Medicinali: come conservarli, smaltirli o segnalare reazioni avverse

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E' risaputo da anni ormai che gli italiani sono dei grandi consumatori di medicinali. A confermarlo è anche l'AIFA, l'Agenzia Italiana per il FArmaco, nei suoi rapporti annuali. Uno spreco enorme che grava sui conti del Servizio Sanitario Nazionale e che incide non poco sulla nostra salute e sull’ambiente che ci circonda. Per questo motivo abbiamo pensato di predisporre un articolo che potesse fornire ai nostri lettori alcune utili informazioni sull’uso, conservazione e smaltimento dei medicinali, oltre che sulle modalità di segnalazione di effetti indesiderati (reazioni avverse).

Medicinali: foglio illustrativo o bugiardino

Probabilmente è un’abitudine che già avete, ma si raccomanda sempre, prima di assumere un qualsiasi farmaco, di leggere con attenzione le informazioni riportate nel foglio illustrativo. Il foglio illustrativo, detto anche bugiardino (con il termine bugiardo - secondo l’Accademia della Crusca - si indicava in passato la locandina dei quotidiani esposta fuori dalle edicole, da cui bugiardino per le ridotte dimensioni del foglio), costituisce infatti una preziosa guida all’uso del medicinale visto che contiene informazioni su:
- la composizione, il dosaggio e la forma farmaceutica;
- le indicazioni terapeutiche, ossia le malattie per cui il medicinale è indicato;
- le controindicazioni, ossia le condizioni per le quali il medicinale non è indicato e dunque non deve essere assunto;
- le precauzioni d'uso;
- le interazioni con altri medicinali e sostanze;
- la posologia, ossia dosaggio, frequenza e durata della somministrazione del medicinale;
- gli effetti indesiderati, ossia i rischi che potrebbero verificarsi in caso di normale uso del medicinale, di sovradosaggio o di interazione con altri medicinali che si stanno assumendo. Tali effetti sono segnalati e raccolti dagli stessi assuntori dei farmaci e periodicamente aggiornati dalle cause farmaceutiche.

Chiaramente il foglietto illustrativo, benché contenga moltissime informazioni sul medicinale, per di più in un linguaggio spesso semplice e facilmente comprensibile, non può in nessun caso sostituire il parere del proprio medico ed eventualmente del farmacista.

Il foglietto illustrativo o bugiardino deve essere per legge contenuto in ogni confezione. E’ bene sapere comunque, che esiste una banca dati predisposta dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che raccoglie i fogli illustrativi e le caratteristiche di tutti i farmaci autorizzati in Italia. Questi bugiardini digitali, che ripropongono in sostanza le stesse o maggiori informazioni di quelle presenti nel foglietto cartaceo, sono consultabili a questo indirizzo gratuitamente e senza alcuna registrazione. E’ possibile ricercare il farmaco direttamente per nome, per principio attivo o per azienda produttrice.

Da qualche tempo è possibile addirittura leggere il foglietto illustrativo di un qualsiasi medicinale direttamente sul proprio smartphone. Ciò grazie ad una speciale app ideata dalla Federazione Ordini Farmacisti Italiani e sviluppata in ambiente Android e IOS da Digital Solutions. L'applicazione è stata patrocinata dall’Agenzia Italia del Farmaco.

Medicinali e ricetta medica

Per l’acquisto di un medicinale il più delle volte si rende necessaria la prescrizione di un medico. Questa può effettuarsi su carta bianca (normalmente su un block notes a disposizione del medico su cui riportare nome del farmaco, dosaggio, data e firma del medico) o sulla ricetta tipica del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), oggi diventata telematica. Nel primo caso si deve sempre pagare per intero il prezzo del farmaco, nel secondo caso si può ricevere il farmaco pagando un prezzo ridotto (ticket) oppure del tutto gratuitamente. Infatti ci sono delle categorie di cittadini, come gli invalidi, coloro che soffrono di particolari patologie o che versano in precarie situazioni economiche, che sono esenti dal pagamento del ticket sanitario. Per sapere con precisione chi ne ha diritto e come fare eventualmente per richiederla, invitiamo alla lettura di questo articolo: "Esenzione ticket sanitario: requisiti e modalità di richiesta".

Ci sono poi medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta, a prescrizione medica speciale o a prescrizione medica limitativa, ma anche medicinali per i quali non è necessaria la ricetta di un medico. Questi ultimi sono definiti medicinali di “libera vendita” o "da banco" e generalmente sono utilizzati per disturbi di lieve entità (mal di testa, raffreddore, ecc.).

