Fac simile contratto di collaborazione occasionale

Descrizione

Fac simile contratto di collaborazione occasionale. Stando a quanto riportato dall'articolo 2222 del Codice Civile, la collaborazione occasionale ricorre quando una persona, dietro corrispettivo, compie un'opera o presta un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente.

Possono ricorrere al contratto di collaborazione occasionale diverse categorie di soggetti operanti nei settori più disparati: lavoratori autonomi, professionisti, imprenditori, associazioni ed altri enti di natura privata che agiscono ad esempio nel settore del turismo, della cultura, dell'agricoltura, ecc. Ma possono ricorrervi altresì le pubbliche amministrazioni e gli enti locali.

La cosa importante è che si tratti di attività lavorative sporadiche e saltuarie, senza alcun vincolo di subordinazione, e nel rispetto dei limiti economici previsti dalla legge.

Il compenso può essere corrisposto solo dietro la presentazione di una ricevuta per prestazione occasionale che prevede l'applicazione di una ritenuta di acconto del 20%. Questa parte, trattenuta dal committente e versata all'erario tramite modello F24, costituisce sostanzialmente un anticipo sulle imposte dovute dal prestatore: così se il compenso pattuito è di 1.000 euro, il lavoratore percepirà un netto di 800 euro, mentre la differenza - 200 euro - costituirà la ritenuta d'acconto e sarà versata allo stato direttamente dal committente (codice tributo 1040). La ritenuta pari al 20% potrà essere integralmente richiesta a rimborso allorquando le prestazioni occasionali siano l’unico elemento di reddito. Il rimborso potrà avvenire tramite presentazione del mod. 730 ovvero del mod. Unico.

Il compenso, inoltre, è soggetto al versamento dei contributi previdenziali calcolato con le aliquote previste dalla Gestione Separata Inps, ma solo se supera l’importo lordo di 5.000 euro annui.

In alternativa si può ricorrere a PrestO, acronimo di Prestazione Occasionale, uno strumento introdotto a seguito dell'abolizione dei vecchi voucher. Caratteristiche, limiti e modalità di attivazione sono descritti nei dettagli nell'articvolo "Contratto di Prestazione Occasionale: funziona così".

In particolare i limiti economici del contratto di prestazione occasionale riguardano:

  • il singolo prestatore, che nel corso dell'anno non può percepire più di 5.000 euro rispetto alla totalità dei propri committenti;
  • il singolo utilizzatore, che sempre nel corso dello stesso anno non può erogare, con riferimento alla totalità dei prestatori occasionali, compensi di importo complessivamente superiore a 5.000 euro. Sono esentati da questo limite solo le società sportive che utilizzano steward negli stadi;
  • il compenso, non superiore a 2.500 euro, che ciascun prestatore può percepire nel corso dell'anno dal singolo committente. Tale limite è elevato a 5.000 euro per le prestazioni rese negli stadi dagli steward nei confronti delle società sportive.

Con il contratto di prestazione occasionale il lavoratore non può in ogni caso percepire un compenso giornaliero inferiore a 36 euro corrispondenti a 4 ore lavorative. Dunque la remunerazione oraria non può essere inferiore a 9 euro, salvi i diversi limiti previsti per il settore agricolo.

La redazione del contratto di prestazione occasionale non è obbligatoria, tuttavia è fortemente raccomandabile se le parti vogliono tutelarsi rispetto ai punti salienti della collaborazione di lavoro. A tal proposito va detto che il contratto di collaborazione occasione deve specificare con chiarezza:

  • la natura occasionale del rapporto;
  • le generalità del prestatore e del datore di lavoro;
  • l’oggetto della prestazione;
  • le modalità di esecuzione del lavoro;
  • la durata del rapporto;
  • il compenso lordo.

Il contratto dovrà essere firmato dalle due parti e prodotto in duplice copia.

Tags:  lavoro occasionale

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