Lettera anonima esempio: modelli Pdf, Word
Una lettera anonima diffamatoria è un messaggio scritto al computer da una persona che sceglie di non rivelare la propria identità, che attribuisce ad un'altra fatti, comportamenti o qualità idonei ad offenderne l'onore, il decoro o la reputazione, e che viene fatto arrivare ad altri.
È consentito scrivere una lettera anonima o costituisce reato?
Recapitare un testo anonimo direttamente nella casella e-mail o nella cassetta privata della posta della vittima non realizza normalmente il reato di diffamazione. Infatti l'art. 595 c.p. richiede tre elementi affinché si possa configurare il reato di diffamazione: 1) l'offesa alla reputazione, 2) l'assenza della persona offesa e 3) la comunicazione con almeno due persone.
Dunque se la lettera è inviata solo alla persona offesa, non c'è diffamazione, perché manca la comunicazione a terzi. La situazione può però integrare altri reati, a seconda del contenuto:
- Minaccia (art. 612 c.p.). Si configura se la lettera prospetta un male ingiusto. È procedibile a querela, ma d'ufficio nei casi gravi o aggravati, per esempio se la minaccia è fatta in modo anonimo o con scritto anonimo, o con armi.
- Estorsione (art. 629 c.p.). Si configura se si minaccia di diffondere fatti (veri o falsi) per ottenere denaro o altre utilità ("pagami o dico tutto").
- Atti persecutori (art. 612-bis c.p.). Si configura se le lettere sono reiterate e causano ansia, paura o cambiamenti nelle abitudini di vita.
- Molestia (art. 660 c.p.). Si configura se l'invio è petulante o per biasimevole motivo.
- Calunnia (art. 368 c.p.). Si configura se la lettera accusa falsamente di un reato qualcuno rivolgendosi all'autorità, anche in forma anonima. È un reato grave, con pena da 2 a 6 anni.
Ricordiamo che l'ingiuria (ex art. 594 c.p.) è stata depenalizzata nel 2016 ed è oggi un illecito civile, non un reato, dunque punibile con una sanzione pecuniaria civile e con il risarcimento del danno.
Un esempio per capire meglio ...
Se Mario lascia nella cassetta della posta di Luca un foglio anonimo con su scritto "Questa villa e la Porsche con cui giri, te le sei procurate unicamente grazie ai tuoi loschi traffici in politica", non siamo, in linea generale, di fronte alla diffamazione.
Se Mario pubblica la stessa frase su Facebook può configurarsi, invece, un reato in quanto la frase è lesiva dell'onore e della reputazione di Luca ed è comunicata ad una moltitudine di persone. In questo caso Luca può tutelarsi presentando, entro tre mesi dal momento in cui si viene a conoscenza del fatto, una querela per diffamazione su Facebook nei confronti di Mario.
E se Mario scrive la stessa cosa su Whatsapp a Luca (chat privata)? In questo caso chiaramente non c'è più l'anonimato, dunque Mario si espone principalmente a rischi civili (risarcimento per danni morali, alla reputazione, ecc.), con un rischio penale molto limitato o nullo per diffamazione, a meno che il messaggio non venga pubblicato su un gruppo whatsapp con altri membri o nello stato di WhatsApp visibile a più contatti, oppure la chat venga inoltrata / mostrata a terzi da qualcuno. In questi casi potrebbe emergere un profilo di diffamazione (a carico di chi diffonde, ma Mario potrebbe essere chiamato in causa come autore della frase), ma si potrebbero aprire anche questioni di privacy e trattamento illecito di dati personali, soprattutto se la chat viene pubblicata integralmente o decontestualizzata.
Quando si ricorre alla lettera anonima diffamatoria?
I contesti tipici in cui una lettera anonima diffamatoria viene usata sono:
- Lavoro: segnalazioni di presunte irregolarità, accuse di appropriazione di denaro, accuse di favoritismi, rivalità tra colleghi, conflitti con superiori, ecc.
- Condominio e vicinato: liti, rancori, invidie, segnalazioni all'amministratore, appropriazione di spazi comuni, comportamenti scorretti verso altri condomini, morosità, ecc.
