Vaccini: tutte le novità introdotte dal Governo, i moduli e le sanzioni

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Qualche mese fa, la ricomparsa di patologie infettive come il morbillo o la meningite e le relative conseguenze sul gran numero di soggetti contagiati, hanno riacceso le polemiche sull’argomento vaccini. Se n’è parlato sui giornali, nei telegiornali, nei programmi di approfondimento, sulle riviste specializzate e chiaramente anche sui social. Cosa ne è venuto fuori? Non è stato difficile comprendere quanto la cattiva informazione relativa agli effetti dannosi dei vaccini sui bambini abbia influito sul calo delle vaccinazioni e la ricomparsa di virus che erano stati quasi completamente debellati. Ecco perché, a poche settimane dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge 07 giugno 2017 n. 73 “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale” e a pochi giorni dalla pubblicazione del Decreto Legge Lorenzin, vogliamo fare chiarezza sul tema vaccini, illustrandoti le novità introdotte dal Governo e le azioni informative intraprese dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità.

Vaccini: farli o non farli?

L’introduzione delle vaccinazioni è stato uno degli interventi di sanità pubblica più importanti per l’umanità; essa ha, infatti, determinato una notevole riduzione della suscettibilità alle infezioni e dei costi sanitari e sociali legati alle malattie infettive e agli eventuali esiti mortali o invalidanti”. Con queste piccola premessa si apre la trattazione relativa ai vaccini, contenuta nella Circolare recante prime indicazioni operative per l’attuazione del decreto legge 7 giugno 2017, n. 73, “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale” (Gazzetta ufficiale n. 130 del 7-6-2017).

Non serve ricordarti quanto la vaccinazione, fin dalle prime pratiche di vaiolizzazione condotte sul finire del XVIII secolo da Edward Jenner, abbia contribuito alla debellazione di malattie infettive pericolosissime come il vaiolo, per l’appunto, o la poliomelite. L’importanza dei vaccini non è mai stata messa in dubbio, fino alla recente diffusione di informazioni prive di una comprovata rilevanza scientifica che hanno pesantemente influito sulla scelta delle famiglie di sottoporre bambini e neonati alle vaccinazioni non obbligatorie.

Dal 2013, infatti, è stato registrato un calo di vaccinazioni e la ricomparsa di malattie infettive come ad esempio il morbillo (nel primo semestre 2017 sono stati registrati 2851 casi, con un aumento di oltre il 500% rispetto al primo semestre 2016) che hanno colpito varie fasce d’età e determinato l’affollamento di ambulatori e ospedali.

Vaccini in Italia: conseguenze della riduzione della copertura vaccinale

Non vaccinarsi e non vaccinare i propri bambini può essere giustificabile (forse) dal punto di vista ideologico, ma non lo è dal punto di vista pratico e sanitario. I vaccini, come certamente saprai, contengono come principio attivo dei virus o batteri, o parti di essi in grado di stimolare il sistema immunitario a produrre gli anticorpi che proteggono da una determinata malattia infettiva. Non sottoporsi a vaccinazione significa sottoporsi ad una serie di rischi. Di seguito un breve elenco delle conseguenze più rilevanti dell'omessa vaccinazione:

1. La mancata vaccinazione determina un aumento dei casi di malattie infettive in fasce di età diverse da quelle classiche ai quadri clinici più gravi;
2. La gravità del quadro clinico comporta un maggiore ricorso all’ospedalizzazione;
3. La ricomparsa di virus ormai debellati oppure sotto controllo da anni provocano ritardi nella diagnosi e dunque nella cura dei soggetti contagiati;
4. Alcuni virus, come la rosolia, possono implicare problemi alle donna in gravidanza, come di infezioni del feto, aborto spontaneo e terapeutico;
5. Il ricorso in ospedale genera un aumento dei costi sanitari e sociali.

Vaccini obbligatori: col nuovo Decreto passano a 10

Con l’approvazione del Decreto Legge i vaccini da fare obbligatoriamente ai bambini di età compresa tra 0 e 16 anni sono passati da 4 a 10 (prima del Decreto Legge Lorenzin erano 12). Nello specifico, è necessario rispettare le indicazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale, reperibile gratuitamente sul sito ufficiale del Ministero della Salute www.salute.gov.it.

Le nuove somministrazioni obbligatorie e gratuite per legge riguardano:
- La vaccinazione anti-poliomielitica;
- La vaccinazione anti-difterica;
- La vaccinazione anti-tetanica;
- La vaccinazione anti-epatite B;
- La vaccinazione anti-pertosse;
- La vaccinazione anti-Haemophilus influenzae tipo b;
- La vaccinazione anti-morbillo;
- La vaccinazione anti-rosolia;
- La vaccinazione anti-parotite;
- La vaccinazione anti-varicella.

Chiaramente, per proteggersi da questi virus non sarà necessario effettuare 10 punture. Al contrario, i bambini verranno sottoposti all’ESAVALENTE (anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b) e alla QUADRIVALENTE (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella). I vaccini anti meningococco B e anti meningococco C, che devono essere effettuati separatamente, non sono più obbligatori, ma verranno proposti attivamente dalle Asl alle famiglie insieme all'anti pneumococco e all'anti rotavirus.

