Bollette telefoniche non pagate: solleciti, decreti ingiuntivi e black list

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Se a casa o in ufficio dovessero risultare bollette telefoniche non pagate, si potrebbe andare incontro a spiacevoli conseguenze: da un lato l'applicazione degli interessi moratori sugli importi a debito e l'eventuale sospensione del servizio, dall'altro l'attivazione delle procedure di recupero crediti: affidamento della pratica ad una società di recupero credito (procedura stragiudiziale) , richiesta di emissione di un decreto ingiuntivo o ricorso alle vie legali.

Bollette telefoniche non pagate: consigli per evitarle

In primo luogo, il consiglio che ti diamo è quello di non accumulare debiti di nessun tipo; per questo può essere utile conservare in un unico luogo (magari in una cartellina o in un fascicolo) tutte le fatture telefoniche ricevute dall’azienda. Può capitare, infatti, che ci si dimentichi di pagare una fattura, perché magari è rimasta in una borsa che non hai più utilizzato, nel cruscotto dell’auto, addirittura della cassetta delle lettere nella casa in campagna e così via.

Puoi fare la stessa cosa se ricevi le bollette telefoniche in formato digitale (è una soluzione comoda che ti garantisce pure un risparmio): in questo caso puoi archiviarle nel tuo pc all'interno di cartelle (anni) e sottocartelle (mesi).

Dopo di che puoi scaricarti sul tuo smartphone una di quelle App che consentono di gestire le scadenze per tutta la famiglia in maniera semplice e immediata: bollette telefoniche, bollette luce, bollette gas, rate del fisco, bollo auto, revisione, assicurazione auto, ecc. Con un preavviso che puoi impostare tu stesso, la App ti invia una notifica sul tuo smartphone o tablet per ricordarti che hai 2, 3 o 5 giorni per pagare la bolletta telefonica.

Bollette non pagate perché mai arrivate

Ci sono altri casi, in cui semplicemente la bolletta non arriva. Ciò può essere dovuto ad un errore organizzativo da parte dell’azienda, ad un’anomalia nel servizio postale o ad un semplice disservizio. Come tutelarsi? Inviando una comunicazione di reclamo alla società col fine di ottenere l'immediato ripristino della regolare periodicità di emissione e invio delle bollette telefoniche.

Questo il modulo di costituzione in mora per mancato recapito delle bollette da inoltrare con raccomandata a.r. alla società.

Chiaramente si potrebbe prevenire o rimediare a queste problematiche eseguendo la domiciliazione bancaria delle bollette, ma c'è da dire che non tutti preferiscono addebitarle sul proprio conto corrente.

Bollette telefoniche non pagate: sollecito e sospensione del servizio

Solitamente se dimentichi di pagare la bolletta telefonica è la compagnia stessa ad avvertirti, tramite una semplice comunicazione: il sollecito di pagamento.

In pratica l’azienda ti invia una lettera (a volte la comunicazione è contenuta nella stessa fattura) nella quale ti scrive che la o le fatture precedenti non risultano pagate, per questo motivo ti raccomanda di provvedere al più presto al loro saldo onde evitare la sospensione del servizio. Si tratta sostanzialmente di un "avviso bonario".

Se decidessi di saladare il debito, ti consigliamo di darne immediatamente comunicazione alla compagnia, di modo da non generare ulteriori conseguenze lesive nei tuoi confronti. A tal fine ti basta compilare e trasmettere questo fac simile comunicazione di avvenuto pagamento fattura.

Nel caso in cui non ottemperassi all'invito, la compagnia (senza perdere altro tempo) potrebbe intervenire sulla linea telefonica, ponendo un blocco sulle telefonate in uscita. Poi, se ti ostinassi ancora a non pagare, rischieresti di subire il distacco della linea telefonica e l’interruzione immediata del servizio.

Chiaramente prima di intervenire materialmente col distacco per morosità, l’azienda è solita inviarti un’altra comunicazione di modo da invitarti, magari per l'ultima volta, a risanare il debito.

Ricordiamo che il distacco non può essere operato se: 

Ma vediamo adesso cosa accade se continui ad ignorare le comunicazioni di sollecito dell'azienda e non ti curi neppure del distacco della linea telefonica.

Bollette telefoniche non pagate e il recupero crediti

Nella stragrande maggioranza dei casi, se gli importi non sono trascurabili, la compagnia gestisce le bollette telefoniche non pagate affidandole ad una società di recupero crediti

Se le precarie condizioni economiche non ti consentono comunque di saldare il debito in un'unica soluzione, potresti pattuire direttamente con la società di recupero crediti:

Sul comportamento spesso aggressivo di talune società ci siamo già soffermati, fornendoti preziosi suggerimenti su come combattere il recupero crediti nel caso in cui riscontrassi atteggiamenti minacciosi e persecutori nei tuoi confronti.

Bollette telefoniche non pagate e il rischio pignoramento

Qualora le bollette telefoniche non pagate si accumulassero fino a determinare un debito rilevante nei confronti della compagnia, quest’ultima può valutare se:

  • richiedere l'emissione di un decreto ingiuntivo;
  • citarti in giudizio

Nel caso in cui l’azienda decidesse per il decreto ingiuntivo, sappi che la situazione è più grave di quanto immagini. Se pensavi che si risolvesse tutto con il distacco della linea, sappi che purtroppo non è così.

