Disdetta polizza infortuni: modulistica e istruzioni

disdetta polizza infortuni

Si sente spesso parlare di polizza infortuni, probabilmente perché tutelano da eventi straordinariamente diffusi: infortuni domestici, infortuni sul luogo di lavoro, infortuni nel tempo libero, ecc. Ma cos'è esattamente un infortunio? Il dizionario Treccani lo definisce come un evento accidentale con effetto lesivo e talvolta letale. L’evento è caratterizzato da una causa violenta che arreca alla vittima uno stato di temporanea inabilità, una disabilità permanente o addirittura la morte. Per proteggere se stessi e i propri cari molte persone attivano una polizza infortuni, tuttavia al modificarsi delle condizioni lavorative, delle attività che si svolgono e degli hobby che si praticano, è possibile intervenire su talune condizioni o addirittura disdirla. Chiedere la disdetta polizza infortuni è molto semplice, tuttavia prima di venire al nocciolo del discorso riteniamo sia utile fare una premessa sulle caratteristiche di questo prodotto.

Polizza infortuni: di cosa si tratta

Come detto prima di scoprire insieme come comunicare la disdetta polizza infortuni, è assolutamente necessario che tu abbia ben chiaro di che prodotto si sta parlando. Molte persone, infatti, fanno confusione tra la polizza infortuni obbligatoria che deve pagare il datore di lavoro, la polizza infortuni domestici e la polizza infortuni privata, che viene richiesta e attivata direttamente dal soggetto interessato.

La polizza infortuni di cui parliamo oggi è proprio l’ultima che abbiamo citato. Si tratta di un prodotto assicurativo abbastanza diffuso, che le persone scelgono di attivare per proteggere se stessi e/o i propri cari dagli incidenti che possono occorrere durante la vita.

Lo schiacciamento delle dita nella porta di casa ti causa un'infiammazione dei tessuti e delle articolazioni del dito medio. Ne avrai per diverse settimane, ma tu sei un pianista e questo infortunio purtroppo ti farà saltare diversi concerti. Ami sciare, ma durante l'ultima settimana bianca il tuo ginocchio fa crac; dovrai sottoporti ad un intervento chirurgico: tra clinica e riabilitazione sarai assente dal lavoro per una quarantina di giorni almeno. Come ogni domenica vai al mare in bici con la tua famiglia, quando tua moglie non si avvede di un passante e cade battendo la testa su una panchina: al pronto soccorso provvedono a ricucirgli il taglio con otto punti di sutura; prognosi di 15 giorni. Insomma quante ne possono capitare nella vita di tutti i giorni? Noi chiaramente incrociamo le dita per te, devi sapere però che anche conducendo una vita tranquilla e senza eccessi, dunque senza esporsi a grandi rischi, è possibile subire dei piccoli e grandi infortuni.

Come tutelarsi da questi eventi? La polizza infortuni costituisce sicuramente una efficace risposta. Va detto però che si tratta di un prodotto generalmente molto costoso. Questo significa che la sua sottoscrizione impone non poche riflessioni. 

Oggi esistono prodotti assicurativi che garantiscono una copertura totale contro gli infortuni e gli incidenti di cui, involontariamente, puoi essere vittima. Il consiglio che ti diamo è quello di scegliere con attenzione la polizza infortuni che fa al caso tuo. Visualizza e compara le proposte di varie assicurazioni: oggi puoi farlo direttamente da casa, collegandoti ad un sito che confronta i prezzi delle polizze. I più celebri sono Facile.it, SOS Tariffe, Segugio.it e così via. In alternativa puoi anche rivolgerti direttamente alla compagnia di fiducia, chiedendo di formularti un preventivo. Questo è il modulo di richiesta preventivo polizza assicurativa infortuni che puoi utilizzare in caso di necessità.

Dopo aver trovato la polizza infortuni che fa per te, chiedi alla compagnia una copia delle Condizioni Contrattuali, così da studiare per bene le singole clausole, le garanzie offerte, i casi di esclusione della copertura assicurativa, gli indennizzi riconosciuti a seconda del tipo di infortunio subito e chiaramente anche il prezzo.

