizzazioni di un dato soggetto.

Eccezioni a parte il FOIA è sicuramente in grado di garantire la massima trasparenza della PA e la più ampia partecipazione dei cittadini, che possono esercitare un controllo democratico sulle politiche e le risorse pubbliche.

Quale differenza con la richiesta di accesso agli atti

La richiesta di accesso civico non va confusa con la richiesta accesso agli atti disciplinato dalla legge n. 241 del 1990.

Infatti mentre la prima può essere presentata da chiunque, la seconda può essere avanzata solo da colui nei cui confronti il provvedimento o l'atto amministrativo produce effetti, diretti o indiretti che siano.

Inoltre l’accesso civico è esercitabile senza che ci sia necessità di motivare la domanda e si estende anche alle informazioni e ai dati, al contrario del diritto d’accesso agli atti si può esercitare solo su documenti amministrativi esistenti.

Cosa riportare sull'istanza di accesso civico

Sulla domanda vanno indicati:

  • le generalità e i recapiti del richiedente
  • l’indirizzo e-mail (eventualmente la PEC) al quale si chiede venga inviato il riscontro all’istanza
  • la qualifica nel caso si agisca per conto di una persona giuridica
  • il documento/informazione/dato di cui è stata omessa la pubblicazione obbligatoria; nel caso sia a conoscenza dell’istante, specificare la norma che impone la pubblicazione di quanto richiesto.

Alla richiesta va allegata una fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità.

Il modello una volta compilato può essere presentato in qualsiasi momento tramite posta elettronica, posta ordinaria, fax o consegnato di persona al responsabile dell'ufficio per la trasparenza dell'ente, il più delle volte identificabile con l'Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP).

La richiesta di accesso civico ha dei costi?

La richiesta di accesso civico

  • è riconosciuta a chiunque;
  • è gratuita;
  • non deve essere motivata;
  • deve essere presentata al Responsabile della trasparenza dell'ente.

Cosa accade dopo la richiesta di accesso civico

L'amministrazione ha 30 giorni di tempo per procedere alla pubblicazione nel proprio sito del documento, dell'informazione o del dato richiesto e contestualmente comunicarlo al richiedente.

Se questi risultano già pubblicati, l'amministrazione deve limitarsi ad indicare al cittadino che ha fatto richiesta il relativo link ipertestuale.

Cosa fare in caso di mancato accesso

Va precisato che l'ente della Pubblica Amministrazione legittimato al rilascio non può negare l'accesso, a meno che non sussista una giustificazione plausibile.

In caso di rifiuto totale o parziale dell’accesso o di mancata risposta entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta, il richiedente può proporre ricorso al Difensore Civico oppure al Tar.

L'azione va promossa entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione dell'Amministrazione o dalla formazione del silenzio. Scarica il fac simile di ricorso avverso diniego accesso agli atti.

Tags:  trasparenza amministrativa

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