- Famiglia e relazioni sentimentali: separazioni, gelosie, vendette, ricatti, spesso con insinuazioni su tradimenti, ecc.
- Politica: screditare esponenti politici, dirigenti o funzionari pubblici.
- Controversie online: commenti anonimi su social media, piattaforme di recensioni, forum, ecc.
Cosa deve fare chi la riceve?
Chi riceve una lettera anonima diffamatoria dovrebbe seguire questi passaggi chiave:
- non reagire d'impulso, non rispondere e soprattutto non diffonderla. Sono cose queste che potrebbero soltanto complicare la situazione;
- preservare le prove fisiche e digitali. Se si tratta di una lettera cartacea si consiglia di maneggiarla il meno possibile (magari utilizzare guanti o pinze) e di riporla in una busta di plastica. Se si tratta di una comunicazione digitale (e-mail/post social), si consiglia di salvare i file originali su pc e hard-disc esterno o pendrive;
- documentare quanto accaduto. In particolare può risultare utile fotografare lo scritto e la busta, annotare data, modalità e circostanze di ricezione. Per messaggi o e-mail, salvare schermate e conservare i file originali con gli header, senza cancellare nulla;
- sporgere querela contro ignoti, presentandosi nel più vicino Comando dei Carabinieri o in Questura. Il termine è di 3 mesi da quando si è avuta conoscenza del fatto (per i reati perseguibili a querela come la diffamazione);
- consultare un legale di fiducia o esperti di indagini difensive.
Se l'autore delle accuse viene facilmente individuato, prima di valutare eventuali azioni legali può essere utile conoscere lo strumento della lettera di diffida per diffamazione.
Se le accuse contenute nella lettera anonima sono state diffuse anche attraverso altri canali, si può valutare una lettera di smentita oppure una lettera di risposta ad accuse infondate per fornire la propria versione dei fatti. Se la vicenda assume una rilevanza pubblica, una lettera aperta a un giornale potrebbe risultare molto utile per chiarire pubblicamente la propria posizione.
È possibile risalire all'autore della lettera?
L'identificazione dell'autore di una lettera anonima può essere possibile, ma non è garantita e, soprattutto, normalmente richiede un'attività investigativa che il destinatario non può svolgere autonomamente. Vediamo di approfondire questo concetto.
Sappiamo che se si tratta di una lettera cartacea, per esempio, si possono analizzare le eventuali impronte lasciate sul foglio o sulla busta, il francobollo utilizzato, il timbro dell'ufficio di spedizione, la stampante utilizzata, ecc. Inoltre se scritta a mano, si può procedere con una perizia grafologica ed eventualmente effettuare una analisi dello stile linguistico (lessico, errori ricorrenti, formule). Se la lettera è stata imbucata a mano e non spedita, si possono consultare le telecamere di sorveglianza circostanti.
Se, invece, la comunicazione è stata inviata tramite strumenti digitali, si possono richiedere ai provider e alle piattaforme indirizzi IP, metadati, ecc.
Va detto, tuttavia, che il privato non dispone normalmente dei poteri e degli strumenti giuridici necessari per acquisire determinate prove. In pratica chi riceve una lettera anonima, puà naturalmente conservarla e farla eventualmente esaminare da un investigatore privato o da un consulente tecnico per alcuni aspetti. Ma non può comportarsi come la Polizia giudiziaria: non può, per esempio, imporre a qualcuno un prelievo biologico, acquisire coattivamente determinate informazioni o effettuare accertamenti invasivi.
Così come il privato non può semplicemente chiedere a un provider di consegnargli i dati identificativi dell'utente o accedere ai log riservati del servizio.
Tuttavia se il destinatario presenta una denuncia/querela, la Polizia giudiziaria - di fronte ad un possibile reato. - può decidere di svolgere attività investigative finalizzate a verificare il fatto e, eventualmente, a individuare l'autore. Dunque è l'eventuale indagine giudiziaria che può mettere a disposizione strumenti e poteri che il privato non possiede.
Cosa rischia chi ha diffamato?
I rischi per chi ha diffamato una volta individuato non sono di poco conto. Il nostro codice penale (art. 595), infatti, prevede che quando si offende la reputazione di una persona comunicando con più persone, senza ulteriori aggravanti, il responsabile è punito con:
- la reclusione fino a 1 anno, oppure
- la multa fino a 1.032 €.
Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato (es. “ha rubato”, “truffa i clienti”, ecc.), è prevista:
- la reclusione fino a 2 anni, oppure
- la multa fino a 2.065 €.
La pena aumenta se l’offesa è recata:
- col mezzo della stampa, o
- con qualsiasi altro mezzo di pubblicità (social network, televisione, radio, siti web, ecc.), o
- in atto pubblico.
In questi casi si parla di diffamazione aggravata (art. 595, comma 3 c.p.), per la quale è prevista
- la reclusione da 6 mesi a 3 anni, oppure
- la multa non inferiore a 516 € (senza un tetto massimo rigido come nelle forme semplici).
Ma non è tutto perché la persona offesa può costituirsi parte civile nel processo penale o intentare causa civile separata, richiedendo il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali.
Senza dimenticare tutte le altre conseguenze a cui potrebbe andare incontro il responsabile della diffamazione: una eventuale sanzione disciplinare da parte del proprio datore di lavoro o addirittura il licenziamento per giusta causa, una perdita di reputazione e di credibilità sul piano sociale e via discorrendo.
Modelli di lettera anonima diffamatoria
Esempio 1
OGGETTO: Quello che non viene detto su Mario Rossi
Alla cortese attenzione di chi ritiene di conoscere veramente Mario Rossi,
scrivo questa lettera senza firmarmi perché non voglio espormi personalmente, ma credo che sia arrivato il momento che qualcuno faccia conoscere ciò che succede realmente.
Mario Rossi continua a presentarsi come una persona trasparente e rispettosa delle istituzioni, ma chi lo conosce bene sa che la realtà è molto diversa.
Da quando ricopre il suo incarico, ha utilizzato il proprio ruolo per favorire sistematicamente alcune persone a lui vicine, affidando incarichi e creando opportunità per amici, sostenitori e conoscenti, mentre chi non appartiene alla sua cerchia viene puntualmente ignorato.
Non è un caso che alcune aziende e alcuni professionisti abbiano ottenuto ripetutamente incarichi e vantaggi dall'amministrazione proprio durante il suo mandato.
Inoltre, Mario Rossi utilizza le informazioni e i rapporti derivanti dal proprio incarico per perseguire interessi personali e politici, cercando di mettere in difficoltà gli avversari e di premiare chi gli garantisce sostegno.
Anche alcune decisioni apparentemente "tecniche" sono in realtà il risultato di accordi e convenienze politiche che vengono accuratamente tenuti nascosti all'opinione pubblica.
Le persone che lavorano negli uffici conoscono bene questa situazione, ma nessuno ha il coraggio di parlare apertamente perché tutti temono conseguenze sul proprio lavoro o sulla propria posizione.
Prima di continuare a considerare Mario Rossi una persona al di sopra di ogni sospetto, sarebbe opportuno che qualcuno verificasse attentamente come vengono assegnati gli incarichi, a chi vengono affidati e quali rapporti personali esistono tra le persone coinvolte.
Non mi firmo perché non voglio subire ritorsioni. Ma ritengo che i cittadini abbiano il diritto di sapere.
Un cittadino
Esempio 2
Ti scrivo senza rivelare la mia identità perché, conoscendo Giuseppe Verdi, preferisco non essere coinvolto/a direttamente nella situazione.
Credo però che tu debba sapere come stanno realmente le cose.
Da quando avete deciso di separarvi, Giuseppe sta raccontando a tutti di essere la vittima della situazione e di essere stato/a trattato/a ingiustamente. La realtà è molto diversa da quella che racconta.
Da tempo, infatti, Giuseppe utilizza i problemi familiari per mettere le persone contro di te, raccontando fatti privati e facendo passare te come una persona instabile e incapace di occuparti della famiglia.
Inoltre, non è affatto vero che le difficoltà economiche che sta dichiarando siano dovute esclusivamente alla situazione familiare. Ha sempre gestito il denaro in maniera irresponsabile e, secondo quanto si dice, avrebbe anche nascosto alcune disponibilità economiche per evitare di doverne rispondere.
