Conto corrente base: cos’è, come funziona e quanto costa

conto corrente base, conto corrente di base

Desideri aprire un conto corrente, ma temi che i costi di gestione siano troppo onerosi? Vuoi trasferire il tuo conto in un altro istituto a patto che il canone annuo sia di importo inferiore a quello che paghi attualmente? La risposta a tutte le tue domande potrebbe essere il conto corrente base, una soluzione già esistente, ma poco pubblicizzata dalle banche italiane. La funzione del conto corrente base è quella di favorire l'accesso ai servizi bancari anche di quei soggetti che non risultano ancora del tutto integrati nel sistema finanziario. Seguendo questa via il Governo potrà più facilmente perseguire il suo obiettivo di lotta all'uso del contante, di emersione del nero e di promozione di strumenti di pagamento più efficienti. Nei prossimi paragrafi scopriremo cos’è il conto corrente di base, come fare per aprirne uno, quali sono le sue caratteristiche e chi può averne uno a costo zero.

Conto corrente di base: cos’è e come funziona

Il conto corrente base non è una novità, ne abbiamo fatto cenno qualche tempo fa, quando abbiamo scritto l’articolo “Come scegliere un conto corrente”, tuttavia il 10 marzo 2017 il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto legislativo che, recependo una Direttiva Europea, definisce le caratteristiche fondamentali del conto corrente base ai fini di una più completa e corretta informazione. Mentre al Governo spettano le incombenze di carattere normativo, Moduli.it è felice di occuparsi della parte informativa, spiegandoti con parole semplici cos’è il conto corrente base, quando conviene sottoscriverlo e chi può averlo a costo zero.

In pratica il conto corrente di base è un’alternativa al classico conto corrente, particolarmente vantaggiosa se non sei solito effettuare molte operazioni oppure attivare servizi oltre quelli che potremmo definire “di base”, come l’accredito dello stipendio o della pensione e l’utilizzo del bancomat. Si tratta in buona sostanza di uno strumento a operatività limitata, visto che non è consentito l'accesso ad altre tipologie di servizi, come l'emissione del carnet di assegni, il rilascio della carta di credito, l'accesso a forme di finanziamento o l'apertura di un conto titoli.

In base a quanto riportato nella Convenzione stipulata tra il Ministero dell’economia e delle finanze-Dipartimento del Tesoro, la Banca d'Italia, l'Associazione Bancaria Italiana, Poste Italiane S.p.A e Associazione ltaliana Istituti di pagamento e di moneta elettronica nel 2012, il conto corrente base è un prodotto che tutte le banche devono poter offrire ai loro clienti. Ne consegue che, per correttezza e nel rispetto della normativa vigente, il conto corrente base deve conservare alcune caratteristiche, indipendentemente dall’istituto bancario che lo promuove.

La convenzione in particolare prevede che:

- il conto includa un determinato numero di operazioni da effettuare in un anno, a fronte del pagamento di un determinato canone (di importo più basso rispetto alla media);
- il conto possa avvalersi di canali alternativi a quello tradizionale, come l'internet banking, l'ATM, l'ATM evoluto;
- il titolare del conto possa richiedere di effettuare alcune operazioni o attivare servizi non inclusi nella tariffa annuale, che chiaramente verranno addebitate separatamente. Tuttavia il prestatore di servizi di pagamento (banca) non può imporne l'effettuazione;
- le giacenze sul conto di base non siano remunerate;
- la banca non possa offrire un conto corrente base con servizi diversi da quelli indicati nella convenzione. Nello specifico non deve autorizzare ordini di pagamento che portino il conto in rosso o eseguire una qualsiasi altra operazione che comporti il saldo in negativo;
- la banca non possa e non debba agire da intermediario nella stipula di contratti tra fornitori di servizi e titolari di conti base.

