Online store: 5 modi per capire se il sito è affidabile

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Comprare su internet è estremamente comodo, ma va fatto tenendo ben presente tutti i pericoli di cui, purtroppo, la rete è piena. Per ovviare il problema ci si può rivolgere ai portali più conosciuti ed apprezzati dagli utenti, come Amazon, Ebay, Zalando, Dalani, EPrice, ma cosa farai quando ciò che stai cercando non è più disponibile? Probabilmente cercherai altrove, su siti meno conosciuti, che talvolta possono esporti a pericoli informatici, come virus e malware o celare delle vere e proprie truffe. Come riconoscere un online store affidabile da uno che non lo è? Ci sono moltissimi modi, ma in questo articolo ti forniremo i 5 trucchi più efficaci per smascherare i portali truffaldini, cosi da tenerti il più lontano possibile da loro.

1. Affidabilità online store = contatti e recapiti in vista

La prima cosa a cui devi prestare attenzione è il venditore, ovvero il proprietario del negozio. Devi assicurarti che il sito che stai visitando non sia uno specchietto per allodole, dunque devi cercare dei riferimenti reali, che ti indirizzino verso pagine social (il profilo Twitter, Facebook, Instagram e così via) sulle quali poter leggere i commenti dei clienti, vedere le foto, apprendere informazioni sul venditore e così via.

Prendiamo ad esempio un online store di oggettistica fatta a mano. Il proprietario ha aperto lo shop perché probabilmente vuole avere clienti in tutta Italia senza sobbarcarsi il peso di un negozio fisico: affitto del locale, utenze e via dicendo. Si tratta di una piccola attività, dunque come puoi accertarti che lo store sia vero e gli oggetti che ordini arrivino davvero a destinazione? Dai uno sguardo rapido alla homepage: cerca le icone dei social e se non le trovi cerca la pagina “Contatti” o “About me”. In molti sanno che la credibilità di un piccolo brand e del relativo online store è fortemente legata al venditore, che ha dunque bisogno di mostrarsi, senza alcun timore. Se troverai tutti i contatti e le informazioni di cui necessiti, allora puoi passare allo step successivo: controllare la validità della Partita Iva.

2. Online store: garanzia di affidabilità legata alla partita Iva

Ora che sai che faccia ha il venditore di quegli oggettini così carini che vorresti acquistare, devi verificare che abbia una regolare partita Iva. Dove si trova questa informazione? Solitamente la ragione sociale e la Partita Iva sono indicati in fondo alla pagina. Puoi verificarne la validità inserendolo nell’apposita applicazione predisposta dall’Agenzia delle Entrate sul sito ufficiale: il sistema ti fornirà il nominativo del soggetto che possiede quella partita IVA, ma ti dirà anche se quest'ultima è attiva oppure no. Già perchè potrebbe trattarsi di un soggetto che ha cessato la propria attività e di conseguenza chiuso la partita Iva.

Se non c’è la partita Iva, verifica se in qualche sezione del sito (ad esempio in "Contatti" o "Chi Siamo" piuttosto che nella pagina dedicata al pagamento) è riportata quantomeno la ragione sociale della ditta o società che di fatto gestisce quel particolare store (il nome dello store e del soggetto proprietario, infatti, potrebbero non coincidere). Acquisito il nominativo potresti fare delle ricerche su Google o richiedere una visura camerale col fine di acquisire qualche informazione in più. Se non vi è traccia di alcuna informazione, sappi che non è un buon segno, ma non è ancora giunto il momento di disperare. Al contrario, leggi il consiglio numero 3.

3. Controlla il dominio e la reputazione online dello store

Ci sono molti siti, estensioni ed applicazioni che possono aiutarti a capire se il sito che stai visitando è sicuro oppure no. I più conosciuti sono MyWOT, Webutation, Norton Safe Web. Utilizzarli è semplicissimo, basta inserire il nome del sito o dell’online store che ti interessa e osservare i risultati della ricerca.

