Lettera richiesta buoni pasto: modello PDF
Il modulo di richiesta buoni pasto serve al dipendente per richiedere formalmente all’azienda l'assegnazione di voucher (digitali o cartacei) dal valore predefinito che consentono di fruire della mensa o fare la spesa senza usare il proprio denaro. Nella lettera richiesta buoni pasto si può eventualmente specificare l Edenred (Ticket Restaurant), Pluxee (ex Sodexo), Pellegrini, Up Day, e le soluzioni digitali come Coverflex e Satispay.
Cosa sono i buoni pasto?
I buoni pasto sono titoli di pagamento dal valore predefinito che le aziende offrono ai dipendenti come "servizio sostitutivo di mensa".
Nascono come alternativa pratica alla mensa aziendale e possono essere utilizzati per acquistare pasti pronti o generi alimentari presso una vasta rete di esercizi convenzionati, come bar, ristoranti e supermercati.
Come funzionano nella pratica?
Il funzionamento è semplice e si divide in pochi passaggi:
- erogazione. L’azienda acquista i buoni e li assegna ai lavoratori. Oggi la soluzione più diffusa è quella elettronica, dove i buoni vengono caricati direttamente su una card con chip o su un’app per smartphone;
- utilizzo. Il lavoratore usa il buono per pagare il servizio di mensa o la spesa. Se il buono è digitale, basta un tocco sul telefono o l’uso della carta dedicata;
- regole di spesa. Per legge, è possibile cumulare fino a un massimo di 8 buoni per ogni singola transazione. Inoltre, i buoni sono personali, non cedibili a terzi e hanno solitamente una validità di 12 mesi dalla data di emissione.
I vantaggi per i lavoratori
- Aumento del potere d'acquisto. Ricevere buoni pasto è più vantaggioso di un aumento in busta paga, perché l'importo del buono arriva integro nelle mani del lavoratore senza trattenute fiscali (entro certi limiti).
- Esenzione fiscale. Per i buoni elettronici, il valore è esentasse fino a 10 euro al giorno (secondo la Legge di Bilancio 2026), mentre per i cartacei il limite è di 4 euro;
- Flessibilità. Possono essere usati anche da chi lavora in smart working, dai turnisti o da chi non ha una pausa pranzo fissa.
I vantaggi per le aziende
- Risparmio fiscale. Il costo dei buoni pasto è deducibile al 100% ai fini delle imposte dirette per le aziende.
- Recupero IVA. L’IVA al 4% applicata all’acquisto dei buoni è interamente detraibile.
- Semplificazione e Benessere. Gestire i buoni in formato digitale riduce la burocrazia e i costi logistici, migliorando al contempo la soddisfazione e la fedeltà dei dipendenti.
È un diritto del lavoratore?
In linea generale la fornitura dei buoni pasto non è un obbligo di legge. In altre parole il lavoratore dipendente può chiederli, ma non ha automaticamente diritto a ottenerli.
Questo perché si tratta di un benefit che l’azienda decide di offrire volontariamente, a meno che non sia previsto specificamente dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di categoria o da accordi aziendali interni. Solo in questi casi diventa un diritto del lavoratore.
Il modello scaricabile da questa scheda può essere utilizzato dal lavoratore per suggerire o richiedere formalmente l'introduzione dei buoni pasto come strumento di welfare aziendale.
Questa la lettera con cui l’azienda comunica ai dipendenti l’assegnazione dei buoni pasto elettronici mediante una tessera personale dedicata.
Modulo richiesta buoni pasto all'azienda: esempio
Spett.le [Nome Azienda]
Ufficio Risorse Umane
____________
Oggetto: Richiesta introduzione/assegnazione buoni pasto aziendali
Spett.le Ufficio Risorse Umane,
il/la sottoscritto/a ___________, C.F. ____________ in qualità di dipendente presso __________ con la qualifica di ________, con la presente desidera sottoporre alla Vostra attenzione la possibilità di attivare il servizio di buoni pasto (preferibilmente in formato elettronico/digitale).
Tale strumento rappresenterebbe un importante supporto al benessere quotidiano dei collaboratori, permettendo una gestione più flessibile della pausa pranzo e della spesa alimentare.
Come noto, l'adozione di soluzioni digitali offre significativi vantaggi fiscali per l'azienda, tra cui la deducibilità totale dei costi e la detraibilità dell'IVA, oltre a essere esente da oneri contributivi per il dipendente fino ai limiti previsti dalla normativa vigente.
Certo che tale proposta possa incontrare il Vostro interesse per ottimizzare il welfare aziendale e migliorare il clima lavorativo, resto a disposizione per un approfondimento.
Cordiali saluti.
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