Assegni familiari: come chiederne le variazioni

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L'assegno al nucleo familiare (ANF) è una forma di sostegno erogato dall’Inps con lo scopo di tutelare i lavoratori dipendenti e i pensionati da lavoro dipendente con famiglie numerose e redditi inferiori a quelli determinati annualmente dall’Istituto stesso. Moduli.it ha trattato l’argomento nell’articolo “Assegni familiari Inps: requisiti, tabelle e modulo di domanda” nel quale è possibile scaricare il modello di domanda ANF da inviare all’Inps.

Se si verifica una variazione nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di richiesta o godimento degli assegni familiari Inps, è necessario informare il proprio datore di lavoro oppure l’ufficio provinciale Inps entro 30 giorni, inviando questo modulo di richiesta di variazione nucleo familiare. Per essere valido, il modello deve essere compilato specificando la tipologia di variazione che ha interessato il nucleo familiare.

Ricordiamo che oltre al richiedente, fanno parte del nucleo familiare:
- il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
- i figli legittimi o legittimati ed equiparati, di età inferiore a 18 anni o maggiorenni inabili
senza limiti di età, purché non coniugati;
- i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli e tutti di età inferiore ai 26 anni (attenzione: per questi casi è necessario chiedere l’autorizzazione all’INPS come spiegato nel successivo paragrafo);
- i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati.

Assegni familiari Inps: quando è necessario comunicare la variazione del nucleo familiare

Ecco quali sono i principali casi che generano l’esigenza di comunicare la variazione del nucleo familiare:
- presenza di figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti da entrambi i genitori;
- presenza di figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati, o in stato di abbandono;
- presenza di figli del coniuge nati dalla precedente unione;
- presenza di nipoti in linea retta a carico dei nonni;
- presenza di fratelli, sorelle o nipoti orfani di entrambi i genitori che non hanno diritto a ricevere la pensione per i superstiti;
- presenza di familiari maggiorenni inabili che non sono in possesso dei documenti attestanti l’inabilità al 100%;
- presenza dei familiari di un cittadino italiano, comunitario o extracomunitario con permesso di soggiorno, che siano residenti all’estero;
- presenza di figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, che fanno parte di famiglie numerose, ovvero nuclei familiari con almeno 4 figli (di età inferiore ai 26 anni).

Al verificarsi, dunque, di una qualsiasi di queste circostanze, occorre presentare al datore di lavoro o alla sede Inps competente nel territorio questo modulo di richiesta di variazione nucleo familiare. Nel modello è indispensabile indicare:
- i dati anagrafici del richiedente;
- i dati anagrafici e gli altri dati relativi alla composizione del nucleo familiare;
- i dati relativi ai redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare, se la variazione ha determinato una modifica del reddito del nucleo.

Assegni familiari: documenti da allegare al modulo di richiesta per la variazione del nucleo familiare

In relazione alle specifiche situazioni occorre allegare alla domanda una dichiarazione di responsabilità, ossia una dichiarazione sostitutiva (di certificazione o di atto di notorietà) che deve essere sottoscritta alla presenza di un pubblico ufficiale o accompagnata dalla copia di un documento di riconoscimento. Vediamo in particolare quali sono i documenti da allegare.

Per inserire nel nucleo familiare figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati occorre che il richiedente rediga una dichiarazione di responsabilità o alleghi alla domanda di variazione le relative sentenze.

Qualora, invece, il richiedente venga abbandonato dal coniuge è necessario accompagnare la domanda di variazione del nucleo familiare con la documentazione prodotta dall'Autorità giudiziaria o da un’altra Pubblica Autorità.

Per inserire nel nucleo familiare i figli del coniuge nati da precedente matrimonio e per i figli naturali (propri o del proprio coniuge) riconosciuti dall'altro genitore occorre che il richiedente rediga un’autocertificazione o un certificato attestante i dati anagrafici dei figli e la situazione dell'ex coniuge o dell'altro genitore. Il tutto deve essere allegato alla domanda di variazione del nucleo familiare.

Anche l’annessione di fratelli e sorelle o nipoti orfani di entrambi i genitori va esplicitata dal richiedente producendo una certificazione sostitutiva di certificazione (da allegare alla domanda di variazione del nucleo familiare) nella quale descrivere la condizione dei nuovi membri e specificare i dati anagrafici dei genitori defunti, nonché l’attività lavorativa che svolgevano prima del decesso.

Per aggiungere al nucleo i familiari di un cittadino italiano, comunitario o extracomunitario con regolare permesso di soggiorno, che risiedono all'estero, bisogna seguire una procedura diversa a seconda della nazionalità del richiedente. Qualora il richiedente sia un cittadino italiano basta allegare la dichiarazione di responsabilità che descriva la composizione del nucleo familiare residente all'estero. Se, invece, il richiedente è un cittadino comunitario, occorre allegare alla domanda di variazione del nucleo familiare il formulario E401; mentre se il richiedente è un cittadino extracomunitario che risiede in Italia e riceve versamenti previdenziali da almeno due Stati membri dell'Unione Europea, alla domanda di variazione del nucleo familiare occorre allegare l'autocertificazione di residenza e il formulario E205.

Infine, se il richiedente è un cittadino proveniente da uno stato straniero convenzionato, bisognerà allegare alla domanda di variazione del nucleo familiare, le certificazioni valide secondo la legge locale, che dovranno essere tradotte e convalidate dal Consolato italiano.

Per annettere i nipoti minorenni al nucleo familiare dei nonni, invece, è doveroso dimostrare:
- la naturale discendenza in linea retta dei nipoti;
- che il mantenimento avviene in maniera continuativa e abituale;
- che i genitori non possono provvedere al mantenimento dei figli dato che non posseggono redditi di alcun tipo;
- che non si richiede lo stesso trattamento anche al nucleo familiare degli eventuali altri ascendenti.

Infine, per includere nel nucleo familiare anche i figli o equiparati (studenti o apprendisti) di età compresa tra i 18 e i 21 anni, in famiglie con più di tre figli, di età inferiore a 26 anni, occorre presentare la domanda di variazione del nucleo familiare allegando anche il modulo per il riconoscimento di nucleo familiare numeroso (ANF/NN) e l’autocertificazione del richiedente nella quale si attesta la frequenza scolastica o qualifica di apprendista. In alternativa è possibile presentare il certificato di frequenza scolastica o universitaria oppure il formulario E402.

Qualora il figlio risieda in uno stato dell’Unione Europea, invece, sarà necessario allegare una copia del contratto di apprendistato o il formulario E403. Per saperne di più sugli assegni familiari ti invitiamo a leggere anche “Assegni familiari: a chi spettano in caso di separazione o divorzio”.

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