Targa System: ecco cos’è e come funziona

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Negli ultimi anni, complici anche la dematerializzazione del tagliando assicurativo e l’innovazione tecnologica degli strumenti per il controllo stradale, sono stati brevettati tutta una serie di dispositivi elettronici che aiutano le Forze di Polizia nel controllo delle infrazioni al Codice della Strada. Il blog di Moduli.it ha già illustrato cosa sono lo Scout Speed, il Trucam e il Sistema Tutor e dispensato non pochi consigli su come difendersi dalle multe dei dispositivi Autovelox. In questo articolo, invece, vogliamo dedicare la nostra attenzione ad un dispositivo che hai sicuramente già sentito nominare. È attivo in oltre 350 comuni Italiani, individua le violazioni al Codice della Strada in meno di 3 secondi e permette agli agenti di instaurare una rete di sicurezza efficiente ed attiva su tutto il territorio nazionale. Si chiama Targa System e in questo articolo ti spiegheremo come funziona, quali Comuni italiani lo hanno già adottato e quali violazioni è in grado di rilevare.

Targa System: di cosa si tratta

Targa System è un software di riconoscimento targhe prodotto da Game Club S.r.L., un’azienda di Vicenza che nasce come sviluppatrice di software per videogames e che nel 2009 cambia rotta per specializzarsi nel settore della videosorveglianza. Iniziando dall’istallazione dei dispositivi per i servizi di municipalità, Game Club ha saputo evolversi, adattando i propri prodotti alle esigenze del mercato. Come si legge sul sito ufficiale: “Le richieste dei nostri clienti ci hanno orientato a sviluppare diverse soluzioni software, tra le quali il Targa System, che coniuga bassi costi ed alti rendimenti. Un concetto totalmente nuovo e diverso che non esiste sul mercato Italiano.”

È proprio così: come lui non c’è nessuno o quasi. Targa System è uno strumento destinato alle forze di Polizia, con lo scopo di offrire loro un valido supporto nella protezione delle strade e nell’individuazione delle irregolarità. Per gli automobilisti, riconoscere un dispositivo Targa System è praticamente impossibile, poiché funziona come una normale videocamera, che può essere posta ad un incrocio, su una strada principale, oppure può viaggiare a bordo di un’autovettura della Polizia. Tra l'altro non essendo destinata al rilevamento della velocità del veicolo, la sua presenza non deve essere neppure segnalata agli automobilisti, cosa che come sai risulta obbligatoria per gli autovelox.

Il suo obiettivo, infatti, è quello di scovare, tramite la scansione della targa, i furbetti che circolano senza la copertura assicurativa, senza aver rinnovato la revisione, o peggio ancora con una vettura rubata oppure posta sotto sequestro.

Lavora secondo le stesse logiche un altro dispositivo che sta via via prendendo piede tra le forze di polizia: alludiamo a Nuvola e per essere precisi a "Nuvola It urban security-street monitoring", uno strumento capace di segnalare diverse infrazioni in tempo reale (leggi "Per le multe c'è anche Nuvola, ecco come funziona").

Targa System: come funziona

Comprendere il funzionamento di Targa System è molto semplice. Come abbiamo accennato nel paragrafo precedente, Targa System è un software di riconoscimento targhe, che può essere installato su una videocamera semplice, oppure può essere abbinato ad un dispositivo specifico, prodotto dalla medesima azienda. Allo stesso tempo, la telecamera può essere posizionata su un supporto fisso, come ad esempio su un semaforo posto all’incrocio di più strade, oppure può essere utilizzata in movimento.

Come funziona, in parole povere, il riconoscimento di una targa? Eccoti accontentato: in pratica la videocamera scansiona le targhe, inviando informazioni al server, che è collegato con gli archivi del Ministero dei Trasporti, dell'Ivass e del Ministero dell’Interno. Entrare nei database  ministeriali vuol dire avere accesso a molte informazioni, come ad esempio la data di scadenza dell’assicurazione o della revisione. Queste informazioni tornano, nel giro di 3 soli secondi, in mano agli agenti della Polizia, che possono controllarle direttamente dal tablet o dallo smartphone.

Un aspetto importante da rilevare è che Targa System non accerta autonomamente l'infrazione (come accade con gli autovelox), ma costituisce un supporto all'attività di controllo svolta dagli agenti di polizia. Così nel momento in cui l'agente municipale rileva, grazie all'ausilio del dispositivo Targa System, che il mezzo è senza copertura assicurativa o senza revisione, non farà altro che informare la pattuglia che si trova più avanti, che a sua volta provvederà a fermare il veicolo, a controllare la sua documentazione e fare il relativo verbale (contestazione immediata dell'infrazione).

