Annullamento assegno circolare: modulo e istruzioni

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Descrizione

Fac simile con cui un soggetto chiede alla banca di provvedere all'annullamento assegno circolare precedentemente emesso dall'istituto su disposizione dello stesso soggetto. Il modulo di revoca assegno circolare è disponibile nei formati DOC e PDF. Questo, invece, il fac simile per la revoca assegno bancario.

Cos'è un assegno circolare

Si tratta di un titolo di credito all'ordine emesso dalla banca e non dall'intestatario del conto (in quest'ultimo caso si parla di assegno bancario).

Sull'assegno circolare, oltre all'indicazione della data e del luogo di emissione e dell'importo, deve essere riportato il nome del soggetto beneficiario, ossia di colui che incasserà l’assegno. Questi può essere lo stesso cliente che ne richiede l'emissione oppure un terzo.

L'assegno circolare non è trasferibile, a meno che l'importo non si inferiore a 1.000 euro.

Per la sua emissione è necessario che sussista una somma corrispondente all'importo dell'assegno: questa può essere tratta dal conto corrente del richiedente, oppure può essere corrisposta in contanti allo sportello. Da ciò se ne deduce che, contrariamente a quanto accade con l'assegno bancario, in questo caso non è possibile emettere un assegno circolare "scoperto".

L'assegno circolare può essere utilizzato per il versamento della caparra nell'acquisto di un immobile, per la partecipazione alle aste giudiziarie e in generale per tutte quelle operazioni che richiedono il versamento di un importo consistente.

L’assegno circolare può essere riscosso

  • presentandolo allo sportello della banca emittente. In questo caso il beneficiario per ricevere la somma in contanti deve esibire un valido documento di riconoscimento;
  • consegnandolo alla banca in cui si ha il proprio conto corrente. I questo caso la somma verrà automaticamente accreditata sul conto.

Si può annullare un assegno circolare?

Una volta emesso e consegnato al beneficiario, non è possibile chiedere la revoca dell'assegno circolare, a meno che non ricorra una delle seguenti situazioni: 

  • risultano scaduti i termini per l'incasso previsti dalla legge. A tal riguardo va detto che l'assegno circolare deve essere incassato entro 8 giorni dalla sua emissione se il beneficiario risiede nello stesso comune in cui la banca che ha emesso l'assegno ha la propria sede, oppure entro 15 giorni se il beneficiario risiede in un comune diverso. Superati questi termini il soggetto che ha richiesto il rilascio dell'assegno può legittimamente chiedere alla banca la revoca del pagamento. Tradotto significa che il beneficiario dell'assegno non può più imporre alla banca il pagamento dell'assegno. Questo chiaramente non significa che non possa agire nei confronti del suo debitore e pretendere quanto di sua spettanza. 
  • l'assegno circolare risulta rubato o smarrito. In questo caso occorre sporgere denuncia presso l'Autorità di Pubblica Sicurezza e consegnare una copia del verbale all'istituto bancario emittente, unitamente alla richiesta di annullamento assegno circolare.

Cosa succede dopo la revoca assegno circolare

Se la revoca assegno circolare viene richiesta per decorrenza dei termini per l'incasso, il beneficiario conserva comunque per 3 anni dalla data di emissione il diritto all'incasso dell'assegno. In questo caso, tuttavia, la banca per procedere al pagamento, deve prima acquisire l'autorizzazione da parte di colui che ha chiesto originariamente l'emissione dell'assegno.

Decorsi anche questi 3 anni, il beneficiario perde definitivamente ogni diritto di incassare l'assegno. Da questo momento il soggetto che aveva richiesto l'emissione dell'assegno ha 10 anni per chiedere alla banca la restituzione delle somme.

Tags:  banche

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