Autocertificazione contachilometri

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Descrizione

Autocertificazione da compilare e presentare quando si porta un veicolo alla revisione periodica obbligatoria. In pratica attraverso l’autocertificazione contachilometri il proprietario del veicolo dichiara di essere titolato a controfirmare il dato numerico riportato sul contachilometri del veicolo targato “XXAAYY” in sede di revisione.

Revisione auto: la novità dell'autodichiarazione sui contachilometri percorsi

Ricordiamo che la revisione è un controllo periodico effettuato sul veicolo e volto a verificare che una serie di parametri siano a norma di legge: impianto frenante, sterzo, impianto luci, rumori, clacson, cinture di sicurezza, ecc. Tra le verifiche da fare c'è anche quella che riguarda i gas di scarico: se il veicolo è in regola con i limiti stabiliti dalla normativa vigente sulle emissioni inquinanti, viene rilasciato il cosiddetto bollino blu.

Come detto la revisione è obbligatoria e va effettuata a scadenze periodiche: in particolare auto, moto, furgoni e scooter devono effettuarla dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e poi ogni 2 anni. Se risulta scaduta non è possibile circolare in alcun modo, neppure per recarsi al centro revisioni più vicino: se si viene fermati da una pattuglia si rischia una multa da 168 a 674 euro e il ritiro della carta di circolazione. Ma questo non è l'unico rischio che si corre circolando con un mezzo privo di revisione. Infatti nel caso in cui si restasse coinvolti in un incidente, la compagnia di assicurazione avrebbe tutto il diritto di rivalersi sull'assicurato per l'eventuale risarcimento danni corrisposto alla controparte.

La revisione può essere fatta presso i centri revisione autorizzati o presso gli uffici provinciali della motorizzazione civile. In quest'ultimo caso occorre compilare e presentare questo modello TT2100, pagare 45,00 euro tramite apposito bolletino postale c/c 9001 intestato a "Dipartimento Trasporti Terrestri" e prenotare la revisione. Nei centri di revisione e nelle officine autorizzate il costo è di 66,80 euro.

Completata la revisione, il centro è tenuto a rilasciare al proprietario del veicolo e al Ministero dei Trasporti il certificato di revisione, un documento che certifica appunto l’avvenuta revisione del mezzo e che riporta una serie di dati e informazioni: numero e targa del telaio, categoria del veicolo, luogo e data del controllo, numero di chilometri percorsi, carenze rilevate, ecc.

Uno degli obiettivi del certificato di revisione è quello di porre un freno alle manomissioni dei contachilometri, una pratica commerciale scorretta che non consente al consumatore di stimare l'effettivo valore del mezzo e i costi di manutenzione che possono derivarne in futuro. Nell'articolo "Contachilometri alterato: come difendersi" abbiamo cercato di fornire qualche dritta ai nostri lettori, ma è chiaro che i nostri suggerimenti non possono essere sufficienti ad arginare un fenomeno che ormai ha assunto proporzioni enormi.

Autocertificazione contachilometri: a cosa serve

Sempre per contrastare il fenomeno dello "scarico dei contachilometri", il Ministero dei Trasporti ha disposto che chiunque si rechi con il proprio mezzo presso un'officina per effettuare la revisione periodica è tenuto a presentare un'autocertificazione in cui attesta il numero dei chilometri percorsi fino a quel momento, così come risultano dal contachilometri.

L'obiettivo è quello di tirare in ballo anche il proprietario del mezzo e non lasciare che sia solo l'ispettore o il meccanico a certificare la veridicità del chilometraggio percorso. Si tratta di una dichiarazione resa ai sensi del Dpr 445/2000, per cui il proprietario del mezzo o chi per lui deve essere cosciente del fatto che effettuando dichiarazione mendaci rischia la reclusione fino a due anni (Art. 483. Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico).

Ad ogni modo la Motorizzazione ha anche precisato che l'autocertificazione contachilometri è obbligatoria solo quando ci si rivolge alle sue officine, ossia ad un centro di revisione pubblico; per le officine private, invece, è il proprietario che decide se adeguarsi o meno a questa procedura.

Possono servirsi dell'autocertificazione contachilometri non solo il proprietario del veicolo, ma anche un suo familiare, l'utilizzatore del veicolo (in caso di leasing o noleggio a lungo termine), l'autista se il mezzo appartiene ad esempio alla società, l'autoscuole e in generale tutte le persone delegate dal proprietario. All'autocertificazione contachilometri dev'essere allegata una fotocopia di un proprio documento d’identità.

Tags:  documenti auto auto usate auto

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