I genitori dei bambini nati nel 2017 dovranno eseguire tutte queste vaccinazioni, mentre quelli dei bambini nati negli anni precedenti dovranno controllare il Calendario Vaccinale Nazionale e prendere in considerazione l’anno di nascita del bambino. Nella circolare del Ministero si legge che:

- i bambini nati dal 2001 al 2004 devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000;

- i bambini nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005- 2007;

- i bambini nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzale tipo b, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014;

- i bambini nati nel 2017 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-varicella, previste nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019.

Con riferimento alla vaccinazione quadrivalente (contro morbillo, parotite, rosolia e varicella), verrà condotta tra tre anni una verifica delle coperture. Qualora si raggiunga l'obiettivo dell'immunità di gregge, detta anche immunità di gruppo, il Ministero potrebbe anche decidere per l'abolizione dell'obbligo di vaccinazione.

Vaccini e sieri: in quali casi è possibile ottenere l'esonero alla vaccinazione

L’obbligo alla vaccinazione viene meno quando i soggetti vengono immunizzati naturalmente dalla malattia. Per dirla con parole semplici: se il bambino prende la varicella non dovrà vaccinarsi, in quanto è già stato immunizzato dalla malattia stessa. In più, in presenza di alcune particolari condizioni cliniche (che devono essere accertate dal pediatra o dal medico di medicina generale con una specifica documentazione) è possibile ottenere l’esenzione ai vaccini batterici immunostimolanti.

Allo stesso modo, ovvero previo accertamento di particolari condizioni cliniche da parte di pediatri e medici di medicina generale, è possibile posticipare il vaccino per eseguirlo in un momento migliore. Ti facciamo un esempio: se il soggetto è affetto da una malattia più o meno acuta, ha la febbre o non è nelle condizioni migliori per sottoporsi al vaccino, può rimandarlo, presentando l’apposita dichiarazione firmata dal pediatra o dal medico di medicina generale.

Qualora dovessi documentare un determinato stato di salute, attestato dall’ospedale, potrebbe esserti utile fare una copia del referto o richiedere la copia della cartella clinica.

Vaccini, bambini e scuole: divieto di iscrizione ai non vaccinati

I genitori che si opporranno ai vaccini divenuti obbligatori con il Decreto legge n. 73 del 7 giugno 2017 non potranno iscrivere i bambini da 0 a 6 anni agli asili nido e alle scuole per l’infanzia, sia pubbliche che private. Al contrario i minori da 6 a 16 anni potranno frequentare le aule ma il dirigente scolastico avrà l’obbligo di effettuare una segnalazione entro 10 giorni dall’iscrizione all'Azienda Sanitaria Locale competente, indicando le generalità del soggetto. Come abbiamo già detto Anti meningococco C e B non saranno più necessari per iscriversi a scuola.

Chi non è stato vaccinato in quanto autoimmune alla malattia, deve fare le analisi per verificare la presenza di anticorpi nel sangue e dunque presentare la documentazione a scuola, oppure farsi rilasciare dal medico curante un certificato che attesti l’immunità del bambino alle malattie per le quali non è stato vaccinato. I soggetti non vaccinabili per motivi di salute (che hanno determinato l’omissione o il posticipo della somministrazione vaccinale) devono essere inseriti in una classe che abbia al suo interno solo bambini vaccinati o immunizzati. Se in classe sono presenti più di 2 studenti non vaccinati, il Dirigente Scolastico ha l’obbligo di segnalarlo, avvertendo la Asl territorialmente competente entro il termine annuale, fissato per il giorno 31 ottobre. (Hai vaccinato tuo figlio e intendi fargli frequentare il nido? Ci sono delle agevolazioni per te. Leggi “Bonus Nido: cos’è e chi può richiederlo”).

Con riferimento all'anno scolastico 2017/2018 valgono alcune disposizioni transitorie. In particolare entro l'11 Settembre 2017 i genitori che hanno eseguito le vaccinazioni ai propri figli, possono presentare la relativa documentazione oppure un'apposita autocertificazione. Questo il fac simile di autocertificazione dell'esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie. In quest'ultimo caso però, la documentazione rilasciata dalla Asl dovrà essere presentata entro il 10 Marzo 2018.

La documentazione dovrà essere presentata - sempre entro il 10 Settembre 2017 - anche in caso di omissione, differimento o immunizzazione da malattia.

Se ci sono invece genitori che alla data del 11 Settembre 2017 sono ancora in attesa di effettuare la vaccinazione, per costoro sarà sufficiente presentare copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’ASL on in alternativa l’autocertificazione che attesta l’avvenuta prenotazione delle vaccinazioni. In quest'ultimo caso gli stessi dovranno poi presentare i certificati dell’avvenuta somministrazione entro il 10 marzo 2018. Per maggiori dettagli leggi il post: "Vaccini solo prenotati? Basterà l'autocertificazione per l'iscrizione a scuola".

