Fac simile lettera assunzione tempo indeterminato 2022

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La lettera di assunzione a tempo determinato è un documento che contiene una serie di informazioni obbligatorie per legge (durata, decorrenza, retribuzione, inquadramento, mansioni, sede lavorativa, ecc.) che consentono al lavoratore di conoscere tutti gli elementi essenziali del rapporto di lavoro a termine.

Il rapporto di lavoro a tempo determinato è regolato dal Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81 (Capo III articoli 19-29) e successive modificazioni. Può essere stipulato quando vi siano ragioni di ordine tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, che richiedono un incremento di manodopera per un periodo di tempo limitato. E’ ciò che accade ad esempio con le attività stagionali o quando si ha la necessità di sostituire lavoratori assenti per malattia, maternità o ferie.

E’ vietata l’assunzione con contratti a termine:

  • per sostituire lavoratori in sciopero;
  • per le aziende che abbiano effettuato licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti l’assunzione, salvo alcuni casi particolari indicati dalla legge;
  • per le aziende che sono ammesse alla Cassa Integrazione Guadagni;
  • per le aziende non in regola con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

In caso di violazione dei divieti di cui sopra, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato.

Lettera di assunzione a tempo determinato (una copia deve essere consegnata al lavoratore entro cinque giorni dall’inizio del rapporto di lavoro) non è necessaria quando la durata del rapporto di lavoro non supera 12 giorni.

Al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata non superiore a 12 mesi. Il contratto può avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i ventiquattro mesi, solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:

  • esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività, ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
  • esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria.

Diversamente il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di superamento del termine di dodici mesi.

Se la durata iniziale rapporto di lavoro a termine è inferiore a 24 mesi, l'azienda può decidere per una proroga del contratto. In ogni caso sono ammesse al massimo 4 proroghe nell'arco di 2 anni. Questo il 

Il contratto a termine può essere eventualmente rinnovato, ma solo se ricorrono le condizioni di cui all'articolo 19, comma 1 del D.Lgs. 81/2015. Questo il 

Se il rapporto di lavoro prosegue dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato, il datore di lavoro deve corrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione complessiva pari al:

  • 20% fino al decimo giorno successivo a quello della scadenza;
  • 40% per ciascun giorno ulteriore a partire dall’undicesimo.

Se il rapporto di lavoro continua oltre il 30° giorno (per contratti di durata inferiore a 6 mesi), oppure oltre il 50° giorno negli altri casi, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato.

Se alla scadenza il lavoratore viene riassunto, sempre con contratto a termine, in un arco di tempo inferiore a 10 giorni (se il primo contratto aveva una durata inferiore a 6 mesi), o 20 giorni (se il primo contratto aveva una durata superiore a 6 mesi), il secondo contratto viene considerato a tempo indeterminato.

Dal nostro portale è possibile scaricare questo 

L’assunzione con contratto a termine può comportare in taluni casi la perdita, la sospensione o la conservazione dello stato di disoccupazione.

Al lavoratore assunto con contratto a tempo determinato spettano le ferie e la tredicesima mensilità. Alla scadenza del contratto, inoltre, il lavoratore ha diritto a un’indennità di fine rapporto (TFR) in proporzione alla durata del contratto.

Il lavoratore assunto a tempo determinato può essere licenziato prima della scadenza del termine solo in presenza di una giusta causa e non di un giustificato motivo, sia soggettivo che oggettivo.

Il licenziamento intimato senza giusta causa prima della scadenza del termine comporta il diritto del lavoratore al risarcimento del danno, pari a tutte le mensilità mancanti dalla data del licenziamento alla scadenza naturale, dedotto quanto eventualmente percepito dal lavoratore lavorando presso un altro datore di lavoro nel periodo considerato.

Tags:  lavoro

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