Non è tutto: la rete ti offre anche dei servizi utili per la ricerca di informazioni circa il proprietario del sito e in particolare del dominio. Uno dei più affidabili è Whois. Servirsene è semplicissimo: la prima cosa da fare è collegarsi al sito www.whois.com e inserire nella barra di ricerca posta in alto a destra il nome del dominio, senza le tre W iniziali (ad esempio Moduli.it, Civica.cc, Amazon.it, ecc.) poi cliccare su CERCA. Il portale ti restituirà informazioni riguardanti il proprietario: nome e cognome, ragione sociale, indirizzo completo, numero di telefono.

Dal pannello informativo che ti viene mostrato da Whois potrai apprendere altre informazioni sul dominio del sito, che ai meno esperti sembreranno inutili, ma non lo sono. Ti spieghiamo perché. Se visiti il portale dopo essere stato invitato a farlo, magari da un coupon o da un codice sconto che ti è arrivato per email e indagando scopri che il dominio è stato creato appena due settimane prima, è molto probabile che sia un sito truffaldino. Per una conferma, controlla la data di acquisto del dominio: se risale a poco tempo prima (poche settimane o mesi), molto probabilmente quel sito è stato creato per adescare degli utenti ingenui, indurli ad acquistare qualcosa (di inesistente in realtà) per poi chiudere baracca e sparire nel nulla.

Sono state perpetrate molte truffe simili ai danni dei concumatori, dunque è importante che tu impari ad evitarle, con ogni mezzo possibile. Dopo un’attenta ricerca, abbiamo trovato 8 infallibili trucchi per evitare le frodi online, te li proponiamo nell’articolo “Acquisti online: evita le truffe in 8 mosse” 

4. Online store: recensioni degli utenti

La rete è un luogo democratico, in cui tutti possono esprimere la propria opinione, chiaramente rispettando quella altrui. È possibile recensire un qualsiasi prodotto, sia esso un aspirapolvere, un hotel, un ristorante o addirittura un venditore o un negozio online. Grazie alle opinioni degli utenti, gli online store acquistano o perdono popolarità e rispettabilità, è dunque loro compito offrire il miglior servizio possibile, di modo da produrre il maggior numero di feedback positivi.

In che modo puoi utilizzare questi giudizi a tuo favore? È semplice: basta cercare quelli che ti interessano. A questo proposito possono esserti d’aiuto i numerosi portali che si occupano di condivisione di esperienza, come Ciao.it, Google Gruppi, Youtube, Tripadvisor e tanti altri. Ti basterà scrivere il nome del prodotto o dello shop che ti interessa nella barra di ricerca e cliccare su CERCA. Talvolta, sono gli stessi portali a predisporre uno spazio virtuale dedicato alle recensioni, di modo che gli utenti possano orientare la scelta tenendo in considerazione le esperienze altrui.

Solitamente il funzionamento dei feedback online è questo: una volta conclusa l’esperienza di acquisto dal portale X (ovvero quando l’utente riceve il prodotto acquistato presso il domicilio, oppure in data posteriore a quella prenotata per un viaggio) il servizio clienti invia un messaggio di posta elettronica all’indirizzo indicato dall’utente al momento della registrazione, chiedendo di cliccare su un link e valutare l’esperienza di acquisto. Spesso si richiede di dare un voto da 0 a 10 o da 1 a 5 stelle, per poi inserire un commento con cui descrivere l’esperienza di acquisto (pagamento, tempi di spedizione, possibilità di tracking ecc.) e il prodotto ricevuto.

5. Online store: coupon, codici sconto e metodi di pagamento

Quando ti colleghi alla rete per acquistare un determinato prodotto, che trovi in vendita su uno store poco conosciuto, accertati che quest’ultimo consenta agli utenti di utilizzare metodi di pagamento alternativi alla carta di credito. Se, ad esempio, il portale accetta pagamenti mediante bonifico bancario, in contrassegno o con carte prepagate convenzionate al circuito VISA e Mastercard, oppure è convenzionato a Paypal (se non sai cos’è ti invitiamo a leggere “Paypal: cos’è e come funziona”), ti sta offrendo una garanzia di serietà e affidabilità in più, rispetto a quegli online store che ti consentono di effettuare il pagamento solo con carta di credito e con metodi poco tracciabili come la ricarica Postepay e MoneyGram.

