Cure termali 2017: a chi spettano e come beneficiarne

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Con messaggio n. 1274 del 21 Marzo 2017, l'Inps ha comunicato che per l'anno in corso l'attività termale si estenderà nel periodo che va dal 27/03/2017 al 01/12/2017. Nel contempo ha reso noto che sono partiti gli accertamenti dei propri medici legali, chiamati a verificare la sussistenza dei requisiti per accedere alle cure termali. Ma in cosa consistono esattamente queste cure? Chi può beneficiarne? Quali requisiti occorre soddisfare e soprattutto quali spese sono a carico dello Stato? A queste e ad altre domande cercheremo di dare una risposta in questo articolo.

Cure termali: chi ne ha diritto

Diciamo innanzitutto che per usufruire delle cure termali occorre essere:
- lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) dell'INPS;
- lavoratori dipendenti INPS iscritti all'AGO;
- lavoratori autonomi che versano il contributo IVS;
- lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata Inps;
- lavoratori in mobilità;
- titolari di assegno non definitivo di invalidità;
- lavoratori socialmente utili (LSU).

Non possono beneficiare delle cure termali:
- i dipendenti delle Ferrovie dello Stato e di Poste Italiane SpA;
- i titolari di pensione di anzianità o di trattamento di pensione anticipata;;
- i familiari degli assicurati;
- i titolari di assegno definitivo di invalidità o di pensione di inabilità. Costoro possono richiedere le cure termali nel solo caso in cui venga revocato l'assegno definitivo di invalidità.

Infine non ne può beneficiare chi, per l'anno in corso, ha già fruito o dovrà fruire di prestazioni termali a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o di altro ente.

Cure termali: per quali patologie

L'Inps nella sua circolare ricorda che le cure termali sono limitate alle seguenti patologie:
- malattie reumatiche: osteoartrosi e altre forme degenerative, reumatismi extra-articolari;
- malattie delle vie respiratorie: bronchiti croniche semplici o accompagnate da componente ostruttiva (con esclusione dell’asma e dell’enfisema avanzato, complicato da insufficienza respiratoria grave o da cuore polmonare cronico).

Le cure termali possono essere erogate però solo se il medico accerta che queste possano produrre un reale beneficio rispetto alle patologie denunciate: ciò si realizza quando le cure termali erogate o da erogare hanno l'effetto di posticipare nel tempo l’erogazione delle prestazioni di invalidità/inabilità oppure di contribuire al superamento dello stato invalidante già realizzatosi.

In tal senso, fermo restando che in totale una persona non può ricevere più di 5 cicli di cure, l'Inps autorizzerà cicli ulteriori al terzo solo se il paziente avrà ottenuto un reale beneficio dai precedenti trattamenti. A tal fine la persona dovrà esibire la seguente documentazione:
- certificazione specialistica attestante la patologia e l’indicazione terapeutica al trattamento termale;
- esami strumentali che documentino adeguatamente  la patologia attestata (immagini radiologiche, esami di tipo funzionale quali la spirometria, ecc.);
- visita cardiologica ed esame elettrocardiografico recenti e comunque  non anteriori a 3 mesi.
 
Tra le altre cose il medico legale dell'Inps dovrà verificare se la patologia si trova in uno stadio clinico in cui le cure termali possano ancora comportare un effettivo miglioramento della condizione del paziente. Chiaramente non devono sussistere controindicazioni all'effettuazione di cure termali.

Va da se che la diagnosi del medico legale dell'Inps e il suo parere in merito alla concessione o meno delle cure termali, dovrà necessariamente tener conto dell’attività lavorativa svolta. Infatti una medesima patologia assume un rilievo diverso a seconda dell'impegno al quale è chiamato il lavoratore.

Cure termali: quali requisiti

Per quanto concerne i requisiti amministrativi, i lavoratori dipendenti o autonomi devono essere iscritti all'Inps con 5 anni di anzianità assicurativa e vantare almeno 3 anni di contribuzione (156 contributi), nel quinquennio precedente la presentazione della domanda.

