Autocertificazione Covid 19: NUOVO modello in formato editabile (agg. 26/03)

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Descrizione

Modulo aggiornato al 26/03/2020 da esibire nel caso in cui si venga fermati dalle forze dell'ordine al fine di giustificare il movimento sull'intero territorio italiano. L'autocertificazione per Coronavirus, disponibile nei formati WORD e PDF, è stato predisposto dal Dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero degli Interni.

Autocertificazione Coronavirus: a cosa serve

Il modello in questione deve essere utilizzato da tutti coloro che si muovono all'interno dell'intero territorio nazionale.

E' bene precisare che il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, non stabilisce un divieto assoluto di muoversi, ma impone delle forti limitazioni agli spostamenti. L'obiettivo è chiaro: ridurre il più possibile la diffusione del contagio da Coronavirus.

In pratica attraverso l'autocertificazione occorre indicare il motivo per cui ci si sposta dalla propria abitazione:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020); 
  • situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere); 
  • motivi di salute.

Il modulo di autocertificazione, che potrà essere compilato anche al momento, va esibito alle forze di polizia (carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza, ecc.) nel caso in cui si venga fermati per un accertamento.

Cosa scrivere sull'autocertificazione Coronavirus

Queste le informazioni da riportare sul modulo. Innanzitutto sull'autocertificazione Covid-19 il cittadino deve riportare

  • i dati anagrafici e di recapito;
  • luoghi di provenienza, transito e destinazione;

deve quindi dichiarare 

  • di non essere sottoposto alla misura della quarantena imposta dal Governo ovvero di non essere risultato positivo al COVID-19; 
  • di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna ed adottate ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale; 
  • di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del Presidente della propria Regione e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti;
  • di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19
ed infine deve barrare una delle motivazioni allo spostamento previste dalla legge, specificando nel dettaglio qual è l'esigenza o la problematica che si sta affrontando:
  • lavoro presso …
  • devo effettuare una visita medica,
  • urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità
  • esecuzioni di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità
  • obblighi di affidamento di minori
  • denunce di reati
  • rientro dall’estero
  • altri motivi particolari

Cosa succede in caso di violazioni

Sulla veridicità delle dichiarazioni rese, le autorità provvederanno ad effettuare le opportune verifiche ex post, anche con la modalità a campione prevista dall'art. 71 del DPR 445/2000. Dichiarare il falso significa non osservare un provvedimento legalmente emanato dall'Autorità per ragioni di sicurezza o d'ordine pubblico, reato che è punito con l'arresto fino a 3 mesi o con l'ammenda fino a 206,00 euro (art. 650 Codice Penale).

Tuttavia per evitare lungaggini processuali e prescrizioni, il nuovo decreto ha deciso di porre in particolar modo l'accento sulle sanzioni amministrative, prevedendo:

  • una sanzione da 400 a 3.000 euro in caso di spostamenti senza autocertificazione al seguito o comunque non dettati da comprovate esigenze di necessità. Qualora la violazione fosse compiuta con un veicolo la sanzione verrebbe aumentata fino a un terzo. Tuvavia non è previsto alcun fermo amministrativo del mezzo (approfondisci leggendo il posto dedicato al tema delle "multe Coronavirus").
  • la sospensione provvisoria dell’attività o dell’esercizio per una durata non superiore a 5 giorni per tutti quei negozi che non rispettano la chiusura è prevista;
  • il carcere da 1 a 5 anni per chi esce intenzionalmente di casa violando il divieto assoluto di lasciare la propria abitazione perché dichiarato posito al Coronavirus. In caso di conseguenze più gravi, si potrà configurare l'ipotesi di reato di cui all'art. 452 del C.P. (delitti colposi contro la salute pubblica).

Altri moduli riguardanti l'emergenza Coronavirus

Chi non ha particolare esigenze di movimento, ma si ritrova comunque con un pacchetto turistico prenotato, un abbonamento alla palestra/piscina, una prenotazione di camera d'albergo o altro, ha la possibilità di comunicare la disdetta ed ottenere il rimborso per Coronavirus.

Di seguito, invece, le istruzioni e la modulistica per richiedere il

Altra modulistica utile potrai trovarla a questo indirizzo.

Tags:  coronavirus viaggiare assistenza sanitaria

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