Vuoi bloccare chiamate pubblicitarie? Ecco come fare

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Non sai davvero come facciano, ma i call center riescono a telefonarti sempre e puntualmente nel momento sbagliato: interrompono la cena, ti fanno balzare giù dal letto il sabato mattina, ti interrompono la visione della partita, alcune volte hai dovuto addirittura uscire dalla doccia, credendo fosse una chiamata importante. Invece no, sono sempre gli operatori telefonici alle prese con una nuova promozione, un’offerta imperdibile, un’opportunità da cogliere al volo. Particolarmente fastidioso risulta il fenomeno del recalling, per effetto del quale puoi continuare a ricevere chiamate dallo stesso operatore pur avendo dichiarato in maniera chiara ed inequivocabile di non essere interessato all'offerta.

Ad ogni modo in questi casi non ha senso alzare la voce ed essere sgarbati con il proprio interlocutore (anche perché le telefonate sono registrate), anche se talvolta i call center svolgono il proprio lavoro in modo aggressivo, quasi vessatorio, fino a farti perdere la pazienza e a farti pensare: “Non ce la faccio più!”. Se hai considerato l’opzione di staccare definitivamente la linea telefonica fissa, sappi che ci sono provvedimenti meno drastici ma più efficaci. Proprio di questi ti parleremo nel testo che segue, illustrandoti passo passo come fare per bloccare chiamate pubblicitarie.

Bloccare chiamate pubblicitarie iscrivendosi al Registro Pubblico delle Opposizioni

Per bloccare chiamate pubblicitarie la prima cosa che puoi fare, se l'utenza è pubblicata negli elenchi telefonici, è chiedere al tuo gestore telefonico che essa venga rimossa dagli elenchi, così da renderla "riservata" e dunque non più visibile. Scegli qui il modulo per richiedere la cancellazione dell'utenza dagli elenchi telefonici in base alla compagnia con cui hai stipulato il contratto. Se nonostante questo continui a ricevere telefonate indesiderate, ti consigliamo di compilare e spedire questo modulo ricorso al Garante per violazioni su utenze telefoniche riservate.

Se, invece, non puoi fare a meno di essere presente sugli elenchi telefonici, perchè ad esempio si tratta di una attività commerciale, puoi iscriverti al Registro Pubblico delle Opposizioni, così da non poter più essere utilizzata per fini commerciali e promozionali. 

Come dici, non hai mai sentito parlare del Registro Pubblico delle Opposizioni? Si tratta di un servizio di tutela per i cittadini che possiedono un’utenza telefonica fissa, il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, al quale è possibile iscriversi nel caso in cui si desiderasse bloccare chiamate pubblicitarie, sondaggi di mercato e via discorrendo. Il Registro è stato istituito con il Decreto del Presidente della Repubblica 178/2010 e viene gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Fondazione Ugo Bordoni, mediante un contratto che evidenzia la natura indipendente del servizio, creato col fine ultimo di tutelare i cittadini e garantire la leale concorrenza degli operatori nel mercato delle telecomunicazioni.

Al Registro può iscriversi solo se sei intestatario di un'utenza (fissa o mobile, privata o aziendale) pubblicata negli elenchi telefonici. Se la tua utenza, invece, non compare negli elenchi ed è quindi "riservata" (come accade per la maggior parte delle utenze di telefonia mobile, raramente presenti negli elenchi), non puoi iscriverla al Registro. Per la linea mobile c'è invece la possibilità di ricorrere a delle app adatte proprio a questo scopo. Alcune le abbiamo riportate in questo articolo.

Per iscriversi è possibile collegarsi al sito www.registrodelleopposizioni.it e cliccare sulla voce “COME FUNZIONA”. Potrai scegliere tra 5 diversi canali, dalla posta elettronica all’iscrizione telefonica e così via. È molto semplice, ma qualora avessi bisogno di qualche delucidazione in più, ti invitiamo a reperire tutti i recapiti messi a disposizione dal Registro, leggendo l’articolo che abbiamo dedicato all’argomento “Stop alle telefonate indesiderate: ecco come fare”.

Bloccare chiamate pubblicitarie su telefono fisso: rivolgiti al Garante Privacy

In pratica iscrivendoti al Registro Pubblico delle Opposizioni dichiari pubblicamente di non voler più ricevere telefonate commerciali. Purtroppo non puoi aspettarti degli effetti immediati, la procedura ha una sua durata e bisogna attendere che la tua iscrizione venga debitamente processata per produrre i suoi effetti.

