Lettera comunicazione secondo lavoro: modello PDF
Fac simile di lettera con cui comunicare al proprio datore l'avvio di un secondo lavoro, magari da casa, in smart working, online o con la modalità a chiamata, con l'unico fine di arrotondare lo stipendio.
Il secondo lavoro è legale?
Intraprendere un secondo lavoro è una scelta sempre più comune per integrare il reddito o seguire una passione, ma è fondamentale conoscere le regole per muoversi correttamente ed evitare sanzioni.
Esempi pratici: un impiegato che nel weekend fa il dog-sitter o offre ripetizioni di matematica, un grafico dipendente che la sera lavora come freelance online, un cameriere part-time che ha un secondo contratto a chiamata in un altro locale, un dipendente impegnato nella vendita di prodotti tramite social e piattaforme di e-commerce e via discorrendo.
La prima domanda da porsi è: il secondo lavoro è legale?
In linea generale, sì, è legale avere più di un'occupazione. Tuttavia, il diritto di svolgere un'attività extra non è assoluto e deve rispettare tre limiti fondamentali stabiliti dalla legge e dai contratti:
- divieto di concorrenza. Non si può lavorare per un'azienda concorrente o svolgere attività che danneggino il datore di lavoro principale (Art. 2105 c.c.);
- limiti di orario e riposo. La somma delle ore lavorate tra tutti gli impieghi non deve superare le 48 ore settimanali. Inoltre, bisogna garantire il diritto al riposo: almeno 11 ore consecutive ogni 24 e un riposo settimanale di 24 ore consecutive:
- obbligo di fedeltà e riservatezza. Il lavoratore deve mantenere il segreto professionale e non utilizzare informazioni aziendali per il proprio secondo impiego.
Secondo lavoro: differenze tra dipendenti pubblici e privati
Le regole cambiano drasticamente a seconda del settore di appartenenza.
Dipendenti Privati
Hanno maggiore libertà. Il doppio lavoro è possibile purché non vi sia un vincolo di esclusiva nel contratto individuale o collettivo (CCNL) e non si crei un conflitto di interessi. Spesso vige un obbligo di comunicazione preventiva al datore di lavoro per garantire la trasparenza.
Dipendenti Pubblici
Per chi lavora nella Pubblica Amministrazione vige solitamente il principio di esclusività. Un secondo lavoro è ammesso solo se previamente autorizzato dall'amministrazione e se l'impegno è occasionale o non influisce sull'imparzialità dell'ufficio. Un'eccezione importante riguarda i dipendenti con part-time, ad esempio, che possono svolgere un'altra attività, spesso in forma autonoma, purché compatibile con i doveri istituzionali.
Come viene tassato il secondo lavoro?
Avere due redditi significa che questi verranno sommati ai fini del calcolo dell'IRPEF. Questo cumulo potrebbe far scattare un'aliquota fiscale più alta, poiché il reddito complessivo aumenta.
Se il secondo lavoro consiste, ad esempio, in lezioni di ripetizione che fanno maturare a Mario un compenso non superiore ai 5.000 € lordi annui, si può utilizzare la prestazione occasionale con ritenuta d'acconto, senza aprire la Partita IVA. In pratica il committente trattiene il 20% come "anticipo" delle tasse e lo versa allo Stato per conto di Mario.
Anche qui, i redditi si sommano allo stipendio principale di Mario nel 730. Se il suo scaglione IRPEF principale è il 35%, il 20% che ha già pagato non basta: dovrà versare il restante 15% in dichiarazione.
La notizia positiva è è che sotto i 5.000€, Mario non è tenuto a pagare contributi INPS (Gestione Separata).
Se invece Mario optasse per un secondo lavoro più continuativo e più redditizio (ad esempio un'attività da social media manager) con conseguente apertura di una partita IVA in regime forfettario, sarebbe tenuto a pagare un'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni) sul reddito professionale, ma con il vantaggio che questo reddito non si sommerebbe allo stipendio da dipendente per il calcolo delle aliquote IRPEF.
Per quanto riguarda i contributi, se Mario fosse dipendente full-time, sarebbe esonerato dal pagare i contributi previdenziali sul secondo lavoro (es. commercianti/artigiani), o pagherebbe una quota ridotta alla Gestione Separata.
Lettera comunicazione secondo lavoro: esempio
[Mittente]
_______
_______
(nominativo e recapiti)
Spett.le
________
________
c.a. ___________
Oggetto: Comunicazione svolgimento attività lavorativa extra
Spett.le ___________,
con la presente, io sottoscritto/a ___________, assunto presso codesta azienda in data __/__/____ a tempo ______ con la qualifica di _______, intendo comunicare formalmente, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, l’intenzione di intraprendere un'attività lavorativa subordinata/autonoma (o di collaborazione) aggiuntiva rispetto al rapporto di lavoro principale in essere.
Nello specifico, si tratta di un'attività di _____ (descrizione breve del secondo lavoro, es. consulenza informatica, vendita on-line di prodotti/servizi, corsi e lezioni private, grafica pubblicitaria, social media manager, ecc.) presso _____ (specificare l’eventuale nome dell’altro datore oppure riportare l’indicazione "svolta in forma autonoma").
Nel fornire la presente comunicazione, intendo chiarire quanto segue al fine di escludere qualsiasi possibile violazione degli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro in corso (da adattare in funzione delle attività lavorative svolte):
- Insussistenza di concorrenza. Dichiaro espressamente che la seconda attività lavorativa non verrà prestata a favore di imprese concorrenti, né comporterà lo svolgimento di mansioni in conflitto, anche potenziale, con gli interessi economici e commerciali di codesta Società.
- Obbligo di segreto e riservatezza. Mi impegno formalmente a rispettare integralmente l’obbligo di segreto professionale e di riservatezza previsto dall’art. 2105 del Codice Civile. In particolare, garantisco che nell’espletamento della seconda attività non utilizzerò, né comunicherò a terzi, informazioni, dati, know-how, strategie commerciali, elenchi clienti o qualsiasi altra informazione coperta da riservatezza di cui sia venuto a conoscenza in ragione del mio rapporto di lavoro con codesta Azienda.
- Rispetto dei limiti di orario e riposo. Garantisco che l’attività lavorativa aggiuntiva sarà gestita in modo da rispettare i limiti massimi di orario lavorativo settimanale e i riposi minimi giornalieri e settimanali previsti dalla normativa vigente (D.Lgs. 66/2003).
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e mi dichiaro fin d’ora disponibile a concordare eventuali modalità organizzative che si rendessero necessarie per garantire la piena compatibilità tra le due attività
Distinti saluti
Luogo e Data Firma
Note sulla comunicazione secondo lavoro
Prima di inviare questa comunicazione, è consigliabile verificare cosa prevede il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del tuo settore. Alcuni CCNL (es. commercio, metalmeccanici, credito) impongono l’obbligo di comunicare preventivamente il secondo impiego e, in alcuni casi, richiedono l’autorizzazione o pongono limiti specifici (es. superamento di un certo monte ore annuo).
Per avere prova dell’avvenuta ricezione, è consigliabile inviare la comunicazione tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) se l’azienda la possiede, o tramite raccomandata A/R. In alternativa, si può consegnare a mano all’ufficio del personale chiedendo una copia timbrata e datata per ricevuta.
Foto
Pixabay