Modulo richiesta certificati anagrafici word

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In questa scheda rendiamo disponibili per il download alcuni moduli richiesta certificati anagrafici, fac simile in formato WORD e PDF che il cittadino può compilare e inoltrare al proprio comune al fine di ottenere il rilascio di certificati anagrafici e di stato civile.

Richiesta certificati anagrafici: quando farla

Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati e devono riportare, pena la loro nullità, la dicitura: "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

Nei rapporti con questi ultimi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000". Sul nostro portare si possono scaricare diversi modelli di

La mancata accettazione di tali dichiarazioni o la richiesta di certificati costituisce, per la pubblica amministrazione, violazione dei doveri d'ufficio.

Dichiarazioni sostitutive, tra l'altro, che per effetto dell'entrata in vigore del Decreto Semplificazioni, dal 15 Settembre 2020 sono tenuti ad accettare anche i privati.

Se i certificati devono essere utilizzati all'estero, occorre necessariamente rivolgersi allo sportello anagrafico del Comune. Ciò in quanto tali certificati necessitano della legalizzazione della firma presso la Prefettura, un'operazione questa che può essere fatta solo  con firma originale e non con firma digitale.

Chi può richiedere certificati anagrafici e di stato civile

Qualunque cittadino (residente e non residente) può richiedere certificati anagrafici e di stato civile, i cui intestatari siano residenti nel Comune o iscritti all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) dello stesso Comune.

Con i modelli disponibili in  questa scheda possono essere richiesti

  • certificato di residenza
  • certificato di stato di famiglia
  • certificato di cittadinanza
  • certificato di stato libero
  • certificato contestuale (ad es. residenza, stato famiglia, stato libero e cittadinanza)
  • certificato anagrafico di nascita
  • certificato di residenza AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero)
  • certificato di famiglia AIRE
  • ecc.

Chiaramente in merito alla disponibilità dei singoli certificati, occorre far riferimento alla specifica amministrazione.

Richiesta certificati anagrafici: quali costi

Per il rilascio dei certificati è previsto il pagamento dell'imposta di bollo di 16 euro più una piccola cifra (0,50 euro) per i diritti di segreteria. I diritti di segreteria non si pagano se viene richiesto il certificato in formato digitale.

Inoltre dal 1° gennaio 2020 vengono soppressi i diritti di segreteria per la certificazione esente da bollo, quindi quest'ultima sarà gratuita.

Non si paga il bollo nei casi in cui sia richiesto per gli utilizzi sotto elencati:

  • Adozione, affidamento e tutela minori
  • C.T.U. nominato dal Tribunale o dal P.M. - Curatore fallimentare
  • Interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno (certificati da produrre nel procedimento)
  • Certificati richiesti da ONLUS
  • Pensione estera
  • Processuale (certificati da richiedere esclusivamente nel corso del procedimento - Vi rientra l’uso notifica degli atti giudiziari)
  • Separazione legale/Divorzio
  • Certificati richiesti da società sportive

L'utilizzo di certificati in carta libera, per usi diversi da quelli indicati sul certificato, è una forma di evasione fiscale.

Come inoltrare il modulo richiesta certificati anagrafici

Il modulo una volta compilato e sottoscritto, va inoltrato - unitamente alla fotocopia di un valido documento di riconoscimento - ai recapiti forniti dall'amministrazione comunale (e-mail, PEC o posta ordinaria). Per conoscerli basta visitare l'apposita sezione del sito istituzionale del Comune oppure chiamare gli uffici anagrafici o l'URP.

Il cittadino che non volesse utilizzare questo modulo, potrebbe richiedere il certificato anagrafico o di stato civile - anche in formato digitale - attraverso il sito istituzionale, la mail/PEC o il telefono.

Cogliamo l'occasione per ricordare che i certificati digitali:

  • hanno la stessa validità di quelli rilasciati presso gli uffici anagrafici;
  • sono immediatamente disponibili nell’area riservata dell’utente dopo la richiesta e il pagamento se dovuto;
  • sono emessi esclusivamente in formato PDF
  • hanno un Codice Identificativo Unico e un timbro digitale che ne garantisce l’unicità e l’integrità.

I certificati emessi sono utilizzabili una sola volta: la riproduzione-fotocopia dello stesso certificato deve considerarsi illecita, dunque punibile a norma di legge.

Come ottenere il certificato

Il certificato può essere

  • consegnato allo sportello dell’Ufficio anagrafico al diretto interessato o ad una terza persona munita di documento di identità, di delega in carta libera e di copia fronte/retro del documento di identità del richiedente; 
  • inviato all'indirizzo mail/PEC fornito dal richiedente (non tutti i comuni adottano questa modalità);
  • spedito al domicilio indicato sulla richiesta. In questo caso alcuni comuni chiedono che venga allegata alla richiesta una busta preaffrancata per la spedizione del certificato, munita dell’indirizzo del richiedente. Altri comuni, invece, provvedono autonomamente tramite posta assicurata, chiaramente con spese a carico del cittadino;
  • reso disponibile in formato PDF all'interno dell'area riservata al cittadino (occorre in quest'ultimo caso SPID, CIE o CNS).

Tags:  atto notorietà dichiarazione sostitutiva

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