Cambiare l'intestatario delle utenze luce e gas attraverso la voltura Iren

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La voltura Iren è un’operazione che può essere effettuata in occasione di un trasloco, in seguito ad un decesso o in caso di separazione tra due coniugi. Si tratta di una procedura piuttosto semplice, che serve per modificare il nome del titolare del contratto di fornitura senza interrompere l’erogazione di energia elettrica e-o gas naturale. Quando si può effettuare la voltura e quando è necessario procedere con il subentro? Quali sono le modalità di richiesta e di esecuzione della voltura, i tempi e i costi da sostenere? Ti illustreremo tutto nelle prossime righe e se qualcosa andasse storto, non preoccuparti: potrai segnalare ritardi o altri disservizi mediante questo modulo di reclamo Iren.

Iren attivazione utenze: come avviene

Eseguire la voltura Iren è una delle tre possibilità che hai per attivare o modificare il contratto di utenza domestica. Prima di spiegarti come richiederla, quindi, ti spiegheremo quando puoi effettuarla. La voltura è una procedura con cui puoi intestare a tuo nome il contratto di fornitura già esistente presso un'abitazione o un ufficio, cambiando semplicemente il nome del titolare dell'utenza. Questo passaggio di fornitura dal cliente uscente al cliente subentrante può avvenire solo se il contatore presente nell’immobile è già installato e l'utenza è attiva, visto che la voltura del contratto non prevede alcuna interruzione nella erogazione del servizio.

Un’altra cosa da non sottovalutare è questa: puoi fare la voltura Iren se accetti termini e condizioni dell’offerta attiva in quel momento. Qualora volessi cambiare fornitore o condizioni economiche, dovresti stipulare un nuovo contratto.

Se il proprietario della casa in cui intendi trasferirti ha interrotto l’erogazione di energia elettrica e/o gas naturale (perché magari ha smesso di usare l’immobile da molto tempo o è stato sfrattato) non puoi eseguire una semplice voltura per intestare il contratto a tuo nome. In questo caso occorre fare il subentro. Per conoscere nel dettaglio le differenze tra le due opzioni ti invitiamo a leggere la guida: “Voltura o subentro: cosa conviene in caso di utenze domestiche?”.

Nel caso in cui, invece, stessi acquistando casa da un costruttore, dunque un’immobile che non è mai stato abitato, non ha senso pensare alla voltura o al subentro. Negli stabili di nuova costruzione, infatti, va semplicemente richiesta l'attivazione di una nuova fornitura. A tal proposito ti diciamo che se fossi intenzionato a diventare un cliente Iren, potresti visionare le offerte sul sito ufficiale www.irenlucegas.it e chiamare il numero verde 800-969696 o recarti presso gli sportelli territoriali della compagnia.

Voltura Iren: come capire chi è il fornitore delle utenze

Per eseguire in modo semplice e veloce la voltura Iren è essenziale che il vecchio proprietario di casa ti consegni una copia della documentazione contrattuale o delle semplici bollette. La prima cosa da capire è il nome dell’azienda fornitrice di energia elettrica e gas, poi potrai procedere all’individuazione di tutti gli altri dati utili all’esecuzione della richiesta (in seguito ti scriveremo tutto quel che c’è da sapere a riguardo).

Se non c’è possibilità d comunicazione con l’inquilino che ti ha preceduto, ad esempio perchè si è già trasferito, puoi rivolgerti allo Sportello per il Consumatore di Energia chiedendo aiuto direttamente agli operatori che si occupano di fornire assistenza agli utenti. A tal proposito, potresti utilizzare il modulo richiesta nominativo fornitore per l'esecuzione di una voltura, a cui va allegata la dichiarazione sostitutiva di legittimo possesso o di regolare detenzione dell'immobile  per il quale si intende richiedere la fornitura e la fotocopia di un documento d'identità.

La richiesta va inoltrata tramite posta a questo indirizzo:

Sportello per il consumatore di energia c/o Acquirente Unico Spa
Via Guidobaldo del Monte, 45
00197 Roma

Riceverai una risposta entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta da parte dello Sportello.

