Modello RLI ed istruzioni per la registrazione degli atti di locazione

Descrizione

Questo modello, il cui acronimo sta per Registrazione Locazioni Immobili (RLI), serve per richiedere agli uffici dell’Agenzia delle Entrate la registrazione dei contratti di locazione di immobili e comunicarne eventuali proroghe, cessioni o risoluzioni (Fonte: agenziaentrate.gov.it).

Il modello RLI può essere utilizzato anche per esercitare l’opzione e la revoca della cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell’immobile oggetto di locazione o affitto. Nel modello, quindi, confluiscono tutti gli adempimenti fiscali legati alla registrazione dei contratti di locazione immobiliare, che prima erano inglobati all’interno del modello 69.

Modello RLI: altre finalità

Oltre alle finalità appena citate, è possibile utilizzare il modello RLI anche per altri adempimenti, come ad esempio:

  • la comunicazione dei dati catastali;
  • la registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi “titoli PAC”;
  • denunciare contratti di locazione non registrati, contratti di locazione con canone superiore a quello registrato e i comodati fittizi;
  • la registrazione dei contratti di locazione con previsione di canoni differenti per le diverse annualità;
  • la registrazione dei contratti di locazione a tempo indeterminato;
  • l'esercizio del ravvedimento operoso;
  • la comunicazione di risoluzione o di proroga tardiva in caso di cedolare secca;
  • la registrazione dei contratti di locazione di pertinenze concesse con atto separato rispetto all’immobile principale.

Come compilare il Modello RLI

Il modello RLI 2018 è composto da 5 differenti riquadri, preceduti da un frontespizio su cui è riportata l’informativa sul trattamento dei dati personali. Ma vediamo come procedere alla redazione delle singole sezioni.

Su ogni pagina, in alto, c’è la griglia per l’inserimento del Codice Fiscale del richiedente. Chiaramente se a compilare il modello RLI è un soggetto diverso dalla persona fisica andrà riportato il codice fiscale della società o dell’ente. 

Il QUADRO A, relativo ai “Dati generali”, raccoglie le informazioni riguardanti la registrazione del contratto, eventuali adempimenti successivi alla registrazione (tra i quali proroga, cessione, subentro e risoluzione), i dati anagrafici del soggetto che richiede la registrazione, i dati del rappresentante legale (nel caso non si tratti di una persona fisica ma di una ditta/società) e l’eventuale conferimento di delega.

In questo quadro occorre innanzitutto indicare la "tipologia di contratto". I codici sono riportati nelle istruzioni al modello RLI: così L1 sta per "Locazione di immobile ad uso abitativo", S1 per "Locazione di immobile a uso diverso dall'abitativo", T1 per "Affitto di fondo rustico" e così via.

Nel caso in cui si decida di pagare l'imposta di registro per l'intera durata del contratto anziché per ogni singola annualità, andrà barrata la casella "Pagamento intera durata". In questo caso il contribuente avrà diritto ad una riduzione dell'imposta. La casella "eventi eccezionali", invece, va barrata da coloro che beneficiano di agevolazioni fiscali disposte a seguito di calamità naturali o di altri eventi eccezionali. Poi c'è la casella "Casi particolari" in cui va inserito uno dei seguenti numeri:

  • "1" se da contratto è previsto un canone diverso per una o più annualità;
  • "2" se si è in presenza di un contratto di sublocazione;
  • "3" se è previsto un canone diverso per una o più annualità e si vuole assolvere l’imposta di registro per tutte le annualità.

A seguire vanno riportati tutta una serie di dati e in particolare: durata del contratto, importo del canone annuo (se il contratto ha durata inferiore a un anno inserire l'importo relativo all’intera durata), data di stipula, presenza o meno di un garante con indicazione dell'importo e del codice fiscale del garante.

La sezione II Adempimenti successivi va compilata se, con riferimento al contratto già registrato, si voglia esercitare o revocare l’opzione per il regime della cedolare secca o comunicare i dati catastali dell’immobile qualora non siano stati già oggetto di precedente comunicazione. In particolare in questa sezione va barrata l'apposita casella nel caso in cui si voglia esercitare o revocare l’opzione per la cedolare secca.

Nella Sezione III - Richiedente del modello RLI vanno invece riportati i dati di chi richiede la registrazione (o di chi comunica l’adempimento successivo) e la firma. Tre sono i soggetti che possono richiedere la registrazione del contratto: il locatore, il conduttore o il mediatore. Chiaramente se chi richiede la registrazione è una società o un ente, oppure un minore, interdetto, o inabilitato, occorre riportare i dati anagrafici del rappresentante legale (nome, cognome, codice fiscale).