Polizza infortuni: la sua utilità

Per comprendere davvero quale sia l’utilità della polizza infortuni è necessario fare degli esempi, formulare delle ipotesi. Mettiamo il caso che tu sia un lavoratore autonomo. Come sai l'impiegato è protetto dall’assicurazione obbligatoria INAIL per gli infortuni sul lavoro; inoltre se subisce un infortunio mentre va in bicicletta nel tempo libero, continua comunque a percepire lo stipendio in presenza di una invalidità temporanea. Tu come lavoratore autonomo, invece, non godi di queste protezioni, dunque per te sarebbe quanto mai opportuno provvedere alla stipula di una polizza privata contro gli infortuni. Chiaramente anche per l'impiegato potrebbe esserci la convenienza a stipularne una, specie se lui amasse andare in bici, sciare, giocare a calcetto con gli amici o dedicarsi ad attività manuali di fai-da-te e bricolage nonché di giardinaggio.

Ci sono poi le casalinghe, i pensionati e una serie di altri soggetti con un’età compresa tra i 18 e i 65 anni compiuti, che svolgono, in via non occasionale, attività in ambito domestico finalizzate alla cura delle persone e dell'ambiente domestico. Ebbene queste persone godono dell’assicurazione conto gli infortuni domestici. Con un modesto premio di 12,91 euro (si è esenti se si dimostra di avere un reddito che non supera i 4.648,11 € e se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9.296,22 €) si è protetti da qualsiasi incidente purchè avvenuto tra le mura domestiche. E se invece sei un libero professionista che ha deciso di lavorare da casa? Anche in questo caso puoi proteggerti dai piccoli e grandi infortuni solo stipulando una polizza assicurativa ad hoc.

Ci sono tantissimi tipi di coperture: quella per gli infortuni occorsi durante la guida di un veicolo (polizza infortuni conducente), quella per gli incidenti subiti durante l’orario di lavoro e durante il tragitto casa-lavoro (polizza infortuni professionale, comprensiva del rischio in itinere), quella per gli infortuni di cui resti vittima durante il tempo libero (polizza infortuni extra-professionale). Ciò che devi fare, dunque, è riflettere con molta attenzione e scegliere l’assicurazione più vantaggiosa per la professione che eserciti e per lo stile di vita che conduci.

Polizza infortuni cosa copre

Innanzitutto per poter aprire un sinistro con l’assicurazione e richiedere dunque la liquidazione del danno subito è necessario che l’evento che ha costituito la causa dell’infortunio sia fortuita, quindi assolutamente imprevedibile ed inevitabile. L’evento in sé deve essere di natura violenta, in quanto deve causare un gran danno in un lasso di tempo piccolissimo. Poi chiaramente devono esserci gli effetti dell’incidente: una ferita, una frattura, una lesione provocata da un qualcosa di esterno al corpo e non determinata da una malattia già in atto. Questa lesione, contusione o strappo deve, infine, generare una conseguenza, che può consistere:

  • in un’inabilità temporanea: l'assicurato dopo un certo periodo è in grado di riprendersi dalle conseguenze dell'infortunio e ricominciare la vita di tutti i giorni;
  • in un’invalidità permanente: l'assicurato a seguito dell'infortunio subisce una riduzione della propria capacità fisica (non è più in grado di camminare, vedere, ecc.), che limiterà per sempre la sua attività lavorativa ed extra lavorativa, senza alcuna possibilità di recupero;
  • nella morte.

Ti faremo degli esempi pratici rispetto al concetto di infortunio: una ferita causata da un chiodo o da un corpo contundente posto perpendicolarmente al pavimento può essere considerata infortunio; il vaso che il gatto della vicina ti fa cadere addosso mentre passi sotto il suo terrazzo può essere considerato infortunio; essere investito da un ciclista su un marciapiede può essere considerato un infortunio.

