Nel 2018 addio a certificato di proprietà e libretto di cicolazione

libretto di circolazione e certificato di proprietà, documento unico di circolazione

Solo pochi giorni fa, il 28 febbraio 2017, la Camera dei Deputati ha finalmente ricevuto lo schema del Decreto Legislativo che prevede la fusione di due documenti indispensabili per gli automobilisti: il certificato di proprietà e il libretto di circolazione. Questa modifica, fortemente voluta dal Ministro Madia e dal vicesegretario del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini, è parte integrante della riforma delle pubbliche amministrazioni, che punta snellire sia le pratiche burocratiche, sia i costi per l’immatricolazione e il passaggio di proprietà dei veicoli. Dopo due lunghi anni di attesa, sembra essere arrivata la conferma definitiva: a partire dal mese di Giugno 2018 disporremo di un documento unico di circolazione.

Libretto di circolazione e passaggio di proprietà in un unico certificato

Prima dell’approvazione definitiva, il Decreto dovrà essere sottoposto alle commissioni parlamentari competenti per poi tornare innanzi al Consiglio dei Ministri, tuttavia Madia sembra essere ottimista e assicura che la sostituzione di libretto di circolazione e certificato di proprietà avverrà in poco più di un anno. Dalla loro fusione nascerà il Documento Unico di Circolazione, che dovrebbe comportare anche un piccolo risparmio per gli automobilisti. Ma di questo parleremo più avanti.

Per ora ti basta sapere che la riforma delle pubbliche amministrazioni ha l’obiettivo di unificare anche il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) ovvero l’ente che si occupa del certificato di proprietà e la Motorizzazione Civile, che al momento rilascia il libretto di circolazione. A tal proposito va detto che c’è qualche malumore, soprattutto per quanto riguarda la fusione delle banche dati, quindi non ci resta che seguire l’evolversi della situazione.

Libretto di circolazione, ultime novità: ecco cosa cambia per gli automobilisti

Quali saranno, in pratica, le conseguenze di questo decreto sugli automobilisti e motociclisti italiani? Innanzi tutto ci sarà un solo foglio, da conservare a bordo, il quale conterrà i dati utili all’identificazione del veicolo e del relativo proprietario. La presenza di informazioni su quest'ultimo sostituisce, di fatto, il certificato di proprietà del veicolo, che comunque aveva già subito la digitalizzazione del supporto nel 2015.

Fondamentalmente il Documento Unico di Circolazione non sarà molto differente dall’attuale libretto di circolazione italiano, quindi siamo certi che non vi saranno complessità per gli automobilisti, sotto questo punto di vista. Come detto se il decreto otterrà il via libera del Consiglio, le modifiche verranno introdotte sulle immatricolazioni effettuate dal mese di giugno 2018 in poi. Gli automobilisti, dunque, riceveranno un solo foglio, che vale sia come certificato di proprietà, sia come libretto di circolazione.

Nel caso delle auto nuove, le pratiche per l’ottenimento del Documento Unico di Circolazione verranno affidate al concessionario. Che si fa con la vecchia auto, invece? Assolutamente niente. Con l’introduzione del Documento Unico non viene meno la validità del libretto di circolazione e del certificato di proprietà, quindi gli automobilisti potranno star tranquilli, almeno fino al giorno in cui acquisteranno una nuova vettura, oppure venderanno quella attuale.

Nel caso in cui si acquistasse o si vendesse un’auto usata le pratiche da effettuare resterebbero più o meno le stesse. Ti ricordiamo che dal 2006 è possibile ottenere l’autentica dell’atto di vendita rivolgendosi ad un notaio, agli uffici comunali oppure presso gli STA (Sportelli Telematici dell’Automobilista) istituiti nelle delegazioni dell’ACI, negli Uffici Provinciali della Motorizzazione (DTT) e negli Uffici Provinciali dell’ACI che gestiscono il P.R.A., ai sensi del D.L. 223/06, convertito in Legge 248/2006. Se hai intenzione di acquistare un’automobile usata, potrebbe esserti utile leggere l’articolo “Acquisto auto usata: consigli e burocrazia”.

Chiaramente finora abbiamo fatto riferimento agli automobilisti, ma ad essere coinvolti nelle pratiche per l’ottenimento del nuovo documento unico di circolazione sono anche i motociclisti e i proprietari dei mezzi pesanti; esclusi invece ciclomotori e microcar, per i quali dunque resta tutto come prima.

Certificato di proprietà e libretto di circolazione nuovo: ecco quanto si risparmia

Pare proprio che se tutto filerà liscio e il decreto sarà approvato, i cittadini potranno giovare di un piccolo risparmio sulle pratiche di immatricolazione e sul passaggio di proprietà. Quelle che girano non sono voci infondate, al contrario, è stato proprio il vicepresidente del Ministero dei Trasporti Nencini ad assicurare, per automobilisti e motociclisti, un risparmio netto di circa 40 euro su ciascuna pratica. Il Sole 24 Ore è di diverso avviso: conti alla mano, il quotidiano prevede un risparmio di 32,00 euro a fronte dei 236,00 per il passaggio di proprietà e dei 294,00 per ogni nuova immatricolazione. Ad essere cancellata, infatti, è solo l’imposta di bollo, la quale viene attualmente corrisposta al PRA per l’emissione del certificato di proprietà.

Certificato di proprietà/libretto di circolazione rubato o smarrito: cosa fare

Smarrire un documento importante come la patente, il certificato di proprietà o il libretto di circolazione è abbastanza seccante, lo è ancor di più quando vengono sottratti o rubati, insieme all’automobile. Una circostanza a dir poco spiacevole, con la quale speriamo che tu non debba mai fare i conti. Qualora succedesse, però, è bene sapere come muoversi. Innanzitutto, in caso di furto dell’auto, è necessario sporgere denuncia presso Carabinieri o Polizia di Stato. Prima si denuncia, meglio è.

Nel caso in cui custodissi libretto di circolazione e certificato di proprietà nell’auto e ti venissero sottratti insieme ad essa, dovresti specificarlo alle forze di Polizia. A questo punto è molto importante farsi rilasciare una copia della denuncia, al fine di poterla utilizzare per le pratiche che dovrai svolgere nei confronti dell’assicurazione, ai fini dell'eventuale risarcimento, e del PRA. Tutti i dettagli sulla procedura sono descritti nell’articolo “Furto d’auto: tutto ciò che occorre fare”.

Su questo portale potrai reperire anche tutti moduli e le indicazioni utili all’ottenimento del duplicato certificato di proprietà e del duplicato libretto di circolazione.

Considera comunque che dal 5 Ottobre 2015 il certificato di proprietà viene rilasciato in modalità esclusivamente digitale. Questo significa che in caso di furto o smarrimento basterà richiedere al PRA il semplice duplicato del documento con evidente risparmio di tempo e denaro. A tal fine sarà sufficiente ottenere dal PRA una ricevuta contenente un codice d’accesso attraverso il quale potrai visualizzare il certificato di proprietà digitale (CDPD) con le seguenti modalità:
- attraverso la lettura mediante smartphone o altro dispositivo idoneo del QR-code presente sulla ricevuta;
- collegandosi all’indirizzo web indicato nella ricevuta digitando il codice di accesso;
- tramite la funzione “Consulta il Certificato di Proprietà Digitale”.

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48823 - Raffaele M.
25/03/2017
Grazie per la precisione delle notizie, ci donate un grande aiuto per superare problematiche derivanti da una assurda burocrazia

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