Tuttavia, se i mesi passano ma continui a ricevere telefonate indesiderate, puoi rivolgerti al Garante per la Privacy. Questo è il modulo ricorso al Garante per violazioni Registro Opposizioni che puoi compilare in tutte le sue parti e spedire a:

Al Garante per la protezione dei dati personali
Piazza di Monte Citorio, 121
00186 Roma 

Considera che le sanzioni previste dal Garante in caso di inosservanza delle regole da lui stesso stabilite sono piuttosto salate. Ciascun operatore, infatti, può essere sanzionato con il pagamento di una somma da 30.000 euro a 180.000 euro. In caso di più violazioni particolarmente gravi, commesse ad esempio utilizzando banche di dati di particolare rilevanza o dimensioni, ciascun operatore può essere sanzionato con il pagamento di una somma da 50.000 euro a 300.000 euro.

Attenzione: per ricorrere al Garante è necessario non solo che tu risulti iscritto al Registro Opposizioni, ma anche che non abbia conferito uno specifico consenso al trattamento dei tuoi dati personali a quelle stesse aziende o ad aziende collegate che oggi ti tartassano al telefono. Per questo motivo ti invitiamo a fare mente locale e cercare di ricordare se hai mai fornito il tuo consenso per finalità di telemarketing all’operatore o più in generale al soggetto che stai segnalando.

Qualora ricordassi di aver effettivamente concesso il tuo consenso, dovresti in prima battuta indirizzare il ricorso all'operatore o all'azienda che ha fatto uso dei tuoi dati piuttosto che al Garante. Vediamo nel prossimo paragrafo come fare.

Come bloccare chiamate pubblicitarie sul cellulare e sul fisso

Come detto se dopo esserti iscritto al Registro Pubblico delle Opposizioni o aver tolto il tuo numero dagli elenchi telefonici ricevi ancora telefonate pubblicitarie, è probabile che esse provengano da soggetti che sono entrati in possesso del tuo numero telefonico tramite terzi o in occasione di un contratto di mutuo, di una adesione ad una promozione, di una iscrizione ad una mailing list o di un semplice acquisto.

Considera che il consenso al trattamento dei dati, e dunque all'invio di comunicazioni anche di carattere commerciale, si può fornire apponendo semplicemente una crocetta sulla casella contenente la risposta "SI" o "Do il Consenso" presente in calce al modulo/contratto e apponendo di lato la propria firma. Ciò può accadere in tante occasioni, ad esempio quando si sottoscrive un nuovo contratto per la fornitura di energia elettrica, quando si richiedono preventivi online magari attraverso uno dei tanti siti comparatori di prezzi, quando si richiede una nuova carta di credito, quando si acquista un nuovo elettrodomestico e contestualmente si sottoscrive un piano di rateazione, quando ci si iscrive ad una newsletter, quando si firma per una petizione o quando si lascia il proprio numero telefonico ad una dimostratrice di apparecchi per le pulizie.

Tieni presente comunque che puoi a priori rifiutarti di concedere il tuo consenso al trattamento dei dati. Così non puoi farlo se la raccolta e l'utilizzo dei dati è finalizzato ad assicurare lo svolgimento di una attività essenziale: se hai sottoscritto un nuovo contratto per il gas o l'elettricità, non puoi impedire all'azienda di trattare i tuoi dati personali (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale, PDR o POD, ecc.) visto che il loro utilizzo è indispensabile all'attivazione della fornitura, all'invio di comunicazioni di tipo amministrativo, ecc. Non è un caso che in molti casi la casella è già "segnata" con la crocetta sul "SI" o su "Do il consenso", perchè un rifiuto renderebbe impossibile rendere il servizio. 

Ci si può invece rifiutare e dunque apporre il segno di spunta in corrispondenza della casella "NO" o "Nego il consenso", se tra le finalità di trattamento specificati nell'informativa vi è anche l'attività "promozionale, commerciale, di marketing", e/o la "comunicazione dei dati a soggetti terzi" per studi di mercato, o altre attività (di pubblicità e vendita).

E' chiaro che se per distrazione o perchè convinto dall'operatore hai fornito il tuo consenso al trattamento dei dati personali anche per finalità commerciali, poi non puoi rivolgerti a Garante e chiedergli di agire affinché metta la parola fine alla condotta di quella azienda.