Infine, c’è la sezione dedicata ai soggetti che procederanno alla presentazione del modulo tramite modalità telematica.

Il QUADRO  B, denominato “Soggetti”, serve per raccogliere le informazioni relative ai conduttori e ai locatori (Codice fiscale, cognome o denominazione o ragione sociale, data di nascita, comune di nascita, sesso ecc.). Se ci sono più locatori, per ognuno va riportato un numero d’ordine progressivo. Lo stesso dicasi nel caso dei conduttori.

Il QUADRO  C, relativo ai “Dati degli immobili”, deve contenere tutti i dati utili ad identificare l’immobile oggetto di locazione: comune, indirizzo, categoria catastale, foglio, particella, subalterno, ecc. Nel caso di immobile principale con pertinenze (categorie catastali C/2, C/6, C/7), indicare prima l’immobile principale e, subito a seguire, le relative pertinenze. Se l'immobile è in via di accatastamento, riportare solo i dati conosciuti e la rendita presunta.

Il QUADRO  D, denominato “Locazione ad uso abitativo e opzione/revoca cedolare secca”. Si tratta di un quadro che va compilato solo per le locazioni a uso abitativo e contiene le informazioni relative al regime della cedolare secca. In questa stessa sezione occorre inserire il codice fiscale e la firma dei locatori firmatari del contratto. In questo quadro è presente una tabella dove per ogni riga occorre indicare il numero d’ordine dell’immobile e del locatore, la relativa quota di possesso e barrare la casella dedicata alla scelta dell’opzione per la cedolare secca. La successiva sezione "Dichiarazione dei locatori" va compilata nel caso in cui ogni singolo locatore decida di esercitare o revocare l’opzione per la cedolare secca. Basta indicare il codice fiscale e apporre la firma.

Il QUADRO  E, dedicato alla “Locazione con canoni differenti per una o più annualità”, deve riportare l’importo dei canoni pattuiti per ciascuna delle annualità successive alla prima e fino alla nona.

Per ottenere informazioni ancora più precise e dettagliate circa la compilazione di ciascun quadro, ti invitiamo a scaricare e leggere il modello RLI Istruzioni che trovi sempre a fondo pagina. 

Presentazione del modello RLI 2018

Dopo aver scaricato il modello RLI 2018 Agenzia Entrate ed averlo compilato correttamente, sarà possibile inoltrarlo all’Agenzia delle Entrate. In che modo? Ce ne sono diversi tra cui puoi scegliere:

1. Se sei registrato a Fisconline/Entratel puoi utilizzare il software "RLI web" presente sul sito dell'Agenzia delle Entrate. I soggetti fisici possono accedere alla sezione Cittadini, selezionare la voce Fabbricati e terreni dunque procedere alla Registrazione contratti, cliccando su Software RLI. I soggetti giuridici invece possono accedere alla sezione Imprese poi cliccare su Fabbricati e terreni dunque procedere alla Registrazione contratti, cliccando su Software RLI;

2. Puoi affidarti ad un intermediario abilitato, come il Caf, le associazioni di categoria, il commercialista, che ti aiuterà ad eseguire tutta la procedura online appena illustrata. Se non sei registrato a Fisconline/Entratel, questi professionisti ti supporteranno anche nella creazione di un nuovo account;

3. Puoi recarti di persona presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate presente in città e svolgere la procedura di registrazione. In questo caso sarà poi direttamente il personale addetto a trasmettere il modulo RLI editabile per via telematica.

Concludiamo informandoti che il modello RLI che puoi scaricare da questa scheda è in formato pdf ed è quello ufficiale fornito dall'Agenzia delle Entrate. Ci sono poi varie soluzioni di modello RLI editabile che puoi facilmente trovare sul web, noi te ne indichiamo un paio: un primo realizzato dall'Unione Piccoli Proprietari Immobiliari di Reggio Calabria (www.uppirc.it/wordpress/nuovo-modello-rli/) e un secondo presente a questo indirizzo www.rlieditabile.it.

Per conoscere ed approfondire meglio l’argomento, ti consigliamo di leggere le guide di Moduli.it dedicate al modello RLI e alla registrazione del contratto di locazione:

Tags:  locazione affitto

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