Come pagare il canone Rai

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Ormai non è una novità: il canone Rai è stato introdotto nella bolletta elettrica, sostituendo il classico bollettino di pagamento. Eppure sono in tanti a chiedersi come pagare il canone Rai. La risposta, effettivamente, appare tutt’altro che scontata, soprattutto se teniamo in considerazione tutti coloro che non posseggono un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale, oppure abitano in zone non coperte dalla rete elettrica nazionale. Che fare in questi casi? Non pagare affatto, oppure cercare un’alternativa? Chiaramente il consiglio che ti diamo è di non evadere il pagamento di questa tassa, visto che le conseguenze potrebbero essere non trascurabili: è prevista l'applicazione di una sanzione che può arrivare ad importi anche 5 volte superiori al canone Rai (leggi "Canone Rai in bolletta: cosa accade se non lo paghi?"). La soluzione, invece, consiste nel trovare un’alternativa semplice ed efficace tra quelle previste nei paragrafi a seguire. Buona lettura!

Chi paga il canone Rai e quando

Con la legge n. 208 del 2015, entrata ufficialmente in vigore nel 2016, è stato introdotto il Canone Rai in bolletta. L’Agenzia delle Entrate anche sul proprio sito ufficiale ne ha illustrato il funzionamento. Essendo la tv un elettrodomestico presente nelle case della gran parte dei cittadini italiani, è stato inaugurato il concetto di “presunzione di detenzione” dell’apparecchio televisivo. Cosa significa? È presto detto: si presuppone che chiunque sia titolare di un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale detenga anche un apparecchio televisivo in casa e che per questo debba pagare il canone Rai.

Chi paga il canone Rai e quando? Innanzitutto il canone, che dal 2017 è stato ridotto a 90 euro, si paga una sola volta all'anno (in bolletta sono dieci rate da 9 euro da Gennaio ad Ottobre) e una sola volta per famiglia anagrafica. Con questo termine ci si riferisce ai soggetti uniti da vincoli matrimoniali o di unione civile, affettivi, di parentela, di affinità, di adozione o di tutela, purché coabitino e abbiano la loro dimora abituale presso lo stesso comune. Anche chi vive in una casa non sua e paga l’affitto, chi viene ricoverato in una casa di riposo e chi risiede abitualmente all’estero deve pagare il canone, a patto che abbia un’abitazione in Italia dotata di apparecchio televisivo. Ma vediamo ora come pagare il canone Rai.

Come si deve pagare il canone Rai in bolletta

Se possiedi un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale l’importo del canone Rai verrà addebitato ogni mese sulla tua fattura elettrica. Come detto ti saranno addebitati 9 euro in bolletta dal mese di gennaio al mese di ottobre. Per pagare il canone Rai non dovrai far altro che pagare la bolletta. Come? Hai diverse opzioni:

  • Ufficio Postale - Puoi pagare la bolletta contenente anche l'importo relativo al canone Rai presso un qualsiasi ufficio postale. Come accade con qualsiasi altro tipo di bollettino, ti saranno addebitati anche i costi per l’operazione, che ammontano a 1,30 euro;
  • Tabaccheria - Puoi pagare la bolletta contenente il canone Rai presso le tabaccherie e altri esercizi commerciali abilitati. I costi per l’operazione, in questo caso, ammontano a 2 euro;
  • Online - Qualora il tuo fornitore avesse abilitato il servizio online per il pagamento delle bollette, potresti approfittarne per pagare comodamente il canone di abbonamento alla tv e la fattura elettrica senza uscire di casa e senza pagare commissioni aggiuntive;
  • Addebito sul conto corrente bancario o postale - Prima che la bolletta scada, la banca o il servizio postale provvederà al pagamento in automatico della bolletta elettrica, la quale chiaramente contiene l’importo rateale del canone Rai.

Come pagare il canone Rai non in bolletta

Se non hai alcun altro requisito valido per chiedere l’esenzione dal pagamento dell’abbonamento alla tv di Stato, ma al tempo stesso non sei titolare di un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale, probabilmente non hai idea di come pagare il canone Rai. Ebbene, eccoti una delucidazione.

Se non sei intestatario di un’utenza elettrica di tipo residenziale oppure ricevi l'energia elettrica tramite reti alternative a quella di trasmissione nazionale (in quanto abiti a Ponza, Capri, Lampedusa, Lipari, ecc.) devi versare il canone Rai con il modello F24 o con il modello F24 Semplificato. Questi moduli possono essere utilizzati anche nel caso in cui avessi disattivato l'utenza elettrica residenziale l’anno scorso e non ne avessi attivata una nuova entro il 31 dicembre.

La stessa regola vale per chi ha eseguito una voltura dell’utenza elettrica verso un soggetto terzo, ma non è ancora riuscito ad attivare una nuova utenza. Il codice tributo da utilizzare è "TVRI".

