Pedaggi autostradali: nuovi aumenti nel 2017

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Con il 2017 è arrivata puntuale come un orologio svizzero la raffica di rincari dei pedaggi autostradali autorizzati dal Governo con apposito decreto. Un aumento che colpisce in modo indiscriminato pendolari, utenti e trasportatori arrecando un duro colpo al sistema economico italiano e frenando così la già debole ripresa in atto nel nostro paese. Si pensi che dal 1999, anno della privatizzazione della concessionaria statale, ad oggi i pedaggi autostradali sono cresciuti di oltre il settanta per cento, ben oltre il tasso d'inflazione. Negli ultimi 13 anni la sola Strada dei Parchi (A24 e A25) ha aumentato i pedaggi del 187%.

Ma ad incidere sul portafoglio degli italiani non sarà solo l’aumento delle tariffe autostradali. Nel 2017, infatti, è entrato in vigore l’adeguamento biennale degli importi delle sanzioni per violazione del Codice della strada. L'unica nota lieta è che il rincaro sarà tutto sommato modesto, appena lo 0,1% in più e unicamente per le multe con importi uguali o superiori ai 500 euro. Leggi tutto in questo articolo.

Pedaggi autostradali: quali aumentano e perchè

Con il nuovo anno la Milano-Brescia registra un incremento dei pedaggi del 7,88%, mentre la Torino-Milano del 4,60%. Sulle tratte di Autostrade per l’Italia S.p.A. l’aumento è pari allo 0,64%. Sulla Brescia-Padova l'incremento tariffario è dell'1,62%, sulla Milano-Serravalle dell'1,5%, sulla Tangenziale di Napoli dell'1,76%, sulla Torino-Savona del 2,46% e sulla Strada dei Parchi (Roma-L'Aquila-Pescara) dell'1,62%. C'è da sottolineare comunque che i rincari non sono generalizzati su tutta la rete: l'Asti-Cuneo S.p.A., l'Autostrada del Brennero S.p.A., il Consorzio Autostrade Siciliane, l'Autostrada dei Fiori S.p.A. o l'Autostrade Meridionali, tanto per citarne alcuni, non hanno infatti aumentato le proprie tariffe.

Il Ministero ci spiega che gli aumenti sono dovuti ad una serie di parametri, alcuni dei quali legati all'inflazione (ma l'Italia non era in deflazione?) e soprattutto agli investimenti che le concessionarie hanno sostenuto o che si accingono a sostenere con lo scopo di migliorare la rete (tra il 1° ottobre 2015 e il 30 settembre 2016 gli investimenti ammonterebbero a 764,183 milioni di euro). In realtà per la gran parte degli automobilisti l'aumento delle tariffe autostradali appare del tutto ingiustificabile, visto che gli investimenti non sono mai stati realizzati o comunque tardano a completarsi, che spesso il pedaggio non è commisurato ai tempi di percorrenza, che i servizi offerti restano tutto sommato limitati e che - se vogliamo proprio dirla tutta - i rallentamenti per la presenza di cantieri sono sempre più frequenti.

Se si pensa, inoltre, che sulle autostrade il traffico è in netta crescita (il che significa maggiori introiti per i gestori) e che gli addetti sono in continua diminuzione (quindi minori costi), si fa davvero fatica a comprendere e ad accettare simili aumenti.

Pedaggi autostradali: sconti per i pendolari

Ai pendolari che utilizzano l’autostrada giornalmente e che effettuano il pagamento con il Telepass è concesso uno sconto sul pedaggio autostradale fino al 20%. Per avere diritto all'agevolazione è necessario percorrere almeno 20 tragitti al mese, ma non più di due transiti al giorno, entro un raggio massimo di 50 chilometri. Le tratte autostradali per le quali è possibile richiedere lo sconto possono essere visionate a questo indirizzo oppure presso i Punto Blu o i Centri Servizi delle società Concessionarie.

Possono fruire dello sconto le sole persone fisiche, titolari di un contratto Telepass (Telepass Family, Telepass con Viacard o Telepass Ricaricabile). Nel sistema chiuso, il casello di entrata e quello di uscita devono essere fissi e dichiarati al momento della richiesta dell’agevolazione. Nei sistemi aperti, invece, ossia quelli in cui si effettua un pagamento fisso del pedaggio direttamente al casello o alla barriera attraversata durante il transito, è necessario indicare una o in alternativa due stazioni attraversate durante il transito e dichiarate al momento della predetta richiesta.

E’ possibile richiedere l'agevolazione direttamente accedendo al sito Telepass.it - previa registrazione - oppure recandosi presso un qualsiasi Punto Blu o Centro servizi delle società autostradali aderenti all’iniziativa.

Autostrada: reclami per disservizi

In merito ai disservizi che possono penalizzare il viaggio in autostrada (interruzioni alla circolazione, restrizioni o chiusure di carreggiate per lunghi periodi, segnaletica insufficiente o inesistente, biglietteria automatica o telepass non funzionante, assenza di prevenzione con uomini e mezzi adeguati in caso di neve, ecc.), l'automobilista può inoltrare una richiesta di risarcimento alla società concessionaria di quel tratto attraverso la compilazione di questo modello di reclamo. Per maggiori informazioni ti consigliamo di leggere con attenzione l'articolo "Come reclamare in caso di disagi occorsi in autostrada".

Per denunciare invece un sinistro subito in autostrada per il quale ritieni sussistere la responsabilità del concessionario, utilizza questo fac simile. Se, infine, non sai come comportarti nel caso in cui tu non sia più in possesso del biglietto autostradale, allora leggi "Cosa fare in caso di biglietto autostradale smarrito o non ritirato".

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48017 - Alessandro M.
11/01/2017
Ma la tratta autostradale ROMA NORD - ORTE non è inferiore ai km 50? Perchè non è possibile il pendolarismo tra i caselli. Grato per risposta.