Per i lavoratori dipendenti entrano nel calcolo dei tre anni di contribuzione anche i contributi figurativi e i versamenti volontari. Ricordiamo che i contributi figurativi sono periodi assicurativi accreditati gratuitamente dallo Stato in assenza di effettivi versamenti da parte del lavoratore, che si trova costretto ad interrompere l’attività lavorativa per diversi motivi: gravidanza, malattia, disoccupazione, donazione del sangue o del midollo osseo, ecc. I contributi figurativi sono utili sia fini del diritto che della misura della pensione.

Per quanto riguarda i lavoratori parasubordinati iscritti nella Gestione Separata dei lavoratori autonomi, si prendono in esame i soli contributi versati nella predetta gestione e non in altre.

Gli operai agricoli, invece, devono vantare 1350 contributi giornalieri versati nei 5 anni e 810 contributi giornalieri (3 anni) versati nel quinquennio precedente la domanda.

Come si è detto per beneficiare delle cure termali non si può essere titolari di pensione di anzianità o di trattamento di pensione anticipata, tuttavia possono essere concesse a chi, pur avendo compiuto l’età pensionabile nell’anno di effettuazione delle cure, non ha maturato i requisiti contributivi minimi per la pensione di vecchiaia.

Per quanto concerne i requisiti sanitari, rimandiamo a quanto già scritto nel precedente paragrafo.

Cure termali: quali spese sono a carico dello Stato

Sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale le spese strettamente connesse alle cure termali, mentre sono a carico dell'Inps quelle relative al soggiorno presso gli alberghi convenzionati nelle località termali.

Il lavoratore è invece tenuto al pagamento del ticket, nella misura prevista dalla legge, e delle spese di viaggio per raggiungere la stazione termale.

Cure termali: come fare domanda

Per fruire delle cure termali occorre compilare, dal 1 gennaio al 30 Settembre di ogni anno, questa domanda e presentarla all'ufficio Inps di residenza del lavoratore esclusivamente in modalità telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

- portale web dell'Inps accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN (leggi "PIN Inps: a cosa serve e come richiederlo");
- contact center integrato - n. 803164 gratuito da rete fissa o n. 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
- patronati/intermediari dell'Istituto.

Attenzione, prima dell'inoltro della domanda il medico curante deve trasmettere telematicamente all'Inps un certificato che riporti la patologia dell'assistito e le cure fondamentali ed accessorie da effettuare. Ricordiamo ancora una volta che le cure possono essere concesse solo per forme morbose bronco-catarrali o reumo-artropatiche.

A questo punto l'Inps avvierà l'istruttoria della domanda e convocherà il lavoratore per sottoporlo ad una visita medica da parte del Centro medico legale della Direzione provinciale INPS competente. In tale occasione il lavoratore potrà presentare ulteriore documentazione sanitaria relativa alle patologie sofferte.

Nel momento in cui il lavoratore riceverà la lettera di accoglimento della domanda con allegato il calendario dei turni, dovrà:
- scegliere il turno in cui praticare le cure, che dovranno avere inizio entro 90 giorni dal ricevimento del provvedimento di accoglimento della domanda;
- scegliere la struttura alberghiero-termale ove effettuare le cure tra quelle presenti negli elenchi predisposti dall'Inps;
- prendere diretti contatti con la struttura termale prescelta almeno 10 giorni prima dell'inizio del turno, anche al fine di verificare la disponibilità;
- comunicare alla Sede Inps, una volta ricevuta conferma dalla struttura, il turno e la struttura prescelti. Tale comunicazione dovrà essere fatta telematicamente attraverso la funzione di “Gestione turni”, all’interno dell’applicazione internet messa a disposizione dall'Istituto di previdenza;
- presentarsi nel giorno stabilito alla struttura alberghiero-termale per il soggiorno e le cure.

Se la persona dovesse rinunciare alle cure termali o trovarsi nella necessità di rinviarle, dovrà darne immediata comunicazione all'Inps e alla struttura scelta utilizzando le funzioni di “Rinuncia delle cure” o “Modifica turno” presenti all'interno di "Gestione turni".

La fruizione delle cure termali da parte degli assicurati dell’Inps può avvenire soltanto in periodo feriale. Tuttavia i lavoratori possono beneficiare di prestazioni termali a carico dell’Inps fuori dai periodi di congedo ordinario e di ferie annuali, se ricorrono effettive esigenze terapeutiche o riabilitative, su richiesta del medico curante dell’Inail e se si riscontrano patologie dettagliate dai decreti ministeriali (D.M. 12.8.1992, poi modificato dal D.M. 15.12.1994, a sua volta modificato dal D.M. 22.3.2001).