Anche in questo caso però puoi tutelare i tuoi diritti e la tua riservatezza e bloccare chiamate pubblicitarie. Come? Agendo direttamente contro il soggetto dal quale ricevi le telefonate indesiderate. Devi sapere, infatti, che l'articolo 7 del Codice sulla Privacy stabilisce che puoi chiedere al titolare e/o al responsabile di un’impresa, un’associazione o un partito informazioni circa i tuoi dati personali: come ne è venuto in possesso, per quale motivo li ha registrati, come li conserva, a chi può comunicarli, quali strumenti utilizza per la diffusione e così via. Non solo: allo stesso puoi chiedere la cancellazione o la trasformazione anonima di certi dati e soprattutto puoi opporti espressamente al trattamento se esso riguarda invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta o il compimento di ricerche di mercato e di comunicazioni commerciali, nonchè il trasferimento dei dati a terzi per scopi simili.

In definitiva anche se in occasione dell'acquisto o del preventivo avevi dato il tuo consenso per questo tipo di trattamento, puoi in qualsiasi momento revocarlo, dandone comunicazione al titolare. Tale richiesta può essere inoltrata in maniera totalmente gratuita e senza fornire alcuna motivazione. A tal fine è possibile scaricare e compilare questo modulo per l'esercizio dei diritti in materia di protezione dei dati personali, predisposto dal Garante, e inviarlo al titolare del trattamento tramite posta raccomandata, fax, PEC o posta elettronica semplice.

Ma c’è di più: hai diritto a ricevere una risposta esaustiva e soddisfacente entro 15 giorni dalla data di ricezione della comunicazione scritta, i quali possono diventare 30 (se la situazione è particolarmente complessa) ma non di più. Se non ricevi risposta oppure il riscontro fornito dal titolare non ti soddisfa, allora si che puoi rivolgerti al Garante. Questo è il modulo di ricorso al Garante della Privacy ai sensi dell'art. 145, D.Lgs n. 196/2003 che puoi reperire gratuitamente su questo portale.

Se l’Autorità accetterà il ricorso, riceverai una comunicazione di risposta entro 60 giorni, nella quale saranno specificate le misure di tutela che il titolare del trattamento dovrà prendere in considerazione ed il termine ultimo per provvedere alla loro adozione. Se non ricevessi risposta entro i 60 giorni, allora vuol dire che il tuo ricorso non è stato accettato. Accertati di eseguire tutta la procedura in modo impeccabile, perché da essa dipende la buona riuscita della richiesta.

Per conoscere nei particolari quali sono i tuoi diritti, come esercitarli al meglio, come produrre la comunicazione e quali allegati corredare al modulo collegati al sito www.garanteprivacy.it e leggi l’articolo “Diritto alla Privacy: cos’è e come esercitarlo”.

Chiamate anonime: conosecre l'intestatario per bloccare chiamate pubblicitarie

Non tutti sanno che, ai sensi del D.P.R. 178/2010, l’operatore, la società o il soggetto privato che effettua una telefonata pubblicitaria o comunque di natura commerciale, deve rendere visibile il numero chiamante ed indicare da quale elenco sono stati estratti i dati personali che hanno consentito di effettuare quella chiamata. Se dunque ricevessi delle telefonate commerciali anonime, avresti tutto il diritto di difenderti, chiedendo al tuo operatore di rendere visibile il numero delle chiamate entranti. Istruzioni per eseguire questa procedura e scoprire così chi c’è dietro una telefonata anonima sono reperibili nell’articolo “Come difendersi dalle telefonate anonime di disturbo”. Ma ci sono altri trucchi per ricercare l'intestatario del numero telefonico in caso di chiamate anonime: leggi cosa abbiamo scritto in proposito in questo articolo.

Allo stesso tempo, potresti far valere i tuoi diritti qualora ricevessi delle telefonate mute oppure sms e email senza aver concesso preventivamente il tuo consenso informato, ovvero la tua autorizzazione ad essere contattato per motivi commerciali (leggi “Email o sms non richiesti o indesiderati: ecco come difendersi”).

Anche se siamo invasi da comunicazioni pubblicitarie di ogni sorta, sul telefono fisso, sul cellulare, nella posta elettronica e nella posta tradizionale, è molto importante tutelare i propri diritti ogni qualvolta la legge consenta di farlo. Tra l'altro si può non solo vedere violata la propria privacy, ma anche restare vittima di pratiche commerciali scorrette in molti casi anche di vere e proprie truffe telefoniche.

In questo periodo se ne sentono davvero di tutti i colori, addirittura in alcuni casi, un semplice "" può essere interpretato come il consenso alla sottoscrizione di un nuovo contratto e dei relativi vincoli. Pensaci, la prossima volta che rispondi al telefono e continua a leggere il nostro blog, che ha dedicato numerosi articoli all’argomento. Uno di questi è proprio “Truffe telefoniche: quando un sì può costarti molto caro”.

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50761 - aureliano
31/10/2017
Spero che funzioni perché non se ne può proprio più Aureliano F.

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