Dichiarazione di prestazione occasionale: cos'è e a cosa serve

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Descrizione

Fac simile attraverso il quale un prestatore, al momento della sottoscrizione del contratto per prestazione occasionale (Libretto famiglia o CpO o PrestO), dichiara sotto la propria personale responsabilità

  • di aver percepito al momento della sottoscrizione della dichiarazione nel corrente anno solare compensi per prestazioni di lavoro occasionale pari ad un certo ammontare oppure
  • di non avere ancora superato, per l’anno in corso, il limite complessivo di Euro 5.000,00 in riferimento al totale dei compensi percepiti per lavoro occasionale.

Dichiarazione di prestazione occasionale: quali limiti

Ricordiamo che ai sensi dell’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 le prestazioni di lavoro occasionale prevedono i seguenti limiti economici, tutti riferiti all’anno civile di svolgimento della prestazione lavorativa:

  • ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli committenti, non può percepire compensi di importo complessivamente superiore a 5.000 euro;
  • ciascun committente con riferimento alla totalità dei prestatori non può erogare compensi di importo complessivamente superiore a 5.000 euro;
  • per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo committente, i compensi non possono essere superiori a 2.500 euro.

I committenti che ricorrono a specifiche categorie di prestatori, quali

  • titolare di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • giovane con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritto a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
  • persona disoccupata, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150

possono erogare compensi fino ad un massimo di 6.666 Euro l’anno

In quali casi utilizzare la dichiarazione di prestazione occasionale

Il fac simile di dichiarazione disponibile in questa scheda è utilizzabile indipendentemente dal fatto che la prestazione occasionale sia regolata attraverso il CpO o PrestO o il Libretto famiglia.

Si tratta di due diverse modalità di utilizzo delle prestazioni di lavoro occasionali, ma mentre il libretto famiglia è la modalità di utilizzo delle prestazioni occasionali per i committenti che non esercitano attività d’impresa o professionale (sono utili ad esempio per retribuire ripetizioni private, servizi domestici e di assistenza, babysitting, e similari, purché saltuari), il contratto di prestazione occasionale, conosciuto anche con le sigle PrestO o CpO, può essere invece utilizzato dai committenti che esercitano attività d’impresa o professionale.

Se desideri approfondire le due formule, ti consigliamo di leggere i due post dedicati rispettivamente al libretto famiglia e al Contratto di Prestazione Occasionale.

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