Indennizzo cessazione attività commerciale: in quali casi può essere richiesto

L'indennizzo commercianti, noto anche come bonus commercianti, è un sostegno che l'Inps riconosce a quei commercianti che, pur non avendo ancora raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia, decidono di chiudere bottega rottamando la propria licenza. L'indennizzo cessazione attività commerciale ammonta a 513 euro al mese, identico al trattamento minimo di pensione concesso dall’Inps ai commercianti. Ma vediamo di capire meglio quali sono i requisiti da soddisfare, chi può fare domanda e con quali modalità.

Indennizzo commercianti: a chi spetta

Cominciamo col dire che l'indennizzo per cessazione di attività commerciale, introdotto dal D.Lgs. 28 marzo 1996, n. 207 e reso strutturale dall’articolo 1, commi 283 e 284, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è stato esteso, per effetto della legge n. 128 del 2019, anche a coloro che hanno cessato l’attività a partire dal 1.1.2017.

Oggi possono beneficiare di questo importante ammortizzatore sociale le seguenti categorie di persone:

  • i titolari di attività commerciali al minuto in sede fissa o loro coadiutori;
  • i titolari di attività commerciali su aree pubbliche o loro coadiutori;
  • gli esercenti di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • gli agenti e rappresentanti di commercio.

Ciò premesso l'indennizzo commercianti può essere richiesto da colui o colei che, al momento della presentazione della domanda di indennizzo, risulti in possesso dei seguenti requisiti:

  • abbia compiuto 62 anni se uomo o 57 se donna;
  • sia iscritto/a, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni, in qualità di titolari o coadiutori, nella Gestione Commercianti presso l’Inps.

L'indennizzo solo ai commercianti che cessano l'attività

L'erogazione dell'indennizzo commercianti è, inoltre, concessa a coloro che dal 1° Gennaio 2019 abbiano provveduto:

  • alla cessazione definitiva dell’attività;
  • alla riconsegna dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività commerciale al minuto e/o per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • alla cancellazione del titolare dell’attività dal Registro delle Imprese;
  • alla cancellazione del titolare dal Registro degli Esercenti il Commercio per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • alla cancellazione dal ruolo provinciale degli Agenti e Rappresentanti di Commercio.

Chi esercita un'attività di commercio al minuto non ha l’obbligo di iscrizione al registro degli esercenti il commercio, conseguentemente ai fini del predetto indennizzo non è tenuto neppure alla cancellazione.

Pur essendo una situazione posta all'attenzione del Governo, al momento non c'è un provvedimento che riconosce l'indennizzo a coloro che hanno chiuso l’attività entro il 2016 senza avere tuttavia l'età necessaria per fruire del beneficio.

A quanto ammonta il bonus commercianti

Come detto in premessa l'indennizzo è pari al trattamento pensionistico minimo previsto dall'Inps per gli iscritti alla gestione commercianti. Per il 2019 è pari a 513,01 euro.

L'indennizzo viene corrisposto per 13 mensilità nel periodo intercorrente tra la data di cessazione dell'attività e quella della pensione di vecchiaia (67 anni).

La concessione dell’indennizzo viene finanziata dagli stessi commercianti in attività iscritti all’Inps, attraverso una maggiorazione dello 0,09% dell’aliquota contributiva a loro carico. L'Inps si riserva di aumentare tale percentuale nel caso in cui per un eccesso di domande si rendesse necessario il reperimento di maggiori risorse finanziarie. 

Attenzione: l'indennizzo commercianti è utile ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione, ma non incide sulla misura dell’assegno pensionistico. 

Quando e come richiedere l'indennizzo commercianti

Per carenza di risorse finanziarie l'erogazione dell'indennizzo è stata interrotta dall'Inps per tutte quelle domande presentate successivamente alla data del 30 Novembre 2019.

Tuttavia poiché la Legge di Bilancio 178/2020 ha rifinanziato la misura per l'anno 2021 (prevedendo tra l'altro una maggiorazione della contribuzione a carico degli iscritti alle gestione commercianti), l'Inps ha spiegato in una sua nota (n° 2347/2020) che riprenderà a versare l’indennizzo a partire dalle istanze già presentate ma sospese per carenza di risorse.

La domanda di indennizzo per cessazione commerciale può essere presentata online attraverso il servizio dedicato dell'Inps, denominato “Domanda di indennità commercianti”.