Al contrario, non può essere considerato infortunio un colpo della strega per chi soffre di mal di schiena, un infarto, un ictus o un virus. Non è possibile denunciare come infortunio l’occhio nero che hai rimediato in una rissa, le contusioni derivate dall’incidente che hai causato perché sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicofarmaci o la rottura del bacino a seguito di una caduta col deltaplano.

I tossicodipendenti, gli alcolisti e alcune categorie di soggetti con patologie particolari, come la depressione o l’HIV, infatti, non sono assicurabili. Spesso e volentieri non lo sono nemmeno coloro che svolgono per hobby o a livello agonistico degli sport estremi, come il paracadutismo, il pugilato o il rugby ad esempio.

Gli infortuni causati da calamità naturali (neve, mareggiate, tromba d'aria, ecc.) non sempre sono coperte dalla polizza. Per esserne totalmente certi, però, è necessario informarsi per bene e leggere tutte le clausole inserite nel contratto.  

Cosa offre la polizza infortuni

In caso di inabilità temporanea potresti ricevere un rimborso delle spese sanitarie sostenute (analisi, esami, ecc.) e una diaria (l'importo è quello che hai deciso tu in sede di stipula e varia in funzione del premio pagato) che ti permette di affrontare in tutta serenità un’eventuale degenza ospedaliera o il periodo di convalescenza da trascorre a casa. 

Ma attenzione perchè queste polizze possono prevedere una franchigia, ossia una cifra che viene sottratta dalla somma che la compagnia concede all'assicurato in termini di indennizzo. Normalmente le franchigie vengono applicate rispetto a quelle invalidità considerate non gravi. La franchigia si applica anche alla diaria giornaliera, per cui la polizza potrebbe prevedere che per i primi 5 giorni la diaria non viene corrisposta.

In caso di invalidità permanente, l'indennizzo dipende dalla percentuale di invalidità stabilità da due tabelle di riferimento,quella Inail e quella Ania. In caso di morte, infine, i beneficiari hanno diritto al massimale del risarcimento. Il massimale è l'importo massimo che la compagnia si fa carico di corrispondere all'assicurato in caso di infortunio.

Cosa fare in caso di infortunio

Nei tre giorni successivi all'evento che ha causato l'infortunio, devi presentare una denuncia alla compagnia con la quale sei assicurato. Questo è il modulo di denuncia sinistro con polizza infortuni che puoi compilare e inviare. Nel modulo devi indicare i tuoi dati anagrafici, i recapiti, i dati della polizza e naturalmente tutti i riferimenti relativi all'accadimento: luogo, data, ora e circostanze dell’infortunio.

Alla denuncia va allegata ogni documentazione utile: verbale delle forze di polizia (nel caso in cui queste siano intervenute sul luogo del sinistro), testimonianze scritte, certificati medici, referti del pronto soccorso, fotografie, ecc. In caso di inabilità temporanea occorre anche il certificato con i giorni di prognosi.

In caso di decesso la denuncia va effettuata dai beneficiari indicati nella polizza o comunque agli eredi.

Disdetta polizza infortuni: cosa è cambiato con la legge Bersani

Con l’entrata in vigore del Decreto legge 31/01/2007 N. 7, che ad oggi siamo soliti chiamare “Legge Bersani” sono state introdotte diverse misure di tutela per i consumatori e altrettante disposizioni per promuovere la concorrenza, anche nel mercato delle assicurazioni. Cosa cambia per i possessori di una copertura assicurativa? È molto semplice. Si può disdire in modo semplice e senza temere l’applicazione di onerose penali.

Cerchiamo di capire meglio: l’articolo 4 del Decreto stabilisce che "In caso di durata poliennale, l'assicurato ha facoltà di recedere annualmente dal contratto senza oneri e con preavviso di sessanta giorni". Ciò vuol dire che se stipuli un contratto di assicurazione poliennale (di più anni) puoi chiedere la disdetta polizza infortuni ogni anno, sempre prima della scadenza. Per dirtela in altre parole, sei libero di disdire la polizza che hai sottoscritto ad ogni scadenza annuale.

