Esenzione canone Rai 2018: c’è tempo fino al 31 Gennaio

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Nel 2016 gli italiani hanno assistito ad una piccola rivoluzione: in pratica è stata introdotta la presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo in presenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica residenziale. La diretta conseguenza è che da quel momento la corresponsione della tassa non avviene più tramite il classico bollettino postale, ma con addebito sulla bolletta elettrica. In particolare il canone viene addebitato sulle fatture emesse dalle imprese elettriche in dieci rate mensili da 9 euro, da gennaio a ottobre di ogni anno. Per l’anno 2018, così come per il 2017, l’importo del canone è pari a 90 euro. Come vedremo meglio fra breve, tuttavia, il canone Rai può essere corrisposto anche con modalità alternative, quali il modello F24 e l'addebito sulla pensione.

Ma il canone Rai va pagato sempre e comunque? La risposta è no: vi sono casi in cui si può essere esonerati dal pagamento, ma è quanto mai importante che la richiesta di esenzione canone Rai 2018 sia presentata entro e non oltre il prossimo 31 Gennaio. Chi l'ha dimenticato o non ha avuto tempo, deve rimboccarsi le maniche perchè il tempo a disposizione non è molto. Nei prossimi paragrafi forniremo tutte le indicazioni.

Come pagare il canone Rai

Abbiamo detto che chi risulta titolare di una utenza per la fornitura di energia elettrica di tipo residenziale, non è tenuto a fare nulla: il canone Rai gli sarà addebitato pro-quota direttamente sulle bollette emesse dall'impresa elettrica, per il periodo che va da gennaio a ottobre 2018. Ma cosa accade se nessun componente della famiglia anagrafica, tenuta al versamento del canone in quanto possessore di un apparecchio televisivo, è titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale? In casi di questo tipo il canone Rai va versato con il modello F24 o con il  modello F24 Semplificato utilizzando il codice tributo "TVRI".

La stessa modalità è prevista per coloro che ricevono l'energia elettrica attraverso reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale (ci riferiamo ad es. agli abitanti di Capri, Lipari, Lampesusa, ecc.).

In particolare in caso di rinnovo del canone Rai 2018 il versamento mediante F24 può essere eseguito:

  • in un’unica soluzione annuale, entro il 31 gennaio (90,00 euro)
  • in due pagamenti semestrali, rispettivamente entro il 31 gennaio e il 31 luglio (45,94 euro a rata)
  • in quattro rate trimestrali, rispettivamente entro il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre (23,93 a rata).

Su Moduli oltre che sul sito dell'Agenzia delle Entrate, puoi trovare gli esempi di compilazione del modello F24 in caso di rinnovo del canone Rai per l'anno 2018. 

Se invece si tratta di un nuovo abbonamento, il canone Rai è dovuto dal momento in cui è iniziata la detenzione dell'apparecchio tv. Anche in questo caso si utilizza il modello F24, ma il codice tributo da utilizzare è "TVNA". Ecco gli esempi di compilazione del modello F24 in caso nuovo abbonamento Rai.

Il modello F24 o il  modello F24 Semplificato vanno infine utilizzati se il cittadino ha disattivato l'utenza elettrica residenziale nel corso del 2017 e non ne ha attivato una nuova nel corso del medesimo anno (dunque ha ricevuto un addebito parziale in bolletta), oppure se ha eseguito la voltura dell’utenza elettrica a terzi, ma non ne hanno ancora attivato una nuova.

Infine il canone Rai può essere versato anche tramite addebito sulla pensione, purché il reddito familiare sia non superiore a 18.000 euro. In questo caso il pensionato deve inoltrare, entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento, una specifica richiesta al proprio ente pensionistico.

Segnaliamo che il tema è stato trattato in tutti i suoi aspetti nell'articolo "Come pagare il canone Rai".

Esenzione canone Rai 2018: modulo e indicazioni per farne richiesta

Come sai per essere esentati dal pagamento del canone Rai ogni anno occorre presentare una specifica richiesta. Ma l'esenzione canone Rai a chi spetta esattamente? In estrema sintesi sono tre le situazioni che consentono di essere esentati dal pagamento:

  1. si è diplomatici o militari stranieri;
  2. si è 75enni con un reddito annuo familiare non superiore a 6.713 euro (leggi "Esonero canone Rai per 75enni con basso reddito");
  3. si è intestatari di un contratto di energia elettrica residenziale, ma non possessori di un apparecchio televisivo.

