Modulo richiesta risarcimento danni da fauna selvatica: PDF

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 24/03/2026
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Modulo generico per una richiesta di risarcimento alla regione per i danni prodotti dai cinghiali e più in generale dalla fauna selvatica (cervi, caprioli, daini, volpi ecc.), vale a dire tutti quegli animali che vivono in libertà sul territorio, senza essere addomesticati o allevati dall’uomo. 

Quali danni provoca la fauna selvatica?

L'espansione incontrollata della fauna selvatica, con il cinghiale come protagonista principale a causa della sua incredibile capacità di adattamento e riproduzione, rappresenta oggi una sfida complessa per i nostri territori. 

La convivenza tra attività umane e animali selvatici genera diverse tipologie di criticità:

Agricoltura. I cinghiali, in particolare, devastano le colture scavando nei terreni e nutrendosi dei prodotti pronti per il raccolto. Oltre alle perdite dirette del prodotto, causano danni strutturali a recinzioni, muretti e opere di canalizzazione necessarie per la gestione dei fondi.

Patrimonio zootecnico. La fauna selvatica può causare il ferimento o la morte di animali d'allevamento attraverso attacchi diretti (predazione). A questo si aggiunge il rischio sanitario, come la diffusione della Peste Suina Africana, che minaccia l'intero comparto dei suini e dei cinghiali.

Circolazione stradale. Gli incidenti che coinvolgono veicoli e ungulati sono in aumento. I danni possono derivare dall'impatto diretto con l'animale o da manovre improvvise per evitarlo, portando alla perdita di controllo del mezzo.

Ambiente e Biodiversità. Una presenza eccessiva di una singola specie altera gli equilibri naturali, soverchiando altre specie meno competitive e danneggiando gli ecosistemi locali.

Chi paga i danni da fauna selvatica?

Secondo la legge italiana, la fauna selvatica è considerata patrimonio indisponibile dello Stato, rendendo la Pubblica Amministrazione responsabile dei danni da essa provocati.

Tuttavia, la gestione pratica è affidata alle singole Regioni. Nello specifico ogni Regione istituisce un fondo specifico destinato alla prevenzione e ai risarcimenti. È importante sapere che il risarcimento potrebbe non coprire sempre l'intero valore del danno subito, poiché dipende dalla capienza dei fondi regionali e dai regolamenti locali che spesso prevedono tetti massimi o percentuali di indennizzo (ad esempio, l'80% del danno accertato in alcune regioni).

Nel caso di incidenti stradali, il conducente può richiedere il risarcimento all'ente proprietario della strada (Comune, Provincia o Regione) invocando la "responsabilità oggettiva", purché dimostri che il sinistro è stato causato dall'animale e che non vi siano state violazioni del codice della strada (come l'eccesso di velocità).

Come richiedere il risarcimento: una guida generale

Poiché la materia è regolata a livello regionale, le procedure possono variare, ma seguono generalmente questo schema:

  1. segnalazione immediata alle autorità. Per i danni all'agricoltura o al bestiame, la denuncia va fatta spesso entro 24-48 ore (o massimo pochi giorni) dalla scoperta. Per i veicoli, il termine può arrivare a 20 giorni, ma è essenziale non riparare il mezzo prima del sopralluogo peritale;
  2. intervento delle autorità. In caso di incidente stradale, è fondamentale chiamare immediatamente le Forze dell'Ordine per far redigere un verbale ufficiale. In agricoltura, sarà necessario un sopralluogo dei tecnici regionali o dell'ASL per accertare il danno;
  3. raccolta della documentazione, come foto del danno, preventivi di riparazione, documenti di identità, estratti catastali (per i terreni) e, se disponibili, dichiarazioni di testimoni (da questa scheda è scaricabile un fac simile);
  4. invio della domanda, solitamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) o raccomandata A.R. agli uffici competenti della Regione o della Provincia di residenza.

