Wind penali per recesso anticipato contratto: quando contestarle

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Descrizione

Fac simile con cui contestare alla compagnia telefonica l'applicazione di costi disdetta Infostrada in misura superiore rispetto a quanto previsto nella sezione "Trasparenza Tariffaria" e nelle Condizioni di contratto.

Costi disattivazione Infostrada Legge Bersani

La Legge nr. 40 del 2 Aprile 2007, di conversione del Decreto Bersani, aveva previsto rispetto ai cosiddetti "contratti per adesione", la possibilità per il cliente di recedere o di trasferire le utenze presso un altro operatore senza il rispetto di vincoli temporali e senza il pagamento di spese non giustificate.

Stando alla legge, dunque, l'azienda avrebbe potuto addebitare al cliente sono quelle "spese giustificate", ossia strettamente connesse alle operazioni di disattivazione o  trasferimento della linea. E' questo sostanzialmente il motivo per cui oggi tutti gli operatori telefonici applicano i cosiddetti "costi di disattivazione".

Nel 2018 l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha stabilito attraverso la Delibera n° 487/18/CONS che le spese di recesso non possono comunque eccedere il valore minimo tra il prezzo implicito dell’offerta commerciale ed i costi realmente sostenuti dall’operatore, anche se giustificati. L'argomento è stato trattato in maniera approfondita con l'articolo “Agcom costi disattivazione”.

Costo disdetta Infostrada: importi e applicazione

All'indirizzo www.wind.it/trasparenza-tariffaria è consultabile la pagina "Trasparenza tariffaria", vale a dire una sezione in cui sono reperibili, rispetto ad ogni singola offerta commerciale, informazioni su: prezzo, costi di attivazione e disattivazione, durata minima del contratto, costi di recesso, caratteristiche del servizio, ecc.

Per quanto riguarda l'utenza FISSA è specificato chiaramente che in caso di richiesta disdetta Wind, la compagnia addebita al cliente un importo pari al valore più basso tra i costi reali supportati per dismettere la linea o trasferire il servizio

  • 55 euro per migrazione servizio voce e/o dati (ADSL o Fibra FTTC)
  • 66 euro per cessazione servizio voce e/o dati (ADSL o Fibra FTTC)
  • 94 euro per migrazione servizio voce e/o dati in Fibra FTTC
  • 94 euro per cessazione servizio voce e/o dati in Fibra FTTC

ed il "valore del contratto" ovvero l’importo pari ad una mensilità di canone che la compagnia si aspetta di riscuotere. Tutti i costi si intendono IVA inclusa.

Ciò indipendentemente dal fatto che il cliente abbia richiesto espressamente la cessazione della linea o la migrazione verso altro operatore.

Costi disattivazione Infostrada: quando NON si applicano

I costi di disattivazione Infostrada non possono essere applicati se il cliente

  • comunica la propria volontà di non accettare le modifiche unilaterali di contratto imposte dalla compagnia;
  • esercita il diritto di ripensamento (entro 14 giorni).

Wind penali per recesso anticipato contratto

In caso di recesso anticipato dal contratto, Wind si riserva di addebitare non solo i costi di disattivazione, ma anche gli importi relativi 

  • alla restituzione totale o parziale degli sconti sui servizi e sui prodotti
  • al pagamento delle rate residue nel caso in cui, congiuntamente al servizio principale, siano stati acquistati prodotti e/o servizi in forma rateizzata. A tal proposito Wind Tre fa presente che provvederà ad addebitare al cliente tutte le rate residue in un’unica soluzione, a meno che nella comunicazione di recesso o in caso di passaggio ad altro operatore, il clienti non opti per il mantenimento del piano rateale fino a scadenza. Tale decisione deve essere comunicata per tempo sia in caso di richiesta della portabilità che di cessazione della linea. 

Costi disattivazione Wind: quando e come reclamare

Se il cliente riscontra addebiti in fattura non giustificati in quanto

  • i costi di disattivazione risultano maggiori rispetto a quelli pubblicati nella sezione "Trasparenza tariffaria" e nella nota informativa allegata al contratto;
  • la restituzione degli sconti è stata calcolata in maniera errata;
  • l'importo relativo alle rate residue non è stato determinato in maniera corretta

può inoltrare una contestazione formale e chiedere lo storno dell'importo non corretto e contestualmente l’invio di una nuova fattura. A tal fine è possibile utilizzare il fac simile disponibile in questa scheda.

Tags:  disdetta telefonica wind disdetta adsl

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