Dichiarazione denaro contante dogana: PDF
La dichiarazione di trasferimento di denaro contante è un documento obbligatorio che devi presentare all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli se entri o esci dall'Italia o dall'UE portando con te contanti o titoli per un valore pari o superiore a 10.000 euro.
Trasporto di contanti oltre confine: regole da conoscere
Chi entra o esce dall'Italia o dall'Unione Europea con 10.000 euro o più in contanti è tenuto, nella maggior parte dei casi, a presentare un'apposita dichiarazione doganale.
Questa regola serve a contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e non significa che sia vietato trasportare somme elevate. È semplicemente un obbligo di comunicazione previsto dalla legge.
Cosa si intende per "denaro contante"?
Per denaro contante non si intendono solo banconote e monete, ma anche alcuni strumenti di pagamento al portatore (ad esempio determinati assegni). Se il trasferimento avviene da o verso un Paese extra UE, possono rientrare nella definizione anche alcune monete e lingotti d'oro da investimento.
Attualmente, invece, le carte prepagate non devono essere dichiarate.
C'è da precisare, comunque, che l'oro da investimento segue regole diverse. In particolare chi trasporta oro da investimento deve rispettare una normativa specifica, diversa da quella prevista per il denaro contante.
In alcuni casi è necessario effettuare una comunicazione all'Unità di Informazione Finanziaria (UIF), anche se non si applicano le regole previste per il trasporto di contanti.
È possibile aggirare il limite dei 10.000 euro?
La legge vieta qualsiasi comportamento finalizzato ad evitare l'obbligo di dichiarazione.
Ad esempio, può essere considerato irregolare:
- dividere 20.000 euro in due viaggi ravvicinati;
- distribuire il denaro tra più persone che viaggiano insieme (ad esempio familiari o amici) con il solo scopo di restare sotto la soglia dei 10.000 euro ciascuno.
Se le autorità accertano che si tratta di un unico trasferimento, possono applicare le sanzioni previste.
E se il denaro appartiene a più persone?
Se una persona trasporta materialmente il denaro, è lei ad essere considerata il portatore, anche quando una parte delle somme appartiene agli accompagnatori.
Di conseguenza, se il totale raggiunge o supera i 10.000 euro, l'obbligo di dichiarazione ricade su chi trasporta il denaro.
E se i contanti vengono spediti per posta?
Anche in questo caso si applicano le disposizioni anzidette.
Nella fattispecie la dichiarazione va consegnata all'operatore dello sportello postale all'atto della spedizione o nelle 48 ore successive al ricevimento. Nel calcolo dei termini non si tiene conto dei giorni festivi.
L'ufficio postale provvederà quindi a rilasciare una ricevuta al dichiarante e a trasmettere la dichiarazione per via telematica all'Agenzia delle dogane entro 7 giorni.
Come e dove si presenta la dichiarazione di denaro contante?
Il modulo (fornito dalle Dogane e scaricabile da questa scheda) richiede di specificare l'identità di chi viaggia, la provenienza del denaro (es. risparmi, vendita di un immobile), il destinatario e l'uso previsto.
Puoi presentarlo in due modi:
- in forma scritta, compilando e consegnando il modulo cartaceo direttamente all'ufficio doganale al momento del passaggio in frontiera, in aeroporto o al porto;
- telematicamente, registrandola online sul sito dell'Agenzia delle Dogane prima di metterti in viaggio. In questo caso dovrai portare con te la ricevuta telematica.
Da rimarcare il fatto che anche i minori sono soggetti alle stesse regole. In questo caso, tuttavia, la dichiarazione deve essere presentata dal genitore o dal rappresentante legale.
Sebbene i nomi possano suonare simili perché si parla sempre di controlli alla dogana, la dichiarazione di trasferimento di denaro contante e la dichiarazione di libera esportazione sono due documenti completamente diversi che regolano ambiti opposti: una riguarda, come abbiamo visto, i soldi che porti con te, l'altra riguarda le merci che spedisci o vendi all'estero.
La Dichiarazione di Washington, invece, non ha nulla a che vedere con i soldi, ma si concentra sulla tutela dell'ambiente, degli animali e delle piante.
Cosa succede se non si presenta la dichiarazione?
L'omessa dichiarazione costituisce una violazione amministrativa e può comportare:
- l'applicazione di una sanzione;
- il sequestro temporaneo del denaro nei casi previsti dalla legge.
Le somme sequestrate vengono restituite all'avente diritto al termine del procedimento, purché non siano utilizzate per il pagamento delle sanzioni e ne venga fatta richiesta entro i termini previsti.