Voltura Iren: documenti necessari

Dopo aver accertato chi è il fornitore di energia elettrica e gas naturale con cui il precedente proprietario di casa ha sottoscritto un contratto, puoi procedere con la richiesta voltura Iren. Come si esegue una voltura? Prima di dirti come fare, quali sono i canali di comunicazione predisposti dall’azienda, come inoltrare la domanda, vediamo quali sono i documenti da reperire e tenere a portata di mano.

Se il vecchio proprietario ti ha consegnato una copia della fattura ricevuta da Iren, non perderla: al suo interno ci sono informazioni preziose. Ci sono i dati dell’ex proprietario di casa, i codici POD (punto di prelievo della corrente) e PDR o REMI (punto di riconsegna del gas), indicazione della potenza richiesta e altri dati utili ai fini della voltura.

Dovrai, inoltre, presentare un documento o produrre un’autocertificazione che dimostri il regolare possesso o la regolare detenzione dell’immobile in oggetto (proprietà, locazione, usufrutto, etc.).

Sono altresì molto utili i tuoi recapiti, l’indirizzo esatto della fornitura in oggetto, una copia del tuo documento d’identità, i dati catastali e l’indicazione del tipo di utilizzo degli elettrodomestici alimentati a gas.

Voltura Iren: come fare

Vediamo al dunque: come si avvia la procedura voltura Iren? Sul sito la compagnia ti offre diverse opzioni:

  • puoi contattare il numero verde 800 969696
  • puoi recarti presso uno degli sportelli disponibili sul territorio
  • puoi collegarti al sito www.clickiren.gruppoiren.it oppure scaricare l’app per il tuo smartphone o tablet e seguire le istruzioni che compariranno sullo schermo.

Qualsiasi procedura tu scelga di adottare, ricorda che - oltre ai tuoi dati anagrafici e i tuoi recapiti - dovrai essere in grado di fornire i seguenti dati:

  • i codici POD e/o PDR di riferimento, poiché identificano rispettivamente la fornitura di energia elettrica e del gas. In mancanza di questi dati è necessario reperire il numero della matricola del contatore, che trovi sul dispositivo stesso;
  • l'indirizzo esatto della fornitura (via, cap, numero civico, interno, piano, località, provincia, ecc.;
  • il titolo di occupazione dell’immobile (cioè proprietà, locazione, comodato d’uso, ecc.);
  • il tipo di utilizzo e gli apparecchi alimentati a gas (cucina, scaldabagno, caldaia, ecc.);
  • la lettura del contatore elettrico (se non è tele gestito) e del contatore gas;
  • i dati catastali dell'immobile su cui attivare la fornitura di energia;
  • in caso di voltura mortis causa sarà necessario comunicare all’azienda il codice cliente, il nome e l’indirizzo di residenza dell’intestatario del contratto. In più chi esegue la richiesta di voltura Iren deve dimostrare la condizione di unico erede o presentare l’autorizzazione ad effettuare la voltura da parte di tutti i co-eredi, che dovranno altresì fornire una copia del loro documento d’identità. Infine, occorre includere anche una copia del certificato di morte.

Tempi e costi della voltura Iren

La società, sul sito ufficiale, afferma che “la voltura avverrà alla prima data utile disponibile e sarà effettuata a parità di condizioni (cioè, per l’energia elettrica, mantenendo i dati tecnici di potenza e tensione) come previsto dalla normativa vigente”. Se avrai la cura di preparare per tempo tutta la documentazione utile e fornire alla società le informazioni di cui ha bisogno per la voltura delle utenze, la procedura terminerà in meno di una settimana.

Per quel che concerne i costi, invece, c’è da dire che la voltura Iren gas non comporta alcun costo.

Per la voltura Iren luce invece si paga un contributo fisso di 27,03 euro + IVA (22%) per oneri amministrativi che vengono girati al distributore locale. Le cose cambiano se il contratto viene stipulato nell’ambito del mercato tutelato. In questo caso ai costi amministrativi di 27,03 euro + IVA, si somma un contributo fisso di 23 euro + IVA e l'imposta di bollo, pari a 16,00 euro.