Ma si può chiedere l'esenzione canone Rai anche in caso di decesso del titolare dell'abbonamento Rai, qualora questi rappresenti l'unico componente del nucleo familiare (leggi "Guida alla disdetta canone Rai per decesso").

A questi si aggiungono poi casi particolari, per i quali è comunque possibile chiedere all'Agenzia delle Entrate di essere esentati dal pagamento del canone. Un caso emblematico è quello rappresentato dalla coppia di coniugi, proprietaria di due immobili, l'uno intestato al marito e l'altro alla moglie, entrambi residenti sotto lo stesso tetto; ciascuno risulta intestatario di un contratto di fornitura elettrica di tipo domestico residenziale e in ogni abitazione è presente un televisore. Ebbene in un caso del genere uno dei due coniugi può chiedere all'Agenzia di essere esentato dal pagamento. Di questo ed altri casi specifici abbiamo parlato nell'articolo "Quando è possibile non pagare il canone Rai".

Ma in tutti questi casi qual è la procedura corretta da compiere per chiedere l'esenzione canone Rai? Diciamo che la procedura è essenzialmente la stessa dello scorso anno: non occorre far altro che compilare un apposito modello ed inviarlo all'Agenzia delle Entrate. Il modelo naturalmente è diverso a seconda dei casi: così se si è diplomatici o militari stranieri occorre utilizzare questo specifico modello di dichiarazione; se invece si è 75enni con basso reddito occorre compilare quest'altro modello di dichiarazione. In entrambi i casi il modulo, accompagnato da un documento di identità valido, deve essere inviato tramite plico raccomandato senza busta a:

Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale I di Torino
Ufficio territoriale di Torino 1 - Sportello S.A.T.
Casella postale 22 - 10121 - Torino (To).

In tutti gli altri casi va utilizzato questo modulo di dichiarazione sostitutiva relativa al canone Rai. Di seguito degli esempi di compilazione del modello in riferimento a specifiche situazioni: 

La richiesta una volta compilata può essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate

- tramite l’applicazione web;
- tramite gli intermediari abilitati (Caf, professionisti, ecc.);
- tramite raccomandata senza busta, all’indirizzo:

Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale I di Torino
Ufficio territoriale di Torino 1 - Sportello S.A.T.
Casella postale 22 - 10121 - Torino (To).

Ricordarsi anche in questo caso di allegare un valido documento di riconoscimento. La dichiarazione sostitutiva può essere presentata anche tramite posta elettronica certificata, firmata digitalmente, all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Infine qual è la tempistica da rispettare per non rischiare di perdere il diritto all'esenzione canone Rai? Anche in questo caso la tempistica varia in funzione delle situazioni che consentono di essere esentati dal pagamento del canone. 

Così se si è 75enni con basso reddito la richiesta va trasmessa entro:

  • il 30 Aprile per essere esonerati tutto l’anno;
  • il 31 Luglio per essere esonerati dal secondo semestre.

Se si è diplomatici o militari stranieri, la dichiarazione sostitutiva può essere presentata in ogni giorno dell'anno e, ai fini della determinazione del canone dovuto, produce effetti in base alla data di decorrenza della condizione di esenzione e fino alla data di scadenza della stessa. 

Se, infine, non si possiede alcun apparecchio televisivo, si deve necessariamente presentare la dichiarazione:

  • dal 1° luglio 2017 al 31 Gennaio 2018 per ottenere l'esenzione canone Rai per tutta l'annualità 2018;
  • dal 1° febbraio 2018 al 30 Giugno 2018 per ottenere l'esenzione canone Rai per il secondo semestre 2018 (ossia da Luglio a Dicembre 2018).

Come detto la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo ha validità annuale

Dunque il termine ultimo per chiedere l’esenzione è il giorno 31 Gennaio 2018, sebbene l’Agenzia delle Entrate abbia consigliato ai contribuenti di presentare la dichiarazione entro il mese di dicembre 2017, così da assicurarsi che essa possa essere processata in tempo per l’invio della prima fattura elettrica dell’anno. Il rischio, per chi si riduce all’ultimo, è quello di vedersi addebitare le prime rate del canone e dunque di doverne chiedere il rimborso. Non è detto che ciò accada, ma qualora dovessi averne bisogno, ti forniamo tutte le indicazioni per chiedere il rimborso del canone Rai.

Esenzione canone Rai 2018: occhio ai siti non ufficiali

L’Agenzia delle Entrate raccomanda a tutti i contribuenti che devono ancora chiedere l’esenzione canone Rai 2018 online di diffidare da tutti i siti non ufficiali che chiedono dati personali e soldi per inviare la richiesta. Si ribadisce, inoltre, che l’applicazione web utile per l’invio della richiesta è reperibile solo ed esclusivamente sul portale dell’Agenzia a questo indirizzo. La procedura è totalmente gratuita. Qualora un sito contraffatto o non ufficiale abbia chiesto i vostri dati e prelevato denaro dai vostri conti, l’unica cosa da fare è provvedere immediatamente a segnalare l’accaduto al Fisco e alla Polizia Postale.

31 Gennaio 2018: scade il termine per l'esenzione e non solo

Il 31 gennaio non rappresenta solo il termine ultimo per provvedere all’invio del modulo di esenzione canone Rai 2017 pdf, bensì rappresenta anche l’ultimo giorno per corrispondere il Canone Speciale Rai e l’abbonamento alla tv tramite il modello F24.

Nello specifico, l’abbonamento Canone Speciale Rai deve essere rinnovato annualmente da tutti coloro che posseggono almeno un televisore nella propria attività commerciale, nel proprio ufficio e così via. È possibile rinnovare l’abbonamento utilizzando il classico bollettino di conto corrente postale o la domiciliazione bancaria. Il Canone Speciale Rai può essere pagato:
- in un’unica rata con scadenza il 31 gennaio;
- in due rate semestrali con scadenza il 31 gennaio e del 31 luglio;
- in quattro rate trimestrali con scadenza il 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre.

È possibile ottenere delucidazioni su questo argomento leggendo “Canone Speciale Rai: cos’è e chi deve pagarlo”. In alternativa è possibile rivolgersi agli uffici territoriali Rai, agli operatori del servizio assistenza, contattando il numero 199.123.000 o inviando una mail all’indirizzo canonispeciali@rai.it.

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51291 - Redazione
11/01/2018
Ciro, solo se ha almeno 75 anni e un reddito (e non un Isee) non superiore a 6.713,98 euro.

51280 - Ciro O.
11/01/2018
Sono disabile al 100%, con un Isee inferiore a € 6.000,00. Posso essere esentato dal pagamento del Canone Rai? Grazie.

51268 - Margó V.
11/01/2018
Siete fantastici.

51168 - Redazione
20/12/2017
Maria, purtroppo no perché è necessario aver compiuto 75 anni.

51154 - Maria
18/12/2017
Salve volevo sapere se avendo un isee di 6000 € e non aver compiuto i 75 anni, si può richiedere l'esenzione del canone tv

50985 - Redazione
27/11/2017
Massimo, in tutti i casi - compreso il suo - il modulo da utilizzare è questo.

50977 - Massimo F.
27/11/2017
Buongiorno vi contatto perché non riesco a trovare il modulo per l´esenzione del canone rai dato che vivo all'estero. Potete indicarmi come fare. Saluti Massimo F.

48005 - Redazione
11/01/2017
Andrea, qual'è il motivo per il quale ha chiesto l'esenzione?

48000 - Redazione
11/01/2017
Vito, il canone Rai è sempre a carico di chi detiene l'apparecchio. Nel caso specifico non potendo essere addebitato in bolletta, va pagato mediante F24. Legga in proposito questo articolo.

47978 - andrea p.
10/01/2017
Se all'utente, già esentato dal pagamento negli anni precedenti, al quale comunque è stato addebitato il canone 2016 in bolletta, successivamente stralciato di iniziativa in fase di pagamento, quali azioni dovrebbe eseguire per evitare gli addebiti successivi? Grazie anticipatamente per la risposta Andrea Perroni