Esempio lettera di risposta messa in mora e diffida: modello PDF
La lettera di contestazione della messa in mora una comunicazione con cui il destinatario contesta la richiesta, negando in tutto o in parte l’esistenza, l’entità o l'esigibilità del debito o dell'obbligo contestato.
Cosa si intende per messa in mora?
La messa in mora (o costituzione in mora) è un atto formale con cui il creditore intima formalmente al debitore di adempiere un'obbligazione che è già scaduta, cioè di pagare, consegnare o fare quanto dovuto. La disciplina principale è contenuta nell'art. 1219 del Codice civile. Un fac simile di lettera di messa in mora da personalizzare in base al contesto specifico.
Queste le caratteristiche principali:
- deve essere formulata per iscritto (una richiesta solo verbale non basta);
- deve indicare in maniera chiara le parti, la fonte del credito (contratto, fattura, ecc.), l'importo o la prestazione richiesta e l'invito ad adempiere;
- dovrebbe riportare un termine per adempiere, facendo presente che, in mancanza, potranno derivare le conseguenze previste dalla legge.
Un semplice esempio: "Con la presente La costituisco formalmente in mora e La invito a provvedere al pagamento della somma della fattura n. 05 del 3 Luglio 2026 pari a Euro 800,00 entro 15 giorni dal ricevimento della presente." Ecco un esempio di lettera di messa in mora per mancato pagamento fatture.
Oltre che per le fatture non pagate da clienti, si fa ricorso alla costituzione in mora in caso di canoni di locazione arretrati, di mancata consegna di merce o mancata esecuzione di lavori (es. ristrutturazioni), di spese condominiali non versate, di restituzione di somme prestate, di ritardi nei pagamenti da parte di enti o aziende, di mancata sostituzione/riparazione di un prodotto, di stipendi o competenze non corrisposti, di mancato pagamento dell'assegno di mantenimento e via discorrendo.
La lettera di messa in mora conviene inviarla con PEC o raccomandata A/R, così da avere prova di invio e ricezione.
Quali effetti produce la messa in mora?
La lettera di messa in mora produce conseguenze giuridiche rilevanti:
- interrompe la prescrizione del credito, impedendo che il diritto si estingua per decorso del tempo;
- fa decorrere gli interessi moratori sulla somma dovuta dal momento della costituzione in mora;
- pone a carico del debitore il rischio per l'eventuale impossibilità sopravvenuta della prestazione. In altre parole una volta che il debitore è "ufficialmente" in ritardo (in mora), se la cosa dovuta viene distrutta per un evento imprevedibile (come un'alluvione o un incendio), il debitore non è più liberato dall'obbligo. Anche se non ha alcuna colpa per la distruzione, dovrà comunque risarcire il creditore, come se fosse lui il responsabile;
- apre la strada all'azione legale (ricorso al giudice o decreto ingiuntivo) in caso di mancato adempimento entro il termine
È quindi molto più di una semplice "lettera di sollecito": serve a formalizzare il ritardo nell'adempimento.
Chi riceve una messa in mora può contestarla?
Assolutamente si. La ricezione della lettera di messa in mora non significa che il destinatario abbia automaticamente torto né che il credito o l'obbligazione indicati nella lettera siano necessariamente esistenti.
Ecco alcuni casi in cui la contestazione è sacrosanta:
- il debito non esiste o non è dovuto (contratto nullo, prestazione mai ricevuta, fattura errata);
- l'importo è sbagliato (imponibile errato, acconti non considerati, interessi non dovuti, ecc.);
- il credito non è ancora scaduto o è sottoposto a condizione non verificata;
- il credito è prescritto (è decorso il termine di prescrizione senza atti interruttivi). Ecco un esempio di lettera per eccepire la prescrizione;
- il debitore ha già pagato (va allegata la prova);
- esiste un'eccezione di inadempimento (art. 1460 c.c.), vale a dire il debitore sostiene che anche l'altra parte non ha adempiuto ai propri obblighi;
- vi è compensazione con crediti che il debitore vanta verso il mittente;
- la lettera è formalmente viziata (mittente non legittimato, atto non riferibile al vero creditore, richiesta generica o non comprensibile).
