Ricevuta prestazione occasionale WORD: modelli editabili

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In questa scheda proponiamo alcuni fac simile ricevuta prestazione occasionale, ovverossia dei modelli di ricevuta in formato WORD ed EXCEL da utilizzare nel caso in cui un soggetto non titolare di partita IVA svolga una prestazione in via del tutto occasionale con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione (articolo 2222 del Codice Civile).

Quando si utilizza il fac simile ricevuta prestazione occasionale

Può utilizzare, ad esempio, una ricevuta per prestazione occasionale il webmaster freelance che in via del tutto occasionale realizza un sito di commercio elettronico per conto di un'azienda; oppure il fotografo che realizza un servizio per conto di una associazione no-profit; oppure il copy writer che saltuariamente scrive testi per un sito web; oppure il cittadino che nel fine settimana svolge lavori di tinteggiatura e così via.

In questi casi trattandosi di attività esercitate in maniera non abituale, non professionalesenza continuità e senza vincolo di subordinazione non è necessario aprire la partita IVA, ma è sufficiente - se si vuole essere in regola con il fisco - rilasciare una ricevuta/fattura indicando l'importo relativo alla ritenuta d'acconto.

Al contrario se gli elementi appena citati non sono riscontrabili, allora è necessario aprire la partita IVA. In tale situazione è quantomai opportuno verificare se ci sono le condizioni per beneficiare dei vantaggi offerti dal "regime forfettario". Questa la

mentre questo è il

Tornando alla prestazione occasione è importante che:

  • la collaborazione con uno stesso committente non duri più di 30 giorni nell'arco di uno stesso anno solare;
  • la somma di tutti i compensi percepiti nello stesso anno solare non superi la soglia dei 5.000 euro annui.

Al superamento della soglia dei 5.000 euro lorde, il prestatore è tenuto ad effettuare l'iscrizione alla Gestione Separata Inps e a versare i contributi previdenziali.

Cosa deve riportare la ricevuta prestazione occasionale 

È importante che la ricevuta prestazione occasionale riporti il numero progressivo e la data di emissione. Quest’ultima coincide con la data di erogazione del pagamento e non con quella di svolgimento della prestazione. In tal senso la ricevuta assolve la funzione di quietanza di pagamento per il lavoro svolto.

La ricevuta prestazione occasionale deve quindi riportare i dati anagrafici del prestatore (indicare in particolare indirizzo di residenza e codice fiscale) e del committente (nominativo, indirizzo e partita iva, se in possesso).

Sempre sulla ricevuta prestazione occasionale occorre indicare:

  • il tipo di attività svolta e il periodo in cui si è lavorato;
  • il riferimento (eventuale) al contratto di collaborazione occasione;
  • il compenso pattuito. A tal riguardo si indica prima il corrispettivo lordo (ad es. 1.000,00 euro), quindi la ritenuta d’acconto al 20% (200,00 euro) e per finire il netto a pagare (800,00 euro).
In questo caso il committente (azienda, associazione, ecc.) agisce come sostituto d’imposta nei confronti del prestatore occasionale, versando tramite il modello F24 il giorno 16 del mese successivo alla data della ricevuta per prestazione occasionale, l’importo relativo alla ritenuta d’acconto. Lo stesso poi dovrà quindi inviare al prestatore la Certificazione Unica (ex CUD), in cui vengono riportati i compensi erogati e la ritenuta d’acconto versata al fisco.

A questo punto se il prestatore possiede solo redditi da prestazione occasionale per un importo non superiore ai 5.000 euro annui, non sarà necessario effettuare la dichiarazione dei redditi. Se il prestatore, invece, dichiara altre entrate (ad es. riscuote un affitto, lavora part-time presso un'azienda, ecc.), sarà tenuto alla presentazione del modello 730 o dell'Unico.

Nel caso in cui le somme versate in favore del prestatore nel corso dell'anno superassero la soglia dei 5.000 euro, occorrerebbe indicare sulla ricevuta anche la trattenuta Inps (come detto il lavoratore in questo caso è tenuto all'iscrizione alla Gestione Separata). Diversamente sarebbe sufficiente che il committente dichiarasse di non aver superato detta soglia.

All'importo così determinato, ossia "compenso lordo - ritenuta d'acconto - (eventuale) trattenuta Inps", si possono sommare i rimborsi delle spese sostenute per trasferte, cancelleria, stampe, spedizioni, ecc. durante lo svolgimento della prestazione lavorativa.

È opportuno evidenziare anche che l’attività viene svolta a titolo di prestazione occasionale, senza alcun vincolo di subordinazione ed orario, che non si è iscritti ad alcun albo professionale e non si è titolari di partita IVA

Così come sulla ricevuta prestazione occasionale va specificato che la prestazione occasionale è esclusa dall’applicazione dell’IVA (art. 5 del D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972) ed è da inquadrare tra i redditi di cui all’art. 81 comma 1, lettera L, del D.P.R. 917/86.

La ricevuta prestazione occasionale va prodotta in duplice copia e firmata. Sulla stessa va apposta una marca da bollo da 2 euro se il corrispettivo della prestazione è superiore a euro 77,46.

Tags:  fatture

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