Sospensione pagamento affitto: fac simile WORD per commercianti

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DOC   Richiesta sospensione pagamento canone di locazione commerciale
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In questa scheda rendiamo disponibili due modelli, entrambi in formato editabile, con cui chiedere al proprietario dell'immobile la sospensione pagamento canone locazione commerciale per effetto delle restrizioni imposte dal DPCM 11 Marzo 2020 per contenere la diffusione del Coronavirus. In alternativa i commercianti possono beneficiare del credito d'imposta.

Sospensione pagamento canone locazione: è possibile?

In linea generale non in tutti i casi l'inquilino è autorizzato ad interrompere i versamenti del canone. Ad esempio non può rifiutarsi di pagare l'affitto (o di ridurne autonomamente l'ammontare) appellandosi al fatto che il citofono non funziona, c'è della muffa sulle pareti o il sifone del lavandino perde acqua, oppure sostenendo di aver perso il lavoro o di aver subito un forte calo nel fatturato della propria azienda.

In situazioni come queste è, invece, opportuno che l'affittuario segnali le problematiche al proprietario invitandolo ad intervenire.  

Quelle segnalate, infatti, sono situazioni che certamente comportano una riduzione nel godimento del bene, ma non rendono l'appartamento del tutto invivibile.

L'inquilino potrebbe di fatto astenersi dal pagamento nel solo caso in cui l'immobile risultasse di fatto inutilizzabile allo scopo. Ad esempio: 

  • le pareti  cominciano a presentare preoccupanti incrinature, tali da mettere a rischio la solidità dell'abitazione;
  • in una stanza scende acqua dal solaio e, per evitare il peggio, l'affittuario è costretto a sistemare a terra delle bacinelle;
  • non arriva l'acqua calda nel bagno;
  • ecc.

Sospensione pagamento canone locazione per Coronavirus

Sappiamo che con il Dpcm 11 Marzo 2020, al fine di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è stata disposta la sospensione sull'intero territorio nazionale di attività commerciali, servizi di ristorazione e attività inerenti i servizi alla persona.

Ora la da domanda che molti si pongono in questi giorni è: i ristoranti, i bar, le gelaterie, i parrucchieri e gli estetisti possono esimersi dal pagamento del canone di affitto visto che per legge sono costretti a tenere la sarracinesca abbassata e, dunque, non potranno registrare incassi?

E' del tutto evidente che rispetto agli esempi riportati nel paragrafo precedente, in cui si evidenziava una chiara responsabilità del proprietario/locatore, nella fattispecie l'impossibilità ad esercitare l'attività è dovuta ad una causa esterna - l'emergenza da Coronavirus - non dipendente dal locatore, né dall'inquilino.

Siamo in altri termini di fronte ad una ipotesi di forza maggiore ed impossibilità sopravvenuta, per la quale studenti e commercianti avrebbero diritto alla risoluzione del contratto di locazione. Ma chiaramente questa è una soluzione estrema che nessuno auspicherebbe, dal momento che la delicata situazione che il nostro paese sta attraversando è chiaramente temporanea.

Ragion per cui sarebbe da attendersi da parte dei proprietari una disponibilità alla sospensione pagamento canone locazione per tutto il tempo in cui saranno in vigore le restrizioni, in attesa che si possa quanto prima tornare alla normalità.

Fac simile richiesta sospensione pagamento canone locazione

Chiaramente prima di sospendere il pagamento consigliamo di informare per iscritto il proprietario. In questa scheda è disponibile un fac simile ad uso di ditte, società, lavoratori autonomi e di quanti hanno sottoscritto un contratto di locazione commerciale.

La lettera va trasmessa mediante raccomandata con avviso di ricevimento o tramite raccomandata a mano.

Per mettere tutto nero su bianco offriamo altresì un fac simile di scrittura privata che le parti possono sottoscrivere.

Locazioni commerciali: credito d'imposta per botteghe e negozi

Per coloro che non riuscissero ad ottenere dal proprietario una sospensione del pagamento del canone di locazione, va segnalata un'altra possibilità.

Il Decreto Legge N. 18 del 17 Marzo 2020, noto anche come "Decreto Cura Italia", ha introdotto infatti una serie di misure a sostegno di aziende e famiglie per far fronte all’emergenza Coronavirus. In particolare è previsto il riconoscimento di un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Chiaramente il credito può essere utilizzato esclusivamente in compensazione, dunque non può né essere venduto a terzi né essere richiesto a rimborso.

Il credito d’imposta non è utilizzabile dai soggetti esercenti le attività di cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, in altri termini da coloro a cui non è stata imposta la sospensione dell'attività dal Governo.

Come utilizzare il credito d'imposta

A tal fine è sufficiente inserire, in sede di compilazione del modello F24, il codice "6914" (“Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi - articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18”) nella sezione "Erario" colonna "importi a credito compensati". Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno per il quale è riconosciuto il credito d’imposta, nel formato “AAAA”.

Il modello F24 va presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Tags:  coronavirus locazione affitto

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