Naturalmente anche con il conto corrente base si è tenuti al pagamento dell'imposta annuale di bollo (34,20 €). Come vedremo meglio in seguito non paga l’imposta di bollo solo chi ha redditi ISEE inferiori a 8.000 € l’anno.

Chi può aprire un conto corrente base

La sottoscrizione del conto corrente base può essere fatta da chiunque. Volendo essere più specifici, possiamo dire che il conto corrente di base può essere aperto da tutti i soggetti che soggiornano legalmente nell’Unione Europea (dunque anche da immigrati in possesso di un regolare permesso di soggiorno), senza discriminazioni di nazionalità o di residenza.

Come aprire conto corrente base

Nell’articolo 3 della Convenzione sopra citata, dedicato all’apertura di un conto corrente bancario di base c’è scritto che gli istituti (altrimenti detti prestatori di servizi di pagamento) “sono tenuti a offrire ai consumatori il conto di base”. Qualora il conto venga richiesto, ma non sia possibile aprirlo, la banca deve informare subito il diretto interessato, tramite comunicazione scritta e senza alcun addebito.

Conto corrente base: numero e tipologia di operazioni previste in un anno

Nei paragrafi precedenti abbiamo accennato al fatto che ciò che differenzia un conto base da un qualsiasi altro tipo di conto corrente è il numero esiguo di operazioni che è possibile compiere annualmente, se si vuole beneficiare di un canone basso o addirittura nullo (in seguito ti illustreremo chi può avere il conto corrente di base gratis).

Concentriamoci sui servizi offerti ai titolari di un conto base. Te li elenchiamo, specificando il numero di operazioni comprese nel canone annuale:
- 6 richieste di elenco movimenti;
- 6 prelievi di contante allo sportello;
- prelievi illimitati da ATM della banca o del Gruppo;
- 12 prelievi da ATM di altre banche;
- 36 pagamenti ricevuti tramite bonifico nazionale o Sepa (incluso accredito stipendio/pensione);
- operazioni illimitate di addebito diretto nazionale o addebito diretto Sepa;
- 12 pagamenti ricorrenti tramite bonifico nazionale o Sepa effettuati con addebito in conto;
- 6 pagamenti effettuati tramite bonifico nazionale o SEPA con addebito in conto;
- 12 versamenti di contanti e/o assegni;
- 1 comunicazione a garanzia di trasparenza;
- 4 ricezioni di informativa periodica;
- 1 emissione/rinnovo/sostituzione della carta di debito (bancomat);
- operazioni di pagamento tramite bancomat illimitate.

Conto corrente di base: le spese da sostenere

Se ti atterrai ai servizi elencati nel paragrafo precedente, rispettando il numero di operazioni annue, non ci saranno altre spese da corrispondere, a parte quelle relative al canone onnicomprensivo annuale. Al contrario, qualora sforassi nel numero o nella tipologia delle operazioni, ti ritroveresti a dover pagare un costo non compreso nel canone, il quale deve essere, tuttavia, non superiore a quello applicato dalla medesima banca sul altre tipologie di conto corrente. Ti facciamo un esempio: la Banca "X" prevede un costo pari a 2 euro per i prelievi effettuati presso gli ATM esterni al gruppo. Chi detiene un conto base, perciò, potrà pagare i prelievi effettuati in eccedenza (rispetto a quelli previsti dalla convenzione) non più di 2 euro, ovvero il costo previsto per tutti gli altri correntisti.

Infine, è importante ricordarti che non può essere richiesto alcun pagamento (sotto forma di commissione, onere o penale) per la chiusura del conto corrente base. Nel caso in cui dovesse esserti utile, questo è il modulo di richiesta chiusura conto corrente bancario, mentre questo è il modulo di richiesta chiusura conto corrente BancoPosta.