Ma cos'è il decreto ingiuntivo? Con questo termine intendiamo riferirci ad un procedimento con cui il creditore (la compagnia telefonica), mediante la presentazione di un ricorso al giudice civile, chiede di ottenere un provvedimento giudiziario (decreto ingiuntivo) con il quale si ingiunge al debitore di adempiere la propria obbligazione (in questo caso il pagamento delle bollette telefoniche arretrate) entro 40 giorni dalla notifica.

Nel medesimo lasso di tempo - ossia 40 giorni - il debitore può proporre opposizione motivando il mancato pagamento delle bollette telefoniche con una sospensione del servizio che ha subito, oppure con una mancata applicazione del recesso dal contratto da parte dell'azienda e così via.

Se il debitore non presenta ricorso, ma non procede neppure al pagamento delle somme dovute, il rischio a cui va incontro è l'esecuzione forzata. Hai capito bene: se non paghi le bollette telefoniche il rischio concreto è che i tuoi beni personali diventino oggetto di pignoramento.

E' chiaro che le procedure da attivare sono molto complesse ed onerose anche per l’azienda stessa, dunque è una strada che viene percorsa solo in caso di morosità ingenti.

Inoltre prima di poter ricorrere al Giudice per il decreto ingiuntivo è necessario - per legge - aver esperito un tentativo di conciliazione. Nel settore della telefonia le strade possibili sono due:

E se le fatture scoperte risultano prescritte?

Occhio prima di pagare le bollette telefoniche arretrate perché potrebbero essere prescritte. Cosa significa questo? Semplicemente che la compagnia telefonica non ha più alcun diritto di richiederti il loro pagamento. Probabilmente ti starai chiedendo: ma per le bollette telefoniche quando scatta la prescrizione? La risposta è: 5 anni dalla data di scadenza della bolletta.

Ma attenzione: se successivamente alla ricezione della fattura - supponiamo dopo 3 mesi - ricevessi un sollecito di pagamento o una qualsiasi altra comunicazione dalla compagnia o dalla società di recupero crediti, la prescrizione si interromperebbe e il termine di 5 anni inizierebbe nuovamente a decorrere. Chiaramente non basta una semplice lettera ai fini dell'interruzione della prescrizione, ma occorre una raccomandata con avviso di ricevimento oppure un messaggio di posta elettronica certificata.

Bollette telefoniche non pagate e black list dei cattivi pagatori

Le conseguenze per chi non paga le bollette telefoniche non sono finite. Dal punto di vista burocratico, infatti, l’utente moroso viene registrato alla S.I.Mo.Tel, una banca dati relativa a morosità intenzionali e gravi della clientela del settore telefonico costituita formalmente il giorno 8 ottobre 2015.

In pratica, questa funziona come una black list: al suo interno vengono registrate tutte le morosità telefoniche, ovvero i dati di tutti gli utenti che non hanno pagato le bollette del telefono fino ad accumulare un consistente debito nei confronti dell’azienda.

Quando avviene l'iscrizione nella banca dati S.I.Mo.Tel

La registrazione avviene in un momento ben preciso: a 3 mesi dalla cessazione del contratto telefonico, qualora avessi ancora un debito nei confronti dell’azienda di importo superiore a 150 euro. Anche in questo caso, per correttezza, la compagnia telefonica ti invierà una comunicazione scritta per avvertirti circa l’imminente iscrizione e per darti l’opportunità di sanare il debito prima della trascrizione vera e propria.

Se ignorerai la comunicazione, verrai formalmente registrato nella black list, ciò vuol dire che per 36 mesi i tuoi dati resteranno visibili a tutte le compagnie telefoniche e verrai segnalato come “cattivo pagatore”.

Conseguenze dell'iscrizione alla black list

Devi considerare che i tuoi dati saranno visibili a tutti gli operatori del settore, di qualunque compagnia, il che significa che, molto probabilmente, nessuno accetterà di attivarti un nuovo contratto per la fornitura telefonica. Un bel problema al quale però puoi ovviare.

Come? Semplicemente estinguendo il debito. Se pagherai tutte le bollette arretrate più gli interessi di mora, potrai ottenere la cancellazione dalla S.I.Mo.Tel. Fondamentalmente i profili iscritti in questo registro rimarranno visibili per un tempo massimo di 36 mesi, poi verranno automaticamente cancellati. Qualora si estinguesse il debito, invece, la cancellazione avverrà nei successivi 7 giorni lavorativi.

Considera che queste sono le regole della S.I.Mo.Tel, ma non delle black list aziendali, quelle che ogni compagnia redige e nella quale i dati rimangono registrati per molto più tempo. Gli utenti che hanno accumulato dei debiti nei confronti dell’azienda potrebbero subire delle conseguenze anche a medio-lungo termine. Cosicché anche dopo l’estinzione del debito, la compagnia potrebbe rifiutarsi di stipulare con te un nuovo contratto di fornitura.

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