Cure termali: durata

Il lavoratore può fruire delle cure termali una sola volta all'anno per un massimo di 12 giorni, ossia dal lunedì della prima settimana al sabato della seconda. Nell'arco dell'intera vita assicurativa, il lavoratore può beneficiare al massimo di 5 cicli di cure termali, ciascuna avente durata di 12 giorni. Per la scelta delle settimane, il lavoratore deve attenersi ad un calendario appositamente predisposto dall'Inps per il triennio 2016-2018.

In particolare per ogni ciclo il lavoratore assicurato dell'Inps può beneficiare di:
- 12 cure fondamentali e/o accessorie fangobalneoterapiche, se la concessione delle cure è avvenuta a seguito di patologie reumo-artropatiche;
- 12 cure fondamentali e/o accessorie inalatorie, se la concessione delle cure è avvenuta a seguito di patologia bronco-catarrale.

C'è da dire che al lavoratore possono essere riconosciuti altri cicli termali oltre il quinto, ma devono sussistere particolari condizioni:
- la patologia reumoarticolare e/o broncocatarrale è in grado di determinare uno stato invalidante nella persona;
- la patologia risulta suscettibile di un effettivo miglioramento clinico attraverso le cure termali;
- l'età anagrafica e contributiva dell’assicurato, tenuto conto anche dell’attività lavorativa, consentono un riscontro positivo al fine preventivo delle cure balneo termali.

Per un ciclo di cure termali oltre il quinto occorre l'approvazione del medico della Direzione Inps di competenza e il giudizio definitivo del Coordinatore Generale Medico Legale.

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49016 - Mario C.
12/04/2017
Ho sentito che è stato ripristinato il soggiorno gratis in hotel convenzionati per ciclo cure termali, per patologie dipendenti da causa di servizio. E' vero. Resto in attesa di notizie a riguardo. Saluti M.C..

48956 - rosa
06/04/2017
Sono una dipendente INPDAP dal 1982, tutt'oggi in servizio, vorrei sapere se come tale posso usufruire delle cure balneo-termali. Grazie

48885 - Irene
01/04/2017
Salve, sono una insegnante di scuola superiore di II grado con invalidità al 70 per cento e vorrei sapere se l'INPS prevede anche per me il pagamento a carico suo delle spese di soggiorno. Grazie

48733 - Redazione
15/03/2017
Paride, come dipendente pubblico sicuramente si. Il Ministero della Salute ha pubblicato l’elenco delle patologie curabili appunto con le acque termali, tra queste risulta presente anche la "bronchite cronica semplice accompagnata a componente ostruttiva".

48723 - Paride
15/03/2017
Buonasera, mi chiamo Paride e sono dipendente di un ente pubblico (amministrazione provinciale); sono affetto da asma bronchiale cronica. Vorrei sapere se posso usufruire delle cure inalatorie inps. Grazie se vorrete darmi una risposta che nessuno riesce a fornirmi.

48684 - Redazione
09/03/2017
Maria, può fruire delle cure termali, ma esclusivamente durante il periodo di ferie (per tali prestazioni non c'è più il congedo straordinario retribuito). L’assenza dal servizio per cure termali è giustificata solo nei confronti dei dipendenti mutilati o invalidi, sulla base di specifica autorizzazione dell'istituto scolastico.

48674 - maria
08/03/2017
Le insegnanti di scuola secondaria di secondo grado hanno diritto alle cure termali? Ringrazio per la risposta che vorrete fornirmi e che nessuno riesce a darmi.

48316 - Redazione
06/02/2017
Raffaele, se rispetta il requisito di anzianità contributiva perchè no.

48314 - raffaele
06/02/2017
Sono un commerciante che ha iniziato la sua attivita' nel 2013 ad oggi 2017 posso usufruire delle cure termali? Grazie

48246 - C. Anna Raffaella
01/02/2017
Buongiorno ho 52 anni, invalidità al 67%, cardiopatia ischemico (pregresse rivascolarizzazioni con angioplastica e bpac_amisx_iva) anemia multifattoriale, ipoglicemie reattive, discopatie lombari e cervicali. Posso fare domanda x cure termali? Potrebbero portarmi benefici? Grazie.