a2a cessazione contratto: fac simile PDF

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 07/10/2026
Formati
PDF   ripensamento a2a
Dichiaro di aver preso visione della nota informativa

Il modulo di disdetta A2A energia non esiste perché la compagnia vuole che la cessazione del contratto di fornitura luce e/o gas, con conseguente chiusura del contatore, venga comunicata in modalità digitale o telefonica. Ciò al fine di consentire l'immediata registrazione della richiesta nel sistema informatico interno e favorire la programmazione delle attività successive. Per questo motivo il modulo PDF scaricabile da questa scheda è quello per l'esercizio del diritto di ripensamento (per chi ha firmato il contratto online o tramite telefono e vuole annullarlo senza costi).

Quando comunicare la disdetta A2A

La disdetta o il recesso da A2A può essere richiesta:

  • quando si intende esercitare il diritto di ripensamento per un contratto sottoscritto a distanza o fuori dai negozi/sportelli A2A. In questo caso la comunicazione va fatta entro 14 giorni dalla stipula. Non occorre spiegare i motivi e la società non può imporre il pagamento di oneri e spese. Il modello in questione può essere trasmesso unitamente alla fotocopia di un valido documento di identità, attraverso il form-web disponibile all'indirizzo https://www.a2a.it/ripensamento/;
  • nel momento in cui si decide di migrare verso un altro fornitore che offre migliori condizioni. In questo caso la procedura viene gestita direttamente dalla società subentrante che si preoccupa di operare il distacco da A2A e contestualmente il nuovo allaccio;
  • quando si decide per la cessazione definitiva della fornitura con conseguenza chiusura del contatore. Una simile richiesta va fatta quando si pone in vendita l'immobile, oppure in caso di decesso del proprietario (in tal caso la richiesta va fatta dagli eredi), oppure quando ci si trasferisce all'estero per un lungo periodo, ecc.

Solo in quest'ultimo caso, tuttavia, il cliente è tenuto al pagamento di oneri specifici.

Chiusura contratto A2A: cosa comporta

Come detto chiedere la disdetta del contratto con disattivazione della fornitura, significa autorizzare la società ad interrompere l'erogazione del servizio e conseguentemente a provvedere al sigillo del contatore.

E' una decisione che va ponderata con molta attenzione, visto che per la chiusura di un contatore vengono addebitati, sulla bolletta finale, gli oneri amministrativi connessi alle operazioni tecniche eseguite per interrompere la somministrazione del servizio. Senza contare che un'eventuale riattivazione della fornitura comporterebbe ulteriori spese: costi amministrativi, contributo fisso e imposta di bollo.

Con l'ultima fattura, naturalmente, non vengono addebitati solo gli oneri amministrativi, ma anche l'importo relativo al conguaglio finale derivante dall'ultima lettura sui consumi rilevata all'atto della chiusura del contatore.

Come vedremo fra breve, il cliente è tenuto ad effettuare una comunicazione secondo precise modalità definite dalla società e a consentire l'accesso al contatore da parte del personale preposto. In mancanza di tale comunicazione o di negato accesso al gruppo di misura, il cliente risponde di tutti i consumi da chiunque effettuati e di eventuali danni arrecati alle apparecchiature.

A2A disdetta contratto per decesso

In caso di decesso del titolare del contratto di fornitura, uno dei suoi eredi potrebbe legittimamente chiedere il recesso del contratto di energia. A tal fine gli basterebbe dimostrare la sua qualità di erede e allegare un certificato di morte del de cuius.

Chiaramente se l'erede, supponiamo il figlio, intende abitare la casa lasciata dal padre e dunque utilizzare l’utenza elettrica, potrebbe anzichè procedere con la disdetta, chiedere la voltura A2A: una procedura che gli consentirebbe semplicemente di modificare l’intestazione del contratto, mantenendone intatta la validità. Inoltre chiedendo la voltura del contratto A2A non ci sarebbe alcuna interruzione di servizio, dunque potrebbe continuare ad utilizzare l’immobile senza temere il distacco della fornitura o la chiusura del contatore.

Come comunicare la disdetta A2A?

È possibile chiedere la cessazione del contratto di fornitura energetica con a2a

  • direttamente dalla sezione "Richieste" dell'Area Clienti;
  • dalla sezione "La mia energia" dell'app MyA2A.

La disattivazione può essere programmata con un massimo di 15 giorni di anticipo dalla data di chiusura desiderata.

È possibile chiudere il contratto telefonicamente?

La risposta è si. Gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 17:00.

Clienti Domestici (Privati)

  • Da telefono fisso (Numero Verde): 800 199 955 (Chiamata gratuita).
  • Da cellulare o dall'estero: 02 82 841 510 (Costo variabile in base al proprio piano tariffario).

Clienti Business (Aziende e Partite IVA)

  • Da fisso e cellulare: 800 178 580 (Chiamata gratuita).
  • Dall'estero: 02 82 841 530.

Prima di chiamare raccogliere tutte le informazioni necessarie: codice fiscale e/o partita IVA dell’intestatario del contratto, numero di fornitura (presente sulla bolletta), numero del punto di fornitura o del contatore, recapito devo inviare le bollette di conguaglio, recapito telefonico, ecc.

A2A disdetta tramite sportello

Se si vuol fare tutto allo sportello dislocato sul territorio (ecco dove trovare quello più vicino alla propria residenza: https://www.a2a.it/assistenza/mappa/), occorre munirsi di:

  • un valido documento di riconoscimento;
  • una copia della bolletta del gas e/o della luce;
  • un'autocertificazione eredi in caso di decesso;
  • una delega scritta se l’intestatario non può presentarsi personalmente;
  • un recapito per l'invio della bolletta di conguaglio.

Problemi con la disdetta A2A

Qualora dovessero verificarsi anomalie e disservizi nella procedura di disdetta A2A, è possibile segnalarli al Servizio clienti attraverso uno dei numeri precedentemente indicati, oppure tramite questo modulo reclamo A2A.

In alternativa ci si può rivolgere ad uno degli sportelli presenti sul territorio.
Documenti correlati
 
Utilità