© Modello contratto comodato uso gratuito immobile

Descrizione

Con il modello contratto comodato uso gratuito immobile scaricabile a fondo pagina, una persona (comodante) mette gratuitamente a disposizione di un’altra persona (comodatario) l’immobile di cui risulta proprietario. Il comodatario può essere un membro della famiglia, un parente, un amico, un collega di lavoro o un qualsiasi altro soggetto.

L’operazione, come detto, è a titolo gratuito, dunque il comodatario non è tenuto al pagamento di alcun corrispettivo in favore del comodante.

L’edificio oggetto del contratto comodato uso gratuito immobile deve essere destinato esclusivamente ad uso di abitazione e trovarsi in buono stato di conservazione e di manutenzione. Qualora la destinazione d’uso venisse mutata (il comodatario utilizzasse ad es. l’immobile per esercitare la propria professione di avvocato), il contratto si risolverebbe istantaneamente determinando il diritto del comodante a richiedere l’immediato rilascio dell'immobile, oltre al risarcimento del danno.

Nel modello contratto comodato uso gratuito immobile ci sono alcune informazioni che vanno necessariamente riportate, in particolare:

  • nominativi e recapiti del comodante e del comodatario;
  • riferimenti dell’immobile (indirizzo, composizione, superficie, ecc.);
  • durata, con indicazione della data di decorrenza e scadenza. Il comodato uso gratuito immobile può anche prevedere il tacito rinnovo alla scadenza; 
  • termine di preavviso per la disdetta; 
  • valore di stima del bene comodato, al fine della responsabilità per perimento dell’immobile. 

È altresì importante che nel contratto comodato uso gratuito immobile sia chiaramente indicato l’impegno del comodatario a:

  • riconsegnare l’immobile al comodante nello stesso stato in cui esso si trovava al momento della sottoscrizione del contratto, con esclusione del normale deperimento d'uso;
  • accollarsi tutte le spese legate alla gestione ordinaria dell’immobile, oneri condominiali compresi. Le eventuali spese straordinarie, invece, sono a totale carico del comodante;
  • non cedere il presente contratto, o a non concedere a terzi, a qualsiasi titolo, il godimento dell’immobile;
  • non servirsi dell'immobile per un uso diverso da quello abitativo.

Sempre nel contratto comodato uso gratuito immobile può essere specificato che alla scadenza le migliorie (ad esempio la coibentazione di un tetto o l'adeguamento dell'impianto elettrico), le riparazioni (ad esempio dell’impianto idraulico) o le modifiche (ad esempio la costruzione di una veranda) eseguite dal comodatario siano acquisite dal comodante senza obbligo di compenso, anche se eseguite con il consenso di quest’ultimo.

Il comodatario è direttamente responsabile verso il comodante e i terzi per i danni causati per sua colpa da fughe di gas, perdite di acque ecc. e da ogni altro abuso o trascuratezza nell’uso dei locali. È bene che il comodante specifichi sul contratto comodato immobile la possibilità di ispezionare o far ispezionare l’immobile in qualsiasi momento, limitandosi a concedere un congruo preavviso scritto al comodatario.

Il contratto comodato uso gratuito immobile redatto in forma scritta deve essere registrato entro 20 giorni dalla data di sottoscrizione. Tale registrazione può essere effettuata presentando ad un qualunque ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate:

  • tre copie del contratto con  firma in originale da parte di entrambe le parti;
  • contrassegni telematici (ex marca da bollo) aventi data di emissione non successiva alla data di stipula. L’importo dei contrassegni deve essere di 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe;
  • modello RLI in duplice copia sottoscritto da una delle parti e dall’eventuale soggetto delegato che registrerà l’atto;
  • copia del modello F23 con cui si è provveduto al versamento dell'imposta di registro di 200 euro (codice tributo 109T);
  • copia di una valido documento di identità del comodatario e del comodante.

Da ricordare che il contratto comodato uso gratuito immobile stipulato tra padre e figlio (parentela in linea retta di primo grado) prevede un particolare tipo di agevolazione fiscale se il figlio utilizza l'appartamento come abitazione principale: riduzione del 50% della base imponile ai fini IMU/TASI. Tale beneficio non si applica agli edifici appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. In questo caso il contratto è soggetto a registrazione anche se stipulato verbalmente.

Tags:  agevolazioni fiscali casa comodato abitazione

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