Fai attenzione, in particolar modo, a quegli shop che ti inviano coupon e codici sconto tramite email, chiedendoti - ai fini della loro attivazione - di inserire le tue generalità, le credenziali di accesso all’home banking o addirittura i dati relativi alla carta di credito. Spesso e volentieri dietro queste richieste si nascondono delle vere e proprie truffe, che in gergo tecnico si chiamano phishing e consistono nella frode di identità e informazioni bancarie, col fine ultimo di clonare carte di credito, avere accesso al plafond o al denaro presente sul conto corrente e così via.

Come abbiamo anticipato nella parte introduttiva di questo articolo, fare shopping online non è solo un modo comodo per fare acquisti, visitando diversi online store comodamente seduti in poltrona; l’altra faccia della medaglia impone agli utenti una buona dose di responsabilità e conoscenza dei pericoli in cui è possibile imbattersi mentre si naviga in rete. Per offrirti una visione chiara ed esaustiva sull’argomento abbiamo scritto l’articolo “Shopping online: tutti i vantaggi e gli svantaggi”.

Acquisti online e truffe telematiche: come contestare un addebito

Nei paragrafi scritti finora ti abbiamo fornito indicazioni utili per evitare cattive esperienze di acquisto online. Prestare attenzione al venditore, alla trasparenza del portale, ai metodi di pagamento e alla sua reputazione online dovrebbe evitarti spiacevoli sorprese. Nel caso in cui avessi già completato l’acquisto e temessi il peggio, poiché avresti dovuto ricevere l’articolo giorni fa ma non riesci a contattare il venditore né tracciare il pacco, allora potrebbe esserti utile seguire alcuni semplici consigli.

Per prima cosa prendi il pc, il tablet o il telefono da cui hai eseguito l’acquisto e cerca prove che testimoniano l’effettivo pagamento. Sulla casella di posta elettronica dovrebbe esserci un’email contenente la ricevuta dell’ordine, chiedi una copia della lista movimenti alla banca e tieni tutto a portata di mano. Poi cerca di contattare il venditore. Se sul sito non c’è alcun recapito dedicato all’assistenza clienti e il venditore non risponde, allora il consiglio è quello di segnalare l’accaduto alla Polizia Postale, che è l’organo che si occupa di queste problematiche. Puoi limitarti a fare una "semplice" segnalazione, oppure effettuare una vera e propria denuncia. A tal proposito ti ricordiamo che la Polizia di Stato ha predisposto un servizio di "Denuncia via web di reati telematici". In pratica puoi dare avvio all'iter della denuncia direttamente da casa o dall'ufficio, per poi completarlo davanti all'ufficiale di Pubblica Sicurezza. Chiaramente dovrai prima registrarti al sistema fornendo le tue generalità.

Nel frattempo, tieni d’occhio l’estratto conto e se dovessi rilevare degli addebiti, anche di importo quasi irrilevante, che sei certo di non aver autorizzato, allora devi procedere immediatamente alla contestazione. A tal fine potrebbe esserti utile scaricare la modulistica necessaria e leggere qualche indicazione più specifica: ecco dunque il materiale che Moduli.it ti mette a disposizione.

Se hai effettuato l’acquisto online con una carta prepagata, puoi utilizzare il modulo di contestazione addebiti su carta prepagata presente su questo portale oppure contattare direttamente l’istituto che ha rilasciato la carta. Se l’addebito anomalo è stato effettuato con la carta di credito, invece, dovresti utilizzare il modulo di contestazione addebiti su carta di credito ed approfondire la trattazione dell’argomento leggendo quanto abbiamo scritto nell’articolo “Carte di credito: come contestare un addebito”.

Infine, nel caso in cui riscontrassi delle anomalie dopo aver utilizzato Paypal, il consiglio è quello di rivolgersi direttamente al centro assistenza clienti, descrivendo quanto è accaduto per iscritto. Tutto quello che devi fare è aprire una contestazione, che puoi in seguito convertire in un reclamo. Tutte le informazioni utili allo svolgimento della procedura sono descritte nell’articolo “Paypal: cos’è e come funziona”.

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