Scia VVF: modulo DOC, PDF

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Modello di Segnalazione Certificata di Inizio Attività che le attività considerate a maggior rischio d'incendio, devono compilare e presentare al Suap o ai Vigili del Fuoco prima di avviare l'attività. La Scia vigili del Fuoco è disponibile nei formati DOC e PDF.

Chi deve presentare la Scia VVF

Come detto vi sono tenute quelle attività (definite "attività soggette") considerate a maggior rischio d'incendio e che per questo sono sottoposte a controllo dei Vigili del Fuoco.

In particolare le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi sono ripartite in tre distinte categorie (A, B e C) in funzione della gravità del rischio.

Categoria A - Vi rientrano le attività contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell'attività, all'affollamento ed ai quantitativi di materiale presente. Sono inoltre attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica. 

Categoria B - Comprende le attività presenti in A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità e dalla mancanza di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento

Categoria C – Vi rientrano le attività ad elevato rischio e ad alta complessità tecnico-gestionale.

L'allegato I al D.P.R. n. 151/2011 (di cui all'articolo 2, comma 2) definisce e classifica complessivamente 80 diverse attività. Riportiamo alcuni esempi.

Così gli alberghi, pensioni, villaggi albergo, residenze turistico - alberghiere, studentati, villaggi turistici, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventù, rifugi alpini, bed & breakfast, ecc. 

  • fino a 50 posti letto rientrano nella categoria A
  • da 50 a 100 posti letto nella categoria B
  • olttre 100 posti letti nella categoria C

Invece teatri e studi per le riprese cinematografiche e televisive 

  • fino a 25 persone presenti rientrano nella categoria A
  • oltre 25 e fino a 100 persone presenti rientrano nella categoria B
  • oltre 100 persone presenti rientrano nella categoria C

Qual è la procedura prevista per l'avvio attività

In linea di principio non sono più i Vigili del Fuoco che rilasciano l'autorizzazione per l'avvio dell'attività attestando la sua regolarità alle norme antincendio, ma è l'imprenditore che si assume ogni responsabilità in tale ambito attraverso il rilascio di una dichiarazione. In tal senso può farsi supportare anche da un professionista esperto in materia. 

In pratica a lavori ultimati e prima di avviare l'attività (Categoria A), il titolare deve inoltrare al SUAP o al Comando provinciale dei VVF la Scia, il progetto e l'asseverazione a firma di professionista abilitato. Con la ricevuta di presentazione, egli può quindi dare avvio all'attività, sapendo però che nei 60 giorni successi i VVFF avranno la possibilità di effettuare, a campione, delle verifiche circa il possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Per le attività che rientrano nella Categoria B, invece, è necessario richiedere preventivamente un parere dei Vigili del Fuoco circa l'adeguatezza dell'edificio alle norme antincendio. Nel momento in cui questo parere viene rilasciato, l'imprenditore può presentare la Scia VVF.

Quanto appena detto vale anche per le attività rientranti nella Categoria C, con la differenza che in questo caso i controlli da parte dei VVF vengono effettuati a tutti (e non a campione).

Tra i vari documenti da allegare alla Scia Vigili del Fuoco vi sono il modello Cert Rei.

Tags:  vigili del fuoco

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