Conto corrente base, zero costi: ecco a chi spetta il conto gratuito

L'articolo 6 della Convenzione conto corrente base descrive nel dettaglio a quali soggetti può essere offerta l'opzione a costo zero. Nello specifico, sono completamente esenti da imposta di bollo e hanno diritto al conto corrente base a gratuito, i consumatori il cui ISEE in corso di validità sia inferiore ad euro 8.000,00. Anche in questo caso, tuttavia, la banca ha la facoltà di addebitare al proprio cliente le spese per le operazioni eccedenti i limiti di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente.

Chi desidera aprire un conto di questo tipo è tenuto ad attestare, al momento della sottoscrizione, di non essere titolare di nessun altro conto di base. Non è necessario procurarsi chissà quale certificato: a tal fine è possibile compilare una semplice autocertificazione.

Chi può usufruire del conto corrente base a costo zero per via di una situazione economica disagiata deve documentarla con l’attestazione ISEE in corso di validità. L’indicatore, come detto, non deve riportare una cifra maggiore a 8.000,00 euro. In questo caso, il conto base può essere cointestato solo a soggetti facenti parte del medesimo nucleo familiare sul quale è stato basato il calcolo. Tali soggetti devono presentare ogni anno (entro il 10 marzo) alla banca un’autocertificazione nella quale attestare il proprio ISEE in corso di validità. Se ciò non avviene entro il termine previsto, si perde il diritto all’esenzione dalle spese e dall'imposta di bollo. La banca è tenuta a comunicarlo al correntista, che avrà 2 mesi di tempo per recedere dalla sottoscrizione e cambiare conto, prima che gli siano addebitate le spese relative al conto e l’imposta di bollo.

Conto corrente base gratuito per pensionati

Coloro che non possono vantare un ISEE sotto la soglia di 8.000, ma che percepiscono una pensione di 1.500,00 euro al mese (18.000,00 euro lordi all’anno) possono chiedere:

- l'apertura di un conto corrente base che sia gratuito per la seguente tipologia di servizi e numero di operazioni:
- 6 richieste di elenco movimenti;
- 12 Prelievi di contante allo sportello;
- Prelievi illimitati da ATM della banca o del Gruppo;
- Illimitati bonifici in entrata (incluso accredito stipendio/pensione);
- 1 Comunicazione a garanzia di trasparenza (incluso spese postali);
- 4 invii informative periodiche (incluso spese postali);
- Operazioni illimitate di pagamento attraverso carta di debito;
- 1 emissione, rinnovo e sostituzione carta di debito.

oppure

- l'apertura di un conto gratuito che consenta esclusivamente la tipologia di servizi e il numero di operazioni sopra riportati.

Costoro devono presentare, entro il 1° Marzo di ogni anno, un'autocertificazione in cui attestano di non essere titolari di altro conto corrente base, nonché di percepire trattamenti pensionistici complessivi fino alla soglia indicata. Se la comunicazione non perviene entro il predetto termine, il titolare del conto perde automaticamente la possibilità di beneficiare di quelle condizioni.In particolare la perdita della gratuità decorre dal 10 gennaio dell'anno di riferimento.

In questo caso il pagamento dell'imposta annuale di bollo (34,20 €) è dovuto per per giacenze medie superiori a 5.000 €.

Conto corrente base: come risolvere eventuali controversie

Stando a quanto previsto dalla convenzione Stipulata nel 2012, all’insorgere di eventuali controversie tra l’istituto bancario e il consumatore, titolare di un conto corrente di base, “è possibile il ricorso ai sistemi alternativi di risoluzione stragiudiziale delle controversie, ivi incluso quanto previsto dall'articolo 128 BIS del decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 385” ovvero all’Arbitro Bancario Finanziario. Nell’articolo che abbiamo dedicato all’argomento “Problemi con la tua banca? Rivolgiti all'Arbitro Bancario e Finanziario” troverai tutte le indicazioni utili all’espletamento della procedura, nonché una vasta scelta di moduli da scaricare gratuitamente e compilare, a seconda del bisogno. Questo, in particolare, è il modulo di ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario.

Documenti correlati
Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata