Disdetta Tari: condizioni, tempi e moduli per la richiesta

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Quella che oggi si chiama Tari, prima Tares e ancor prima Tarsu, non è altro che una tassa obbligatoria che i contribuenti italiani sono tenuti a pagare per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti soliti urbani offerto dal Comune. L'importo della tassa varia in funzione della superficie dell'immobile e del numero di occupanti. In questo articolo ti spiegheremo in quali casi e come si può effettuare la disdetta tassa rifiuti.

Disdetta tassa rifiuti: quando è possibile chiederla

La disdetta tassa rifiuti si può chiedere ad esempio nel caso di

  • cambio di residenza
  • decesso
  • trasferimento presso un nucleo familiare già contribuente
  • vendita dell'immobile
  • ecc.

Qualunque sia il motivo per il quale hai cessato di occupare o detenere un locale o un'area soggetti al pagamento della tassa, se vuoi essere cancellato dal ruolo dei contribuenti Tari, è necessario che tu presenti all'ufficio tributi del tuo comune il modulo disdetta tassa rifiuti.

Devi sapere, infatti, che la cancellazione non viene effettuata d’ufficio sulla base di denunce anagrafiche (denuncia per decesso, per trasferimento in altro comune, ecc.), cosicché restando iscritto a ruolo sarai tenuto al pagamento della tassa anche se di fatto non occupi o non detieni più determinati locali.

Quando non è possibile comunicare la disdetta Tari

Non puoi chiedere la disdetta tassa rifiuti per un’abitazione nella quale continui ad avere la residenza o per un locale che, pur non essendo effettivamente occupato, risulta di fatto predisposto all’uso.

Si considerano predisposti all’uso non solo quei locali dotati di arredi o utenze (almeno due tra luce, gas, acqua), ma anche quelli per i quali sia stata ad esempio rilasciata licenza o autorizzazione per l’esercizio di una attività.

E se l'immobile è inagibile o inabitabile?

Se l’immobile è considerato inagibile o inabitabile, tanto da essere oggetto di un intervento di ristrutturazione edilizia, puoi chiedere la sospensione dal ruolo dei contribuenti Tari. In questo caso nella domanda di sospensione sarai tenuto a dichiarare gli estremi del titolo edilizio autorizzativo all'esecuzione dei lavori di ristrutturazione. In questo modo la tassa risulterà sospesa fino alla data di ultimazione dei lavori, quando sarà riattivata in modo automatico.

Disdetta Tari: da quando decorre?

La disdetta tassa rifiuti decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la denuncia di cessazione dell'occupazione o detenzione dei locali.

In termini pratici: se il modulo disdetta tassa rifiuti viene presentato il 14 Gennaio, la cancellazione decorre dal 1° Marzo; se la richiesta viene presentata il 7 Luglio la decorrenza è il 1° Settembre.

Ti suggeriamo, pertanto, di presentarla immediatamente o al massimo entro l'ultimo giorno del bimestre solare in cui si sono verificate le nuove condizioni.

Disdetta tassa rifiuti non comunicata: cosa accade?

Ti sei dimenticato di chiedere la disdetta tassa rifiuti nel corso dell'anno di cessazione? In questo caso dovrai comunque corrispondere la tassa per l'anno in corso, mentre per gli anni successivi potrai essere esonerato dal pagamento se

  • dimostri di non aver continuato l'occupazione o la detenzione del locale (o dell’area), ad esempio esibendo un contratto di vendita, un contratto di locazione giunto a scadenza naturale oppure una risoluzione anticipata del contratto di locazione;
  • la tassa è stata pagata dal subentrante.

In questi casi puoi chiedere lo sgravio della somma non dovuta e non ancora pagata, oppure il rimborso di quanto non dovuto e già pagato.

Disdetta Tari: la modulistica

Su Moduli.it trovi alcuni fac simile di modulo disdetta tassa rifiuti, in formato DOC e PDF editabile, che puoi utilizzare sia per i locali adibiti a civile abitazione che per i locali e per le aree ad uso diverso da quello di abitazione.

Ti ricordiamo che sul modulo devi riportare:

  • i tuoi dati identificativi, quale soggetto iscritto a ruolo, oppure quelli di un coobbligato, ossia di un soggetto che fa parte dello stesso stato di famiglia anche se non ha legami di parentela;
  • i dati identificativi del dichiarante, se diverso dalla persona iscritta a ruolo. Il caso tipo è quello dell’erede in caso di decesso del contribuente iscritto a ruolo;
  • il motivo della cessazione (trasferimento in altro comune; decesso del soggetto iscritto a ruolo, vendita dell'immobile, cessata attività, etc.);
  • la data di effettiva cessazione dell’occupazione/detenzione dell’immobile. Ti ricordiamo comunque che ai fini della disdetta tassa rifiuti vale la data di presentazione della domanda;
  • gli estremi catastali e l'ubicazione dell’immobile;
  • i dati anagrafici del proprietario nel caso in cui l’immobile sia stato concesso in affitto;
  • l'indicazione di un'eventuale risoluzione anticipata del contratto di locazione o di un contratto di locazione giunto a scadenza naturale (anche mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio che contenga gli estremi degli atti di cui sopra); l'indicazione di un eventuale subentrante, se conosciuto;
  • l’indicazione che si è provveduto a cessare almeno due utenze (specificare le date) e che l’immobile risulta privo di mobili. Ciò nel caso in cui il locale non risulti predisposto all’uso;
  • la data e firma del dichiarante.

Il modulo disdetta Tari può essere

  • consegnato a mano presso l’ufficio tributi o presso l’ufficio protocollo del comune, oppure
  • inoltrato via PEC oppure
  • spedito mediante raccomandata con ricevuta di ritorno all’ufficio preposto.

In quest’ultimo caso devi allegare la fotocopia di un tuo documento di riconoscimento in corso di validità.

Nel caso di spedizione, la disdetta tassa rifiuti si considera presentata nel giorno in cui la stessa sia stata consegnata all'ufficio postale e risultante dal relativo timbro.

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