Banche: come accedere ai dati del de cuius

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Se nella qualità di eredi avete la necessità di ricostruire l'asse ereditario così da tutelare i vostri diritti successori, ricordate che è nel vostro diritto chiedere ed ottenere dalla banca informazioni sulla consistenza patrimoniale del defunto.

Ciò in forza dell'art. 9, comma 3 del T.U. sulla Privacy che riconosce il diritto di accesso ai dati personali riferiti a persone decedute da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell'interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione.

In particolare inoltrando un’apposita istanza (questo il fac simile), potete chiedere all’istituto che vi vengano indicati, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, movimentazioni bancarie, saldi, libretti a risparmio, conto titoli, cassette di sicurezza e ogni altro rapporto intestato al de cuius.

La banca è tenuta a comunicare i dati in modo chiaro e comprensibile, ma con l’accortezza di oscurare eventuali informazioni personali riferite a terzi. Va precisato che per l’estrazione e la fornitura dei dati la banca non può pretendere dagli eredi interessati il versamento di somme di denaro, a differenza di quanto stabilito dal T.U. in materia bancaria, per ciò che attiene alla diversa richiesta del cliente di ottenere copia integrale di atti e documenti bancari.

In caso di inadempienza da parte della banca o disservizio subito, si può inviare con raccomandata A/R un reclamo scritto oppure una lettera di diffida all’istituto di credito specificando le motivazioni. Se neanche in questo modo si riesce a risolvere la questione, allora non resta che rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario.

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