Medicinali equivalenti o generici

E' bene ricordare che ai farmaci "di marca" si affiancano i cosiddetti farmaci "equivalenti" o "generici". Trattandosi di medicinali che utilizzando lo stesso principio attivo del prodotto di marca, possono sostituirsi tranquillamente a quelli delle grandi aziende farmaceutiche. Possono cambiare solo gli eccipienti, ma l'efficacia è la stessa e il risparmio è assicurato. Infatti trattandosi di medicinali non più coperti da brevetto è possibile conseguire una consistente riduzione dei costi di produzione e distribuzione.

Medicinali: come vanno conservati

Per mantenere intatta l’efficacia dei medicinali e per preservare la nostra salute è importante adottare alcune semplici precauzioni:
- conservare i medicinali in un luogo asciutto e ventilato: il bagno e la cucina sono sconsigliati ad esempio perché troppo umidi;
- custodire i medicinali lontano da fonti di calore e non esporli direttamente alla luce;
- riporre specifici medicinali esclusivamente in frigorifero (normalmente l’indicazione è riportata nel bugiardino): ad es. insulina, colliri, vaccini iniettabili, ecc.;
- evitare di custodire medicinali con altre sostanze pericolose (ad esempio prodotti per la pulizia) con cui possano confondersi;
- riporre possibilmente i medicinali in un unico luogo inaccessibile ai bambini;
- annotare sulla confezione la data di prima somministrazione, se il medicinale non è in confezione monodose;
- se si notano alterazioni di colore o si percepisce uno strano odore o un sapore insolito informare immediatamente il medico o il farmacista.

Conservare i farmaci nel modo appropriato è particolarmente importante nei periodi estivi, in quanto l’esposizione ai raggi del sole e alle elevate temperature, l’elevato grado d’umidità, l’escursione termica tra ambienti esterni e interni possono incidere sulla loro integrità, efficacia e sicurezza e per questo comportare potenziali rischi per la salute del paziente. E' per questo motivo che abbiamo ritenuto necessario dedicare all'argomento un articolo ad hoc: "Farmaci: ecco come conservarli in estate".

Medicinali: come vanno smaltiti

È opportuno ricordare che i medicinali scaduti oppure deteriorati, non vanno gettati in pattumiera come un qualunque rifiuto. Se non vogliamo che diventino dannosi sia per l’uomo che per l’ambiente, è necessario che:
- foglio illustrativo e scatola del medicinale, se in cartone, siano conferiti nel contenitore predisposto per la raccolta della carta;
- blister, tubi e bustine vuote siano smaltiti negli appositi contenitori a seconda del materiale con cui sono realizzati;
- medicinali (pastiglie, compresse, sciroppi, pomate, fiale per iniezioni ecc.) siano raccolti e consegnati presso un centro di raccolta, in alternativa presso le farmacie o gli ambulatori medici dove sono collocati appositi contenitori per la raccolta dei medicinali scaduti;
- siringhe, termometri, disinfettanti e simili siano smaltiti secondo le regole di ogni Comune.

Medicinali: come segnalare una reazione avversa

La segnalazione relativa all’insorgenza di un effetto indesiderato o di una reazione avversa che si sospetta si sia verificata dopo l’assunzione di un farmaco, costituisce un’importante fonte di informazioni per le attività di Farmacovigilanza, in quanto consente di rilevare potenziali segnali di allarme relativi all’uso di tutti i farmaci disponibili sul territorio nazionale. La qualità dell’informazione è determinata dalla congruità dei dati, dalla loro completezza e dalla precisione con cui sono riportati. Per questo motivo è stato predisposto un apposito modulo di segnalazione ad uso del cittadino, che una volta compilato e firmato va trasmesso al responsabile della Farmacovigilanza della Asl di appartenenza. Sulla stessa scheda informativa è reperibile il modulo di segnalazione ad uso dei medici e degli altri operatori sanitari.

Se per motivi di privacy non è possibile riportare il nome e cognome del paziente, l’indicazione della sua data di nascita risulta essere particolarmente importante in caso di segnalazioni di reazioni avverse a vaccino. Inoltre la data di insorgenza della reazione insieme alle date di inizio e fine terapia sono indispensabili perché consentono di stabilire la correlazione temporale tra assunzione del farmaco e reazione avversa.

Per quanto riguarda la reazione, è importante che la sua descrizione avvenga nel modo più chiaro e meno fantasioso possibile considerato che la descrizione dovrà poi essere interpretata e codificata da un altro operatore all’atto dell’inserimento della scheda in banca dati.

E’ importante, infine, riportare il nome commerciale del farmaco e non solo il principio attivo sia per consentire eventuali accertamenti legati alla produzione dello stesso sia per consentire alle aziende farmaceutiche titolari del farmaco sospetto di assolvere ai numerosi obblighi di farmacovigilanza nazionale ed internazionale previsti dalla legge. Inoltre nel caso dei farmaci generici, al nome del principio attivo deve essere aggiunto il nome dell’azienda. Senza questa informazione non sarà possibile procedere all’identificazione del medicinale coinvolto.

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