Anche nei confronti dei figli il suo comportamento non sarebbe quello che vuole far credere. Li coinvolge continuamente nelle vostre discussioni e cerca di condizionarli contro di te, raccontando loro una versione dei fatti che ti mette deliberatamente in cattiva luce.
Non fidarti quindi di tutto quello che ti viene raccontato.
Giuseppe sta cercando di ottenere il massimo vantaggio dalla separazione facendo apparire te come il problema e sé stesso/a come la vittima.
Prima di prendere qualsiasi decisione, ti consiglio di verificare personalmente quello che ti ho scritto.
Non firmo questa lettera perché non voglio essere trascinato/a nelle vostre questioni familiari e temo le conseguenze se Giuseppe scoprisse chi sono.
Una persona che conosce bene la situazione
Esempio 3
Alla Direzione della ALFA Srl
scrivo questa lettera senza indicare il mio nome perché temo possibili ritorsioni.
Ritengo doveroso informarvi di alcuni comportamenti del vostro dipendente Carlo Bianchi, che da tempo si comporta in maniera scorretta all'interno dell'azienda e che, a mio avviso, sta approfittando della propria posizione per ottenere vantaggi personali.
In particolare, Carlo avrebbe più volte utilizzato denaro dell'azienda per spese personali, facendo risultare tali somme come spese di lavoro. Inoltre, sembra che abbia ricevuto favori e vantaggi economici da alcuni fornitori, in cambio di un trattamento preferenziale nelle commesse e negli ordini.
Non è un caso che proprio le aziende con cui Carlo intrattiene rapporti personali siano quelle che ottengono più facilmente nuovi incarichi.
Anche per quanto riguarda la gestione del personale, Carlo favorisce sistematicamente alcuni colleghi a discapito di altri. Le persone che gli sono vicine ottengono ferie, permessi e incarichi migliori, mentre chi non accetta i suoi comportamenti viene penalizzato.
Sono fatti che molti all'interno dell'azienda conoscono, ma che nessuno ha il coraggio di denunciare apertamente.
Ritengo pertanto necessario che la Direzione svolga immediatamente delle verifiche e accerti come vengono gestiti il denaro, gli ordini e i rapporti con i fornitori.
Ho scelto di rimanere anonimo perché temo che, se venisse scoperta la mia identità, Carlo potrebbe cercare di danneggiarmi professionalmente.
Un dipendente
Esempio 4
All'Amministratore del condominio
Le scrivo senza indicare il mio nome perché, considerati i precedenti, temo che Mauro Rossi possa avere delle ritorsioni nei confronti di chiunque osi contestare il suo comportamento.
È ormai da tempo che questo condomino si comporta in maniera prepotente e scorretta, creando problemi a tutto il condominio e approfittando della tolleranza degli altri proprietari.
Innanzitutto, si è appropriato di fatto di una parte degli spazi comuni, utilizzando come se fosse di sua esclusiva proprietà una porzione del cortile e occupando stabilmente una parte dell'area condominiale con oggetti e materiali personali, senza alcuna autorizzazione.
Inoltre, Mauro Rossi non rispetta sistematicamente il regolamento condominiale e utilizza gli spazi comuni come se fossero di sua proprietà. Più volte ha lasciato oggetti e rifiuti nelle parti comuni e ha impedito agli altri condomini di utilizzare liberamente gli spazi che appartengono a tutti.
A quanto risulta, inoltre, non sarebbe in regola con il pagamento delle spese condominiali. Nonostante questo, continua a pretendere di avere voce in capitolo sulle decisioni dell'assemblea e a contestare il comportamento degli altri condomini.
Il suo comportamento è diventato ormai insopportabile. Litiga continuamente con i vicini, provoca discussioni per qualsiasi motivo e cerca di mettere i condomini gli uni contro gli altri.
È evidente che lo fa per ripicca e per interesse personale, perché non accetta che gli altri condomini facciano rispettare le regole.
Chiedo pertanto all'Amministratore di verificare immediatamente la situazione, controllare la posizione contabile di Mauro Rossi, accertare l'utilizzo degli spazi comuni e adottare tutti i provvedimenti necessari.
È ora che qualcuno intervenga e metta fine a questi comportamenti.
Un condomino
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