E' importante precisare che generalmente non sono ammessi ad indennizzo:

  • i danni non sottoposti a perizia tecnica;
  • i danni alle produzioni che, al momento del sopralluogo, siano già state raccolte o comunque manomesse;
  • i danni a produzioni agricole vegetali o animali non consentite dalle disposizioni vigenti;
  • i danni ad allevamenti non autorizzati;
  • i danni a produzioni per le quali il produttore abbia sottoscritto apposita polizza assicurativa a copertura dei danni da fauna selvatica qualora prevista dalla normativa a sostegno del settore;
  • i danni subiti in un periodo antecedente ad un evento naturale o ad un agente patogeno che possa aver influito negativamente sulla medesima produzione;
  • i danni a veicoli senza copertura assicurativa.

Modulo richiesta risarcimento danni da fauna selvatica: esempio

Alla Regione/Provincia di __________
Servizio Caccia e Risorse Ittiche
________
________
(indirizzo e recapiti)

Oggetto: Richiesta di indennizzo per danni causati da fauna selvatica (Art. 26 L. 157/1992)

Il/La sottoscritto/a _____________, nato/a a ___________ il __/__/____,
residente a __________________ in via _____________________, n. ___, 
CF / P.IVA _______________________, 
PEC/Email ________________, recapito telefonico ________________,

in qualità di _______ (ad es. proprietario, comproprietario, conduttore, titolare/rappresentante azienda agricola) dei terreni ubicati nel Comune di ______ in località _______ ricadenti _______ (ad es. nel Parco Nazionale, Parco Regionali, Oasi del Wwf, ecc.) ed identificati al catasto al Foglio ____, Particella ____

DICHIARA

sotto la propria responsabilità, di aver subito un danno causato da fauna selvatica appartenente alla specie _______________ (es. cinghiale), avvenuto in data __/__/____ alle ore ____ circa.

Il danno ha interessato (barrare la voce interessata): 

[ ] Colture/Opere agricole. Descrizione dei danni: ______________________. 

[ ] Patrimonio zootecnico. Informazioni sull’animale danneggiato ___________ (specificare specie e razza dell’animale, se lo stesso è registrato presso la competente ASL, di quali certificazioni è in possesso, se era tenuto / non era tenuto in zona recintata o protetta a regola d’arte e ogni altra informazione utile). Descrizione dell'evento: _______________ (descrivere le modalità attraverso le quali la specie selvatica si è introdotta nel recinto, le ferite riportate dall'animale, le prime cure eventualmente riportate dal veterinario, ecc.). 

[ ] Veicolo: marca/modello __________, targa ________, mentre percorreva la strada ________ in località ____________. Dinamica: __________________.

DICHIARA INOLTRE

  • che sono intervenute sul posto le Autorità di _____________________ (se applicabile, allegare verbale).
  • di non essere coperto da polizze assicurative private per il medesimo danno (o indicarne l'eventuale scoperto).

CHIEDE

  1. che venga effettuato il sopralluogo per l’accertamento e la valutazione del danno segnalato, impegnandosi a fornire ogni assistenza ai fini della perizia;
  2. il contributo previsto a titolo di indennizzo;
  3. che l'eventuale pagamento della somma dovuta sia effettuato secondo le seguenti modalità (eliminare la parte che non interessa):
    - a mezzo bonifico bancario/postale sul c/c intestato a _______ aperto c/o l’istituto _______ IBAN ______;
    - assegno circolare non trasferibile (con addebito spese di invio Racc. A/R).

DICHIARA INFINE DI ESSERE CONSAPEVOLE

  • che, all’atto della presentazione della domanda di indennizzo, non ha avanzato uguale richiesta ad altro Ente pubblico/Privato o da questo abbia ricevuto alcun indennizzo equivalente per la stessa motivazione;
  • di rendersi disponibile affinché la Regione ____ realizzi eventuali interventi di controllo sulla specie che ha causato il danno, nei terreni di proprietà indicati nella domanda o limitrofi;
  • di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati – Reg. UE n. 2016/679, che i dati personali raccolti saranno trattati dalla Regione ____, anche con mezzi informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

Si allega alla presente:

  1. Fotocopia documento d'identità in corso di validità.
  2. Documentazione fotografica dei danni.
  3. Preventivo di spesa o perizia tecnica di parte.
  4. (Per veicoli) Copia libretto di circolazione e verbale autorità.
  5. (Per terreni) Visura catastale o titolo di possesso.
  6. Dichiarazione testimoniale

Luogo e Data  Firma ___________________ 

Foto
Pixabay
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