L’unica cosa a cui devi fare attenzione è il termine di preavviso. La legge, infatti specifica che per esercitare la disdetta polizza infortuni poliennale è necessario comunicarlo alla compagnia di assicurazione con un preavviso di 60 giorni.

Disdetta polizza infortuni, preavviso 60 giorni: come calcolarli

Innanzitutto come calcolare con esattezza i termini di preavviso, così da assicurarti che la procedura di disdetta sia portata a termine nella maniera corretta? La prima informazione che ti serve conoscere è, chiaramente, la data di scadenza del contratto di assicurazione. Per avere le idee chiare puoi consultare il contratto che hai sottoscritto oppure contattare direttamente l’assicurazione e farti riferire la data esatta in cui scade la polizza.

Dopo esserti sincerato della data di scadenza devi calcolare i giorni di preavviso. Il decreto parla di 60 giorni, tuttavia nel caso in cui la comunicazione di disdetta giunga all’impresa 61, 65, o 70 giorni prima della scadenza non sarebbe comunque un problema far valere la tua richiesta, anzi. L’importante è che il termine non sia già passato.

Facciamo un esempio: nel caso in cui fossi un rappresentante e volessi esercitare la disdetta polizza assicurativa conducente alla fine dell’anno perché finalmente andrai in pensione, dovresti sincerarti della data di scadenza. Mettiamo il caso che sia il 31 dicembre 2018. Questo vuol dire che dovrai spedire la lettera disdetta polizza infortuni alla compagnia assicurativa presso la quale hai sottoscritto il contratto prima del 31 ottobre 2018 (per essere sicuri tra il 24 e il 25 Ottobre). In caso contrario, l’assicurazione rigetterà la tua proposta e dovrai aspettare l’anno seguente.

Per fare in modo che la richiesta di disdetta giunga a destinazione entro il termine puoi presentare una raccomandata a mano, recandoti presso la sede dell’impresa assicurativa, oppure puoi reperire l’indirizzo e spedire la richiesta tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno.

Tieni in considerazione che le missive inoltrate tramite raccomandata impiegano di media 4 o 5 giorni per arrivare a destinazione, dunque organizzati per tempo. Nel caso in cui volessi ulteriormente ridurre i tempi, potresti richiedere il servizio di spedizione celere Raccomandata1 che, come suggerisce il nome, impiega 1 o al massimo 2 giorni per raggiungere la destinazione.

Potresti ricorrere anche alla posta elettronica certificata (PEC), ma prima di considerare questa opzione devi accertarti che questa modalità sia contemplata dal contratto che hai sottoscritto e soprattutto verificare che l'indirizzo sia proprio quella che la compagnia ha riservato a questo genere di comunicazioni.

Disdetta polizza infortuni: fac simile

Dopo aver chiarito quali sono i termini di preavviso da rispettare per fare in modo che l’impresa di assicurazione accetti la disdetta polizza infortuni e le modalità con cui inoltrare la richiesta, occupiamoci ora del modulo disdetta polizza infortuni e del suo contenuto. Puoi scrivere di tuo pugno la comunicazione oppure utilizzare il fac simile che trovi sul nostro portale. Sicuramente anche la compagnia assicurativa disporrà di un proprio modello, tuttavia se sul sito non è disponibile e non vuoi recarti presso i suoi uffici per reperirla, puoi fare tutto da casa semplicemente scaricando da Moduli.it questa disdetta polizza infortuni fac simile.

Disdetta polizza infortuni complementare

Se hai sottoscritto un’assicurazione che comprende diverse coperture, tra cui c’è anche la polizza infortuni, potresti esercitare la disdetta solo di quest’ultima, senza recedere dalle altre. Per esercitare la disdetta della polizza infortuni complementare è necessario inviare una comunicazione scritta alla compagnia assicurativa nella quale specifichi di voler disdire solo la copertura relativa agli infortuni, lasciando intatte le altre. I termini di preavviso da tenere in considerazione per garantiti l’accettazione della richiesta di disdetta sono quelli scritti in precedenza. La lettera di disdetta deve essere inviata almeno 60 giorni prima della scadenza del contratto.

