
Le banche e i circuiti delle carte di pagamento sono costantemente impegnati ad innalzare i livelli di sicurezza degli strumenti di pagamento elettronici, ad esempio sostituendo le carte di pagamento a “banda magnetica” con quelle dotate di “microchip” o attivando sistemi di controllo e monitoraggio delle operazioni “anomale” (ad esempio transazioni di importo rilevante, frequenza o dislocazione geografica delle transazioni, ecc.).
Ciò nonostante va sempre osservata la massima attenzione nella custodia della carta bancomat e del P.I.N, nonché la massima riservatezza nell’uso del medesimo P.I.N.; nei casi di smarrimento e sottrazione telefonate immediatamente al numero verde 800-822056 del “Servizio Allarme Telematico Bancomat (SATB)”, in funzione 24 ore su 24 festivi inclusi. Il SATB vi rilascerà il numero di blocco della carta che dovrà essere riportato sulla lettera di denuncia da consegnare alla banca.
In caso di difficoltà nel contattare il SATB si consiglia di utilizzare senza troppe esitazioni il numero verde messo a disposizione dalla propria banca.
A questo punto sporgete denuncia di furto/smarrimento alle autorità di polizia e confermate con lettera raccomandata AR - entro i due giorni lavorativi seguenti - la richiesta di blocco alla vostra banca (allegando copia delle denuncia).
Se invece riscontrate anomalie nell’elencazione dei movimenti risultanti dall’estratto conto, contestate gli addebiti e chiedete il rimborso delle somme (avete a disposizione 60 giorni dal ricevimento dell’estratto). Questo il fac simile che potete utilizzare.
Nel caso in cui la vostra banca aderisce a PattiChiari potete contare su tempi certi e veloci di risposta: è previsto infatti un termine temporale massimo di 15 giorni lavorativi per il rimborso, a partire dal momento di presentazione della richiesta.
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Pubblicato il 07/02/2012 Foto: Flickr