Autocertificazione IVA 4 disabili pdf: fac simile per auto

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 25/02/2026
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Il modulo di autocertificazione per l'IVA agevolata al 4% in favore dei disabili va presentato all'Agenzia delle Entrate se occorre dichiarare che non si è beneficato dell'agevolazione nei 4 anni precedenti, che il veicolo è utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio della persona con disabilità o che il disabile è fiscalmente a carico quando l'auto è intestata a un familiare. Questa la Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità 2026.

Iva agevolata 4 disabili auto

Per l'acquisto di autovetture nuove o usate, aventi cilindrata fino a

  • 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina o ibrido
  • 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel o ibrido di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico

le persone diversamente abili possono di un’Iva al 4%, anziché al 22%. Nello specifico possono beneficiare dell'IVA ridotta le persone:

  1. non vedenti
  2. sorde
  3. con disabilità psichica o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
  4. con grave limitazione della capacità di deambulazione o con pluriamputazioni
  5. con ridotte o impedite capacità motorie.

C'è da dire che l'Iva ridotta al 4% è applicabile anche:

  • all’acquisto contestuale di optional;
  • alle prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, già posseduti dalla persona con disabilità (e anche se superiori ai citati limiti di cilindrata)
  • alle cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento.

Da precisare che il beneficio dell'Iva al 4% spetta per gli acquisti effettuati non solo dalla persona con disabilità, ma anche dal familiare di cui egli è fiscalmente a carico (possiede cioè un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro o a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni). Restano esclusi dall’agevolazione, infatti, gli autoveicoli intestati ad altre persone, a società commerciali, cooperative, enti pubblici o privati.

L’Iva al 4% si applica indipendentemente dal valore del mezzo, ma per una sola volta nel corso di 4 anni (decorrenti dalla data di acquisto). È possibile riottenere il beneficio, per acquisti entro il quadriennio, solo se il primo veicolo beneficiato è stato cancellato dal PRA, perché destinato alla demolizione. 

Qualora il veicolo venga venduto prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, occorre corrispondere la differenza tra l’IVA ordinaria (22%) e l’IVA agevolata applicata (4%).

Tale obbligo non sussiste nel caso in cui la cessione avvenga a seguito di mutate esigenze connesse alla disabilità della persona interessata, che rendano necessario acquistare un nuovo veicolo sul quale effettuare adattamenti differenti o ulteriori.

Gli obblighi del concessionario

L’impresa che vende un veicolo applicando l’aliquota IVA agevolata è tenuta a:

  1. emettere fattura specificando, a seconda dei casi, che l’operazione è effettuata ai sensi della legge 97/86, della legge 449/97, della legge 342/2000 oppure della legge 388/2000. In caso di importazione, il riferimento alla legge 97/86 deve essere riportato nella bolletta doganale;
  2. comunicare all’Agenzia delle Entrate la data dell’operazione, la targa del veicolo, nonché i dati anagrafici e la residenza dell’acquirente.

Tale comunicazione deve essere inviata all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente in base alla residenza dell’acquirente, entro 30 giorni dalla data di vendita o di importazione del veicolo.

A cosa serve l'autocertificazione iva 4 disabili

Alcuni concessionari o rivenditori continuano a richiedere la dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui l’acquirente attesta di avere diritto all’IVA agevolata e di non aver già fruito dell’agevolazione nei quattro anni precedenti. In pratica il modulo autocertificazione iva agevolata 4 disabili Agenzia Entrate viene utilizzato per completare la documentazione da allegare alla fattura dell’auto acquistata con IVA al 4%.

C'è da dire, tuttavia, che la normativa di recente è stata semplificata, tanto che basta presentare la patente di guida speciale (con le prescrizioni degli adattamenti) o, se in corso, il foglio rosa con prescrizioni. In pratica l’autocertificazione può essere richiesta, ad esempio, per attestare che:

  • il beneficiario non ha già usufruito dell’aliquota agevolata nei quattro anni precedenti;
  • il veicolo è utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio della persona con disabilità;
  • il disabile è fiscalmente a carico (reddito annuo non superiore a 2.840,51 €, o 4.000 € se sotto i 24 anni) se l'auto è intestata a un familiare.
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