Voltura bolletta Iren: come fare reclamo in caso di disservizi

E se non riuscissi ad inoltrare la richiesta? Se la pratica si prolungasse oltre misura? Se ti venissero addebitati nella prima fattura dei maggior costi? Coe comportarsi in questi casi? Semplice: puoi segnalarli ad Iren tramite un reclamo. Al primo piccolo disservizio che subisci puoi contattare il Servizio Clienti Telefonico oppure aprire una chat col Servizio Clienti sul sito ufficiale. Se la situazione si fa seria, invece, ti consigliamo di redigere un reclamo scritto utilizzando questo modulo di reclamo  Iren.

La modulistica utile al reclamo va compilata con attenzione e corredata di una copia del documento d’identità, nonché di tutta la documentazione utile a sostenere quanto dichiarato. Puoi presentare il reclamo ad uno degli sportelli territoriali oppure inviarlo tramite posta raccomandata A/R, fax o corriere al Servizio Gestione Clienti di Iren Mercato. L’indirizzo a cui spedire il reclamo dipende dalla zona in cui si trova l’immobile.

Qui di seguito l’indicazione di tutte le sedi territoriali e l’indicazione delle zone di riferimento:

  • IREN Mercato - Casella Postale 300 - Torino - via Alfieri 10 - 10121 / Fax 011.0703553 (contratti relativi alle utenze riferite agli immobili siti in Torino e Provincia);
  • IREN Mercato Servizio Gestione Clienti, in Via Nubi di Magellano, n. 30, CAP 42123, Reggio Emilia / Fax n. 0522.297522, (contratti relativi alle utenze riferite agli immobili siti nell’area Emilia);
  • IREN Mercato al Servizio Gestione Clienti, in Via SS. Giacomo e Filippo, 7 - 16122 Genova / Fax 010.5586236, (contratti relativi alle utenze riferite a immobili siti in tutte le altre aree del territorio nazionale).

Se al reclamo non seguisse una risposta soddisfacente saresti costretto ad avviare la procedura di Conciliazione con ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ex AEEGSI): si tratta di un tentativo di risoluzione stragiudiziale della controversia che la legge ha reso obbligatorio dal 1° Gennaio 2017. In buona sostanza se hai contrasti con Iren non puoi adire le vie legali se prima non effettui un tentativo di conciliazione; l’obiettivo è chiaro: cercare di non appesantire ulteriormente il carico di lavoro dei nostri Tribunali.

Quella offerta da ARERA comunque non è l’unica opportunità offerta in tema di conciliazione. E’ possibile, infatti, aderire anche alla conciliazione paritetica offerta da Iren e le 19 Associazioni Consumatori Nazionali riconosciute dal CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti). In questo caso si è provveduto ad istitutire l'Organismo di Conciliazione Paritetica Iren S.p.A. - Associazioni C.N.C.U., a sua volta iscritto nell’elenco degli Organismi A.D.R. (Alternative Desputy Resolution). Il servizio è gratuito e deve essere richiesto per il tramite di una delle Associazioni dei Consumatori firmatarie. Per ottenere maggiori informazioni a riguardo ti consigliamo di visitare questo indirizzo: https://conciliazione.gruppoiren.it/.

Nel caso in cui nemmeno la conciliazione avesse esito positivo e non te la sentissi di citare in giudizio l'azienda, potresti buttarti tutta l’insoddisfazione alle spalle semplicemente cambiando fornitore di energia. Qualora, invece, decidessi di mettere in vendita la casa oppure avessi intenzione di non utilizzarla, potresti effettuare la disdetta Iren mediante la compilazione e l’invio di questo modulo di disdetta Iren.

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18673 - Redazione
15/10/2012
Giuseppe, purtroppo no.

18642 - Giuseppe
14/10/2012
Ho assunto con contratto part-time a tempo indeterminato un' apprendista parruchiera ma dopo un mese e mezzo si è licenziata. Posso ottenere il bonus? Saluti Giuseppe Minenna.