Mancata disdetta polizza infortuni: reclamo compagnia assicurativa

Se hai eseguito tutta la procedura nei tempi giusti e in modo corretto, molto probabilmente non avrai alcun problema con la disdetta della polizza infortuni. Nel caso in cui, però, qualcosa andasse storto, ti consigliamo di contattare immediatamente la compagnia per capire le ragioni del mancato accoglimento della richiesta. Se l’assicuratore non si dimostra disponibile nei tuoi confronti, ma persevera con un comportamento scontroso e poco incline alle spiegazioni, puoi scrivere un reclamo alla compagnia assicurativa.

Come si fa? È molto semplice. Al verificarsi di una situazione che costituisce un’inadempienza contrattuale è possibile inviare una segnalazione alla compagnia per rimarcare il comportamento del proprio impiegato o funzionario e contestualmente ribadire la propria volontà di disdire la polizza infortuni.

Questa è la lettera reclamo assicurazione che puoi personalizzare in relazione al tuo caso specifico e inoltrare all’ufficio reclami della compagnia. È molto importante scegliere una modalità di spedizione che ti permetta di ottenere la conferma dell’effettiva consegna della missiva nelle mani del destinatario, dunque tra le tante è preferibile la posta raccomandata con avviso di ricevimento o la Posta Elettronica Certificata.

Tutte le imprese di assicurazione operanti in Italia hanno il diritto di registrare i reclami pervenuti dai clienti in un archivio che viene aggiornato man mano che le pratiche vengono gestite. Le compagnie hanno 45 giorni di tempo per formulare una risposta al reclamo. Nel caso in cui, a 45 giorni dalla data in cui è stata ricevuta la lettera di reclamo, l’impresa di assicurazione non ti fornisse alcuna risposta, sarebbe sanzionabile dall’IVASS, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni.

Puoi adoperarti per segnalare questa irregolarità all’IVASS inviandogli un reclamo. Occhio, però, perché questa tipologia di segnalazione non ti aiuterà a risolvere la controversia nata fra te e la compagnia, ma sarà utile solo ai fini dell’accertamento della violazione da parte dell’Istituto di Vigilanza. Se intendi proseguire in questa direzione sappi che dovrai, in quanto contraente, assicurato, o beneficiario di un contratto di assicurazione, inoltrare questo modulo di reclamo Ivass a uno dei seguenti recapiti:

  • PEC - tutela.consumatore@pec.ivass.it. Si raccomanda di allegare file esclusivamente in formato pdf, altrimenti la segnalazione non sarà presa in esame. Il messaggio non può superare i 5 MB;
  • fax - numero 06.42133206;
  • posta ordinaria o raccomandata: IVASS - Servizio Tutela del Consumatore Via del Quirinale, 21 - 00187 Roma.

Il modulo deve contenere: i dati anagrafici del soggetto che espone il reclamo (nome, cognome, indirizzo, email PEC, eventuale recapito telefonico); il nome dell’impresa di assicurazione coinvolta; il motivo della segnalazione; la copia del reclamo già trasmesso all’impresa di assicurazione e la risposta ricevuta o altra documentazione utile a comprendere come siano andate le cose.

Dopo aver ricevuto il reclamo l’IVASS, con documentazione alla mano, pretenderà spiegazioni dall’impresa assicurativa interessata e nel caso chiederà alla stessa di correggere certi comportamenti ritenuti scorretti. In ogni caso, dopo al massimo 90 giorni dalla ricezione del reclamo, l’IVASS ti fornirà una risposta esaustiva e tu potrai provvedere alla tutela dei tuoi diritti, facendo ricorso all’Autorità Giudiziaria.

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