Se il sistema evidenzia delle irregolarità, gli agenti possono procedere anche alla notificazione differita del verbale di accertamento. C'è da dire, tuttavia, che ciò è possibile nel solo caso in cui l'agente, che ha rilevato l'infrazione attraverso Targa System, o la pattuglia che si trova più a valle, non possano procedere alla contestazione immediata della violazione nei confronti dell'automobilista. Ciò accade quando ad esempio il trasgressore non è presente in auto, oppure il mezzo è lanciato a forte velocità o sta attraversando un incrocio con il semaforo rosso.

Targa System: cosa controlla

Targa System, tramite la scansione della targa, può evidenziare alle forze di Polizia diverse violazioni al codice, come ad esempio la mancanza di una regolare copertura assicurativa e la mancanza di una regolare revisione. In più il dispositivo Targa System è in grado di rilevare altri illeciti. Ad esempio riconosce le automobili sottoposte a sequestro o sotto fermo amministrativo, al contempo sa individuare le vetture rubate o quelle che compaiono nella black list della Polizia.

A tal proposito, vogliamo ricordarti che chi circola con l’assicurazione RC auto scaduta rischia, se rilevato da Targa System, una sanzione che varia da 841 euro a 3.287 euro. Alla sanzione amministrativa, segue il sequestro del mezzo (con relative spese di custodia) e, in caso di guida con assicurazione contraffatta o falsificata, addirittura la sospensione della patente per un anno.

Va leggermente meglio a chi si dimentica di effettuare la revisione del veicolo: se si viene beccati dalla Polizia, si rischia una contravvenzione da 155 a 624 euro. Alla sanzione amministrativa segue la sospensione della circolazione del mezzo fino all’effettuazione della revisione (tale annotazione viene fatta dall'agente sulla carta di circolazione).

Come vedi l’importo delle sanzioni è davvero molto alto. Ti ricordiamo in proposito che quando la multa supera i 200 euro e l’automobilista vive in una condizione di disagio economico, è possibile chiedere la rateazione della multa. Nell’articolo “Pagare una multa a rate: si può, ecco come” ti spieghiamo come si fa.

Per evitare tutte queste conseguenze c'è un solo rimedio: verificare copertura assicurativa e revisione prima di mettersi alla guida. Se non hai la documentazione a portata di mano e non ti è possibile contattare il tuo agente assicurativo o la tua autofficina, ti basta andare sul Portale dell’Automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it) e dall'home page cliccare sulla voce "Verifica da solo". Così facendo avrai accesso ad una sezione del sito dove potrai effettuare tutta una serie di verifiche, tra cui quella riguardante la copertura RCAuto e l'ultima revisione.

Telecamere Targa System: in quali condizioni non funzionano

Le Telecamere Targa System sono praticamente infallibili, funzionano a meraviglia sia di giorno che di notte, con la pioggia, la neve, la nebbia o altre condizioni meteorologiche avverse. Riescono a garantire un buon risultato sia in movimento, sia posizionate su un supporto fisso, e allo stesso tempo riescono a scansionare la targa di veicoli fermi o in movimento. La sua attendibilità resta immutata anche se un veicolo percorre un tratto di strada superando i 100 km/h. In pratica, la funzionalità delle Telecamere Targa System viene compromessa solo in caso di manomissione dell’obiettivo o della targa.

A proposito di manomissione della targa vogliamo ricordarti che è severamente vietato sporcare, manomettere o falsificare il numero di targa. Il Codice della Strada, infatti, stabilisce che “sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è vietato apporre iscrizioni, distintivi o sigle che possano creare equivoco nella identificazione del veicolo”. Se per un qualsiasi motivo la targa risultasse essere illeggibile o manomessa volontariamente, si rischierebbero sanzioni che variano da un minimo di 25 euro fino a sfiorare gli 8.000 euro, con relativo fermo amministrativo del veicolo. Per saperne di più, ti consigliamo di leggere: “Targhe auto oscurate o manomesse: ecco cosa si rischia”.

Targa System Italia: una rete che collega più di 350 città

Targa System non si occupa solo di proteggere la città dagli automobilisti scorretti e irrispettosi delle norme stradali, ma rappresenta anche un sistema di protezione globale, che permette la comunicazione da nord a sud dello Stivale. Guardando il materiale video presente sul sito ufficiale www.targasystem.it è possibile comprendere come Targa System connetta ognuna delle 350 città italiane protette dal sistema ad una rete nazionale di comunicazione e controllo.