Vaccini: previste sanzioni per chi non ottempera l'obbligo di legge

Nei paragrafi precedenti abbiamo accennato al fatto che, se un genitore presenta la richiesta di iscrizione in un asilo nido, in una scuola primaria o in qualsiasi altra struttura scolastica, sia pubblica che privata, deve consegnare anche la documentazione relativa ai vaccini: una copia del libretto o altra documentazione prodotta dalla ASL o dal medico curante. Se mancano tali riferimenti, il Dirigente Scolastico non potrà accettare l’iscrizione, ma al contrario, sarà obbligato a far presente la situazione alla Asl competente entro 10 giorni. A quel punto, sarà compito dell’Asl contattare la famiglia e chiedere loro di sottoporsi ad un colloquio informativo sui vaccini, programmando gli appuntamenti per le somministrazioni previste dalla legge.

Qualora i genitori non si presentassero agli appuntamenti o rifiutassero il colloquio informativo, la Asl si vedrebbe obbligata ad effettuare la contestazione formale per l’inadempimento dell’obbligo. Una volta inviata la contestazione, per i genitori non c’è scampo: riceveranno una sanzione proporzionata alla gravità dell’inadempimento, di importo variabile da 100 euro a 500 euro (prima la soglia massima era 7.500). L’unico modo per evitarla è prendere appuntamento e cominciare la somministrazione delle vaccinazioni, secondo i termini stabiliti dall’Azienda Sanitaria Locale.

La contestazione, inoltre, si estingue solo al completamento delle vaccinazioni obbligatorie: in questo modo la sanità pubblica si accerta che i genitori non interrompano la somministrazione vanificandone gli effetti sul bambino. Se i genitori o i tutori legali del minore non programmano le vaccinazioni entro i termini stabiliti dalla Asl, non solo non potranno evitare la sanzione, ma dovranno rispondere dell’inadempienza davanti alla Procura della Repubblica e al Tribunale per i Minorenni, rischiando addirittura la potestà genitoriale, così come riportato nell’articolo 1 comma 5 Decreto legge 73/2017 “Decorso il termine di cui al comma 4, l'azienda sanitaria locale territorialmente competente provvede a segnalare l'inadempimento dell'obbligo vaccinale alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per gli eventuali adempimenti di competenza”.

Vaccini obbligatori, modulistica e numeri utili

Con la pubblicazione del Decreto Legge 73/2017 il Governo Italiano, insieme al Ministero della Salute, palesa l’obiettivo di innalzare le soglie di copertura vaccinale, fino ad arrivare all’immunità di gregge, raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che si attesta al 95% della popolazione nazionale. Perché è così importante raggiungere questo obiettivo? Risponderti è facile: raggiungere l’immunità di gregge significa arrestare la diffusione dell’agente patogeno. In poche parole, la malattia viene praticamente debellata; questo è molto importante, soprattutto per tutelare quei soggetti che, a causa di particolari condizioni cliniche, non possono essere vaccinati.

Ora passiamo alla modulistica, quali modelli possono esserti utili? La redazione di Moduli.it ne ha individuati 3:

- il MODELLO DI DELEGA (utile ai genitori, qualora non potessero accompagnare i figli alla somministrazione del vaccino);
- il MODELLO DI CONSENSO INFORMATO ALLA VACCINAZIONE (il modulo che si compila e firma per esprimere il consenso alla somministrazione, con tutti i rischi e i vantaggi che essa comporta);
- la SCHEDA DI ANAMNESI PRE-VACCINALE (da compilare per attestare lo stato di salute del bambino o del neonato prima della somministrazione).

Se hai bisogno di ricevere dei chiarimenti sulle vaccinazioni obbligatorie da zero a 16 anni e sulle novità introdotte dal Decreto, puoi contattare il 1500, ovvero il numero di pubblica utilità del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, attivo dal 14 giugno 2017.A risponderti saranno medici ed esperti del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità.

In più, durante l’anno scolastico 2017/2018, insegnanti, genitori e studenti saranno coinvolti in una campagna di sensibilizzazione sulla tutela della salute che riguarderà la prevenzione alle malattie trasmissibili e chiaramente anche le vaccinazioni.

Ogni cittadino naturalmente può avanzare osservazioni, reclami, denuncie verso atti o comportamenti che negano o limitano la fruizione delle prestazioni. In particolare è possibile presentare segnalazioni riguardanti il servizio vaccinazioni attraverso i seguenti canali:
- direttamente all'operatore dell'ambulatorio vaccinazioni;
- presso gli uffici URP dell'ospedale;
- tramite PEC o posta raccomandata.

Sul nostro portale trovi tutte le indicazioni per farlo nella maniera più corretta.

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49885 - angelo
08/07/2017
I moduli devono firmarli i propri pediatri cosa vuoi ne sappiano i genitori non sono medici (il modulo che si compila e firma per esprimere il consenso alla somministrazione, con tutti i rischi e i vantaggi che essa comporta) se obbligatori perchè firmare?

49795 - Maria Grazia
28/06/2017
Ma se i vaccini sono sicuri, perché devo firmare il consenso e assunermi la responsabilità io e non chi mi obbliga a farli? Forse è un ammissione che i vaccini non sono poi tanto innocui e che possono causare reazioni anche gravi?

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