In alternativa si può fare domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell'Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

L'indennizzo verrà corrisposto dal 1° giorno del mese successivo alla data della domanda e fino all'età prevista per il diritto alla pensione di vecchiaia, ossia 67 anni.

Alla domanda occorre allegare tutta la documentazione comprovante la cessazione definitiva dell’attività, la riconsegna delle autorizzazioni richieste per l’esercizio dell’attività commerciale e la cancellazione del soggetto titolare dell’attività dal registro degli esercenti il commercio e dal registro delle imprese presso la camera di commercio.

Se si ritiene di non essere in grado di fare da soli, ci si può rivolgere ad un patronato o ad un Caf i quali, gratuitamente, dopo un’attenta verifica dei requisiti, provvedono per conto della persona interessata alla predisposizione dell’apposita domanda e all’inoltro presso l’Inps.

Condizioni di incompatibilità

L’indennizzo commercianti è incompatibile con attività di lavoro autonomo o subordinato e la corresponsione del beneficio termina dal primo giorno del mese successivo a quello in cui sia stata ripresa l’attività lavorativa, dipendente o autonoma. Il beneficiario deve comunicare all’Inps la ripresa dell’attività entro 30 giorni dal suo verificarsi.

La concessione dell’indennizzo è altresì incompatibile con la pensione di vecchiaia, mentre è compatibile con eventuali trattamenti pensionistici diretti (assegno di invalidità, pensione di inabilità, assegno sociale) percepiti dal soggetto.

Pubblicato il 06/03/2020    161 Commenti
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56084 - Dante
09/06/2021
Fino al 2020 ero titolare di bar e vendita dolciumi. Ho ceduto la licenza di dolciumi e in seguito ho cessato l’attività rimastami( bar) consegnando la autorizzazione in Comune. Ho presentato domanda di indennità commercianti per cessazione attività ma non è stata accolta perché prima della chiusura del bar, ho ceduto la licenza di dolciumi. E’ gradito un parere, grazie.

52813 - Giulia
28/05/2019
La circolare inps esclude tutti i commercianti che hanno chiuso prima del 01/01/2019. L'indenizzo commercianti da sempre rinnovato crea adesso degli esodati chi, pur pagando l'aliquota per finanziare l'indennizzo, ha chiuso l'attività nel biennio 2017/2018. Noi esclusi ci stiamo mobilitando.. se siete in questa situazione.. iscrivetevi a questo gruppo. https://www.facebook.com/groups/365967227361082/permalink/366268767330928/

52797 - Redazione
22/05/2019
Simonetta, a nostro avviso il fatto di essere titolari di un trattamento pensionistico non impedisce all'ex commerciante di ottenere l'indennizzo.

52786 - Simonetta
20/05/2019
Chiudo attività e ho tutti i requisiti x l'indennizzo. Solo un dubbio: prendo la reversibilità di mio marito essendo vedova è compatibile la reversibilità con l'indennizzo? Nessuno ne parla

52693 - Redazione
25/04/2019
Leoluca, le due cose non sono compatibili.

52676 - leoluca
22/04/2019
Andando in pensione con quota 100 è compatibile con chiusura partita iva e indennizzo commercianti fino a 67 anni (513 al mese)?

51169 - Redazione
20/12/2017
Rosalba, purtroppo questa misura è al momento sospesa.

51164 - GIULIO P.
20/12/2017
Ero un agente in attività finanziaria iscritto a Enasarco e camera di commercio, l'INPS mi ha negato l'indennizzo per cessata attività solo attribuendo una incomprensibile differenza tra chi colloca prodotti finanziari e chi colloca altri prodotti di vario tipo. Tutte le altre caratteristiche sono conformi. Non comprendo???

51156 - Rosalba S.
18/12/2017
Mio marito ha chiuso l'attività commerciale il 31.12.2015. Sta ancora pagando equitalia INPS e deve compiere 60 anni il 9 gennaio 2018. Vorrei sapere se può fare domanda per l'indennizzo anche se non ha 62 anni. E' senza lavoro e da allora nessuno lo prende perché ha una certa età. Cosa deve fare? Mi pare impossibile che ai commercianti non concedano neppure l'esenzione del ticket per visite e farmaci domanda.... non si vergognano a lasciare un lavoratore che dopo 30 anni di lavoro per colpa della crisi ha dovuto chiudere l'attività? Grazie.

50438 - Redazione
29/09/2017
Malizia, tutto quello che possiamo dirle è che al momento la misura è sospesa, dunque non c'è la possibilità di richiedere l'indennizzo.


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