Come pagare il canone Rai a rate - Se paghi il canone tramite il modello F24 puoi scegliere se effettuare il versamento una volta l’anno, due volte l’anno o quattro volte l’anno. Nello specifico, il pagamento annuale del canone (90,00 euro) deve avvenire entro il 31 gennaio; i due pagamenti semestrali (45,94 euro X 2) devono avvenire entro il 31 gennaio e il 31 luglio; i quattro pagamenti trimestrali (23,93 X 4), infine, devono avvenire entro queste date: 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre.

Per facilitarti ulteriormente le cose ti invitiamo a scaricare gli esempi di compilazione del modello F24 in caso di rinnovo del canone Rai per l'anno 2018, disponibili su Moduli.it come sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Come pagare la prima rata di un nuovo abbonamento - Se devi pagare tramite il modello F24 un nuovo abbonamento dovrai utilizzare il codice tributo “TVNA". Anche in questo caso puoi utilizzare il Modello F24 o il Modello F24 semplificato. Questi gli esempi di compilazione del modello F24 in caso nuovo abbonamento Rai che puoi scaricare gratuitamente da questo portale oppure dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come pagare il canone Rai tramite addebito sulla pensione

I contribuenti Rai in pensione possono anche pagare il canone tramite addebito sulla stessa, purché il reddito familiare non superi i 18.000 euro. Chi possiede i requisiti può fare richiesta direttamente al proprio ente pensionistico, entro il 15 novembre dell’anno precedente (questo il modulo rateizzazione canone Rai per pensionato Inps). Ti facciamo un esempio, di modo da spiegarci meglio: se nel 2019 ti piacerebbe pagare il canone Rai tramite addebito sulla pensione, potresti inoltrare la richiesta entro il 15 novembre 2018. Ti consigliamo di chiedere informazioni all’ente pensionistico con un certo anticipo, di modo che la richiesta venga adeguatamente processata entro la scadenza, secondo le modalità stabilite dallo stesso.

Facciamo un altro esempio: se il tuo ente pensionistico è l’Inps, puoi inoltrare la richiesta online in modo autonomo oppure affiancato dagli specialisti che offrono il servizio di assistenza (chiedi al patronato o ad un intermediario abilitato). Ti ricordiamo che per accedere ai servizi in rete occorre ottenere il Pin Inps. In alternativa, potresti contattare il numero 803-164 da rete fissa, oppure il numero 06-164164 da mobile.

Come pagare il canone Rai speciale

Se non sei intestatario di un’utenza elettrica di tipo domestico, ma possiedi un’attività e al suo interno detieni degli apparecchi televisivi, dovrai pagare il canone Rai speciale. La legge stabilisce che il canone Rai speciale è sempre dovuto qualora si possieda un apparecchio atto alla ricezione del segnale radiotelevisivo, anche se non viene utilizzato per guardare programmi televisivi. Prima di capire come si paga è necessario spiegarti che in questo caso non si presume la detenzione dell’apparecchio (come invece accade per il canone in bolletta), quindi in quanto professionista o esercente sarà tuo dovere stipulare un abbonamento. Per farlo dovrai contattare la sede RAI competente per territorio oppure compilare questo form online, precisando denominazione e tipologia di attività (albergo, pensione, bar, ristorante, associazione, negozio, ufficio, circolo, casa di riposo, ecc.), indirizzi e recapiti, numero di apparecchi detenuti, tipologia di utenza (radiofonica o televisiva) e il mese in cui si procederà all’installazione dell'apparecchio.

Se possiedi una struttura ricettiva, come un albergo, una pensione, un residence, un villaggio turistico o un bed & breakfast dovrai altresì comunicare il numero di stelle, il numero delle camere e il numero degli apparecchi TV. A questo punto sarà compito dell’ufficio Rai fare il calcolo dell’importo e spedirti il bollettino da pagare.

Come hai modo di capire tu stesso, il canone Rai speciale si paga ancora tramite il classico bollettino postale, tuttavia qualora volessi potresti chiedere anche la domiciliazione bancaria. Il termine ultimo per pagare l’importo annuale del canone Rai speciale è 31 gennaio. Se hai richiesto il pagamento rateale, invece, potrai versare gli importi semestrali entro il 31 gennaio e il 31 luglio, oppure gli importi trimestrali il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre. Per saperne di più ti invitiamo a leggere la guida che abbiamo dedicato al canone Rai speciale.

Come ottenere il rimborso del canone Rai

Ti sei accorto di aver pagato due volte il canone Rai, oppure di averlo pagato nonostante avessi i requisiti per l’esenzione? Nessun problema, puoi chiedere il rimborso dell’importo erroneamente versato attivando una semplice procedura. In pratica, non devi far altro che compilare la richiesta di rimborso scritta (questo è il modulo che puoi scaricare gratuitamente da Moduli.it) e inoltrarla all'Agenzia delle Entrate. Essendoci diversi casi per i quali si può chiedere il rimborso del canone Rai, dovrai prestare bene attenzione a quali siano le tue condizioni e quale sia il codice corrispondente da inserire nella richiesta scritta.

