Ricevuta b&b: caratteristiche e contenuti

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DOC   (non fiscale)
DOC   (fiscale)
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Descrizione
In questa scheda sono disponibili due distinti fac simile di ricevuta B&B, entrambe in formato WORD: l'una di natura fiscale e l'altra non fiscale.

Ricevuta b&b NON FISCALE: quando utilizzarla

I requisiti per l'alloggio così come le procedure amministrative e gli enti a cui fare riferimento per l'avvio dell'attività cambiano da regione a regione. Ciascuna di esse, infatti, dispone di una propria legge in materia. Le leggi regionali, a loro volta, si rifanno alla Legge nazionale n° 135 del 29 marzo 2001.

Ora c'è da dire che nella quasi totalità delle Regioni, quella del b&b non viene considerata attività d'impresa, con la conseguenza che non è necessario aprire la partita IVA.

Chiaramente deve trattarsi di una attività svolta in maniera occasionale e non continuativa, il che significa - ad esempio - che 

  • l'immobile è destinato anche alle esigenze abitative del titolare e dei suoi familiari
  • la conduzione del b&b è affidata esclusivamente ai familiari
  • il ricambio degli ospiti è piuttosto basso
  • il gestore svolge un'altra professione
  • ecc.  

In questi casi il gestore della struttura può emettere una ricevuta b&b non fiscale sul modello proposto in questa scheda.

Ricevuta b&b FISCALE: quando va emessa

Alcune regioni prevedono che l'attività di b&b possa essere esercitata anche in forma imprenditoriale. Ciò in particolare accade quando non sussistono i presupposti per l’esercizio di un’attività saltuaria e occasionale, perché ad esempio: 

  • vi è un elevato ricambio degli ospiti;
  • l'immobile è destinato principalmente alle esigenze abitative degli ospiti;
  • è previsto l'impiego di collaboratori;
  • è prevista l'offerta di servizi aggiuntivi (organizzazione escursioni, noleggio bici, ecc.);
  • il proprietario/gestore non esercita altre attività oltre a quella del b&b.

In questi casi occorre provvedere necessariamente all'apertura della partita Iva, iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio e all'Inps.

In questi casi il gestore della struttura può emettere una ricevuta b&b fiscale secondo il fac simile scaricabile in questa scheda.

Ricevuta b&b: quando si applica la marca da bollo

La marca da bollo da 2 euro si applica sulle ricevute b&b di importo superiore a euro 77,47 che non prevedono l'applicazione dell'IVA. L'obbligo grava su chi emette il documento, anche se il costo è a carico del cliente.

Il pagamento viene assolto tramite l’acquisto in tabaccheria di un contrassegno telematico e la sua affrancatura sulla copia originale rilasciata al cliente (sulla copia che resta al B&B va riportata la dicitura “imposta di bollo assolta sull’originale”).

In caso di fatturazione elettronica il pagamento dell'imposta di bollo viene assolto tramite il modello F24.

Quando va rilasciata la ricevuta b&B

La ricevuta va emessa al termine del soggiorno e una copia va rilasciata all'ospite. L’originale deve invece essere conservata dal gestore del B&B per almeno 5 anni.

Ricevute b&b: come fare se la prenotazione arriva da Airbnb?

Nel momento in cui Airbnb registra una prenotazione attraverso la propria piattaforma non fa altro che girare le date del soggiorno e il relativo pagamento, al netto del costo del servizio, alla struttura di B&B.

A questo punto il B&B emetterà la ricevuta per l’importo netto, mentre Airbnb emetterà fattura per l’importo relativo al costo del servizio.

Questo discorso chiaramente si applica a tutte le piattaforme di booking online.

Tags:  casa vacanze locazione affitto vacanze

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