Grazie agli strumenti della Polizia e quelli forniti da Targa System è possibile, ad esempio, sorvegliare gli spostamenti di automobili incriminate per poter effettuare interventi congiunti e garantire una migliore sicurezza a chi circola sulle strade italiane.

Privacy: Targa System è legale

Quando Targa System ha debuttato sul panorama nazionale, sono stati in molti a dubitare della sua regolarità, soprattutto per quanto riguarda la privacy degli automobilisti. Pensa che con una semplice foto Targa System riesce a risalire al numero di targa, al colore e al modello dell’automobile. I dati della targa, poi, vengono inseriti nei server ministeriali, che restituiscono agli agenti di Polizia una gran quantità di informazioni. Interrogarsi sulla liceità di un sistema simile è appropriato, tuttavia Mario Gentilin, Amministratore & Product Manager della Game Club S.r.L. afferma di aver ottenuto le adeguate autorizzazioni da parte del Garante per la protezione dei dati personali prima di lanciare il prodotto sul mercato. Egli stesso sostiene che “non esiste nessuna violazione rispetto alle norme esistenti: l’associazione delle immagini non avviene con dati biometrici o sensibili e pertanto non creano pregiudizio agli interessati che vengono sanzionati.

Targa System: dove è attivo al momento

Nei paragrafi precedenti hai avuto modo di scoprire cos’è Targa System e come funziona. Non ti resta che scoprire quali sono i 350 famigerati Comuni italiani che hanno scelto di investire in Targa System con il proposito di garantire ai cittadini una città più vivibile e sicura. Sul sito ufficiale Targa System, in basso sulla home page, trovi l'elenco delle municipalità che già lo usano.

Targa System: ecco cosa fare se arriva una multa irregolare

Ci sono dei casi in cui le multe elevate dalle forze di Polizia, anche attraverso l'utilizzo di Targa System, possono essere annullate, dunque prima di pagare, ti invitiamo a controllare se:

- il verbale contiene i riferimenti al decreto di approvazione del dispositivo. Qualora mancassero la sanzione potrebbe essere contestata;
- la notifica della multa è avvenuta nel rispetto dei termini di legge. Ricorda che qualora ricevessi la notifica oltre il termine di 90 giorni dall’infrazione (qui le indicazioni per il calcolo esatto), la multa potrebbe essere annullata;
- il verbale contiene tutte le informazioni e i dati necessari, ma soprattutto non contiene vizi di forma. In caso contrario potresti fare ricorso;
- la contravvenzione si riferisce ad un luogo in cui ti sei effettivamente recato. Capita, infatti, che per errore si ricevano delle multe per infrazioni avvenute in luoghi in cui non si è mai stati. In quei casi è opportuno segnalare l’irregolarità alla Polizia, tramite il ricorso in autotutela. (Leggi anche “Multa in un luogo dove non siete mai stati: come comportarsi?”).

Nel caso in cui ci fossero delle irregolarità tali da poter determinare l’annullamento della sanzione, allora ricorda che hai due possibilità: puoi presentare ricorso diretto al Prefetto della Provincia in cui è stata rilevata l’infrazione entro 60 giorni dalla notifica (questo il modulo di ricorso) oppure per il tramite dell’organo accertatore ovvero quello che ha elevato materialmente la contravvenzione, come ad esempio la Polizia Municipale, la Polizia stradale, i Carabinieri e così via (questo il modulo di ricorso da utilizzare).

Qualora la questione fosse delicata e necessitasse di qualche attenzione in più, puoi rivolgerti al Giudice di Pace presso il tribunale della città nella quale è stata commessa l’infrazione, entro 30 giorni dalla notifica del verbale (questo il modulo utile per intraprendere la procedura). Se il verbale non presenta alcun errore tale da pregiudicarne la validità, il consiglio è quello di pagare la sanzione entro 5 giorni, approfittando dello sconto del 30%. Per saperne di più leggi: “Sconto multe a chi paga subito”.

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50650 - Matteo G
19/10/2017
Grazie dell'articolo veramente chiaro ed esplicativo di questo strumento utilissimo per la comunita'. A me e' capitato un incidente con un non assicurato l'anno scorso, e la cosa non e' stata piacevole soprattutto dal punto di vista finanziario. Praticamente mi sono dovuto pagare le spese anche se ero in ragione. SALUTI

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