Risoluzione consensuale contratto di locazione PDF

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 28/09/2026
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Con il fac simile di risoluzione consensuale del contratto di locazione locatore e conduttore stabiliscono di comune accordo di rescindere anticipatamente, e senza alcun corrispettivo a carico dell'una e dell'altra parte, il contratto di affitto in essere, a far tempo della data di firma della scrittura.

Quel è la durata dei contratti di locazione

I contratti di locazione ad uso abitativo hanno per legge una durata minima di 4 anni rinnovabili a scadenza per ulteriori 4 anni (4x4).

Per i contratti di locazione a canone concordato, ossia quelli stipulati sulla base degli accordi raggiunti dalle associazioni di categoria di locatori e inquilini, la durata minima è di 3 anni, rinnovabili a scadenza per ulteriori 2 anni (3x2).

Poi ci sono i contratti di locazione ad uso transitorio (si pensi ad una persona deve per motivi di salute o di lavoro deve trasferirsi momentaneamente in un'altra città ed affittare un appartamento), per i quali la legge stabilisce una durata variabile da 1 a 18 mesi.

I contratti di locazione per studenti universitari, un particolare tipo di contratto di locazione ad uso transitorio, hanno invece una durata che va da 6 a 36 mesi.

Per periodi particolarmente brevi (si pensi all'affitto per finalità turistiche) si può ricorrere anche alle locazioni brevi, la cui durata non può essere superiore a 30 giorni.

Infine ci sono i contratti di locazione commerciale, ossia quei contratti riferiti all'affitto di immobili adibiti all'esercizio di attività professionali (medico, commercialista, ecc.), commerciali (negozio di abbigliamento, fiorista, ecc.), artigianali, industriali, ecc. Per questi la legge stabilisce che la durata non può essere inferiore a 6 anni e, se trattasi di attività alberghiera, a 9 anni. A scadenza si rinnovano rispettivamente per altri 6 e 9 anni.

Quando è possibile la risoluzione del contratto di affitto

In generale locatore ed inquilino sono tenuti a rispettare le durate stabilite dalla legge per ciascuna tipologia contrattuale.

Tuttavia se ci riferiamo alle locazioni abitative

Al di fuori di queste ipotesi le parti sono libere di sottoscrivere una risoluzione consensuale contratto di locazione.

Quando si ricorre alla risoluzione consensuale del contratto di locazione?

In genere, le parti optano per la risoluzione consensuale del contratto di locazione quando vogliono interrompere il rapporto prima della scadenza naturale e preferiscono farlo di comune accordo, senza ricorrere al recesso unilaterale. Questi i casi più comuni:

  • l’inquilino intende restituire l’immobile prima della scadenza, ma il contratto non prevede alcuna clausola che gli consenta di recedere anticipatamente;
  • l’inquilino preferisce non dover provare l’esistenza dei “gravi motivi” richiesti dalla normativa per esercitare il recesso legale;
  • il proprietario è disponibile a liberare l’inquilino dagli obblighi residui prima del termine contrattuale;
  • le parti desiderano fissare una data certa e condivisa per la risoluzione del rapporto locatizio;
  • è necessario regolare, nello stesso atto, aspetti operativi quali la riconsegna delle chiavi, l’eventuale saldo dei canoni ancora dovuti e la restituzione della cauzione;
  • sono sopravvenute nuove esigenze a carico di una delle parti e entrambe valutano più conveniente porre fine al contratto senza attendere la scadenza naturale.

La differenza fondamentale è quindi questa: nel recesso la decisione è unilaterale del conduttore (quando ne ricorrono i presupposti); nella risoluzione consensuale, invece, locatore e conduttore concordano entrambi di porre fine al contratto.

Se non è possibile o non si vuole procedere con una risoluzione consensuale, il conduttore può verificare se il contratto prevede la possibilità di recedere senza gravi motivi, secondo le condizioni stabilite nella relativa clausola.

Il modello risoluzione consensuale contratto di locazione una volta compilato e firmato va registrato, attraverso il modello RLI, presso lo stesso Ufficio dell'Agenzia delle Entrate in cui è stato registrato il contratto.

In questo modo il proprietario potrà evitare di essere assoggettato al pagamento dell'Irpef in relazione al contratto di locazione precedentemente registrato.

L'imposta di registro, pari a 67 euro e da versarsi nei successi 30 giorni tramite modello F24, non è dovuta se si è optato per il regime della cedolare secca.

Risoluzione consensuale del contratto di locazione fac simile

Il/La sottoscritto/a ………………, nato/a a …………… codice fiscale ………………..,
residente a …………………………….. in ……………………………………………
in qualità di locatore

E

Il/La sottoscritto/a …………………, nato/a a ………… codice fiscale ………………..,
in qualità di conduttore

PREMESSO CHE:

  • con scrittura privata effettuata in data __/__/_____ e registrata a __________ il __/__/_____, hanno stipulato la locazione dell'unita' immobiliare posta in _________________ Via ________________ piano __ (interno) __ ;
  • la durata della locazione è stata fissata in _____ anni, con decorrenza ________;
  • il canone annuo previsto come corrispettivo per la locazione è stato fissato in euro ___________;

CONSIDERATO CHE

è venuto meno l'interesse di entrambe le parti a proseguire il rapporto instauratosi tra le stesse a seguito della stipula del predetto contratto.

STABILISCONO CONCORDEMENTE DI

rescindere anticipatamente, e senza alcun corrispettivo a carico dell'una e dell'altra parte, il contratto in essere a far tempo della data di firma della presente scrittura.

Con riferimento alla caparra di euro __________ versata dal sig. ___________, le parti concordano che __________.

La registrazione e le spese sono poste a carico di _________________.

Luogo e data

Il conduttore  ___________________

Il locatore __________________

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