Per conoscere nei particolari quali sono le modalità di compilazione e i codici da applicare, ti consigliamo di leggere l’articolo “Rimborso canone Rai, quando e come chiederlo”.

Come non pagare il Canone Rai

Prima di concludere, non possiamo non ragguagliarti in merito ad un argomento: l’esenzione del canone Rai. Devi sapere che ci sono diversi casi in cui è possibile non pagare il canone Rai: li riassumeremo qui sotto, di modo che tu possa chiarirti le idee immediatamente. Fondamentalmente sono 3 i casi in cui si può chiedere l’esenzione del canone:

1. Nel caso in cui si fosse diplomatici o militari stranieri;
2. Nel caso in cui si fosse 75enni con un reddito annuo familiare non superiore a 6.713 euro (qui la guida completa sull’argomento);
3. Nel caso in cui negli immobili di tua proprietà o nei quali vivi non ci fosse un apparecchio televisivo.

Non è finita qui: ci sono altre decine di situazioni particolari che determinano il diritto all’esenzione del canone Rai. Ad esempio, è possibile richiederlo nel caso in cui fossi l’intestatario di un abbonamento e allo stesso tempo l’erede di un soggetto a sua volta titolare di un abbonamento tv ma oramai deceduto. Un altro caso estremamente comune riguarda la condizione di due coniugi appartenenti alla stessa famiglia anagrafica, proprietari di due immobili e titolari di due diverse utenze domestiche. Il canone va versato da uno solo dei due coniugi, mentre l'altro può chiedere di esserne esonerato. Come vedi il diritto all’esenzione è molto comune. Per aiutarti a capire se anche tu puoi richiederla, abbiamo elencato tutta la casistica citata dall’AE nell’articolo “Quando è possibile non pagare il canone Rai”.

Dopo averti dato le indicazioni per comprendere se hai il diritto a chiedere la disdetta del Canone, andiamo ad illustrarti la procedura corretta da eseguire. In pratica, dopo aver trovato il modulo che fa al caso tuo e letto le istruzioni di compilazione, è fatta: non dovrai far altro che allegare una copia del documento d’identità in corso di validità e inoltrarlo tramite plico raccomandato senza busta a:

Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale I di Torino
Ufficio territoriale di Torino 1 - Sportello S.A.T.
Casella postale 22 - 10121 - Torino (To).

Come abbiamo appena scritto, occorre trovare il modulo perfetto in base alla tipologia di richiesta che si intende inoltrare. Ad esempio, se sei un 75enne con un reddito basso devi compilare questo modello, mentre se fai parte del corpo militare o diplomatico devi utilizzare quest’altro modulo. In tutti gli altri casi puoi utilizzare la dichiarazione sostitutiva relativa al canone Rai avendo cura di seguire le istruzioni di compilazione a seconda della tua necessità.

Ricordiamo soltanto che la dichiarazione sostitutiva può essere presentata anche tramite posta elettronica certificata, firmata digitalmente, all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Prima di concludere, un accenno alla tempistica. Chiaramente ci sono dei termini da rispettare: la richiesta di esenzione deve essere inoltrata entro il 31 Gennaio per avere validità annuale, mentre nel caso dei 75enni con basso reddito la scadenza utile per essere esonerati tutto l’anno è quella del 30 Aprile. Ti consigliamo di non ridurti all’ultimo giorno, così da assicurarti che la richiesta venga correttamente processata dall’Agenzia delle Entrate entro i termini. Per ricevere ulteriori indicazioni in merito alla disdetta del canone Rai 2018 ti consigliamo di leggere la guida completa dedicata all’argomento.

Pagamento canone Rai: ecco cosa fare in caso di problemi

Qualora gli argomenti trattati in questo articolo non chiariscano alcuni tuoi dubbi, ti consigliamo di dedicare 5 minuti alle guide che abbiamo scritto in proposito, oppure leggere le risposte alle domande frequenti pervenute su questo portale e su quello dell’Agenzia delle Entrate. Per problemi relativi allo svolgimento delle procedure sopra elencate, invece, ti consigliamo di contattare direttamente i canali predisposti dalle autorità competenti. Chi chiama dall’Italia può farlo al numero verde 800 938362 mentre chi chiama dall’estero può contattare il numero a pagamento 0039 06 87408198. L’assistenza risponde dal lunedì al sabato dalle ore 09:00 alle ore 21:00.

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51435 - Redazione
29/01/2018
Marino, la redazione le è grata per l'apprezzamento espresso.

51431 - marino g.
29/01/2018
Grazie per i vari articoli-guida che inviate. Li trovo molto utili e semplici per la comprensione...