La contestazione si fa di solito con una risposta scritta (PEC o raccomandata), motivata e documentata.
Fac simile lettera contestazione messa in mora
[Mittente]
_________
_________
[Nominativo, recapiti, PEC]
[Destinatario]
_________
_________
[Nominativo, recapiti, PEC]
Oggetto: Riscontro e contestazione della vostra comunicazione di costituzione in mora del __/__/____
Spett.le [Nome / Ragione sociale del mittente],
in riferimento alla vostra lettera/PEC del __/__/____, con la quale mi/ci intimate il pagamento di € ___________ a titolo di ________ (ad es. pagamento della fattura n. ___ / versamento dei canoni di locazione relativi ai mesi di ___ / risarcimento danni / adempimento dell'obbligazione prevista dal contratto ___ / altro), con la presente contesto integralmente quanto richiesto, per i seguenti motivi.
[Scegli uno o più motivi]
Inesistenza del debito
La somma richiesta non è dovuta, poiché _______ (ad es. il contratto invocato non è mai stato stipulato / il contratto non prevede quanto da Voi richiesto / la prestazione non è mai stata eseguita / la merce non è mai stata consegnata / la fattura si riferisce a servizi non richiesti / altro).
Importo errato
L'importo indicato non è corretto, in quanto _____ (ad es. non tiene conto dei pagamenti già effettuati in data __ per un totale di € __ / include interessi e penali non previsti dal contratto / contiene errori di calcolo / altro). L'importo eventualmente dovuto sarebbe pari a € _______.
Avvenuto pagamento
Il debito è stato già estinto tramite ______ (ad es. bonifico / assegno / altro) del __/__/____, per € ______, come risulta dalla documentazione allegata.
Prescrizione
Il credito è prescritto, essendo decorso il termine di legge senza che siano intervenuti atti idonei a interromperlo. Eccepisco pertanto formalmente la prescrizione.
Inadempimento della controparte (art. 1460 c.c.)
Sono legittimato a rifiutare la prestazione richiesta, poiché codesta società/Lei stesso non ha adempiuto ai propri obblighi, e in particolare __________ (ad es. i lavori non sono stati eseguiti / non sono stati eseguiti a regola d’arte / la merce non risulta consegnata / il prodotto risulta difettoso / altro).
Compensazione
Vanto nei vostri confronti un credito di € ______ a titolo di _______, che opero in compensazione con quanto da voi preteso, ai sensi degli artt. 1241 ss. c.c.
Credito non ancora esigibile
Il credito non è ancora scaduto, poiché ________ (ad es. il termine di pagamento è fissato al __ / non si è verificata la condizione prevista dal contratto / altro).
Vi invito quindi a ritenere priva di effetto la vostra messa in mora e ad astenervi da ulteriori azioni, comprese quelle giudiziali, fondate sulle pretese contestate. Resta inteso che la presente non costituisce in alcun modo riconoscimento di debito né rinuncia ad alcun diritto, e che mi riservo ogni azione a tutela dei miei interessi, anche per il risarcimento di eventuali danni.
Resto a disposizione per un chiarimento, qualora riteniate di produrre documentazione a sostegno delle vostre richieste.
Distinti saluti.
[Nome e cognome / firma]
Allegati:
- Copia della ricevuta di pagamento
- Copia del contratto / della corrispondenza
- Altra documentazione utile
E se non ci sono concreti motivi di contestazione?
Si è detto che chi riceve la messa in mora, se ritiene infondata la pretesa può inviare una contestazione della messa in mora. Tuttavia il destinatario della messa in mora - Mario - potrebbe anche trovarsi davanti a situazioni diverse:
- Mario riconosce il debito e intende corrispondere a Luca il dovuto, tuttavia si trova in una situazione di difficoltà e così gli propone una rateizzazione del debito;
- Mario contesta almeno in parte la pretesa di Luca, ma vuole evitare una controversia. Dunque pensa di formulare una proposta transattiva. Chiaramente Luca è libero di accettarla o rifiutarla;
- Mario riconosce il debito ma non può pagarlo integralmente, così propone a Luca una definizione a saldo e stralcio, eventualmente accompagnata da un piano di pagamento.
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