Pneumatici: quando sostituirli evitando le multe

pneumatici, pneumatici auto

Con l'arrivo delle mezze stagioni le temperature iniziano a cambiare, tutto intorno a noi subisce un cambiamento. Qualche esempio? Si passa dall'ora solare all'ora legale e viceversa, si fa il cambio di stagione agli armadi e si sostituiscono i pneumatici delle automobili. Gli automobilisti più attenti e scrupolosi sanno già che il 15 aprile e il 15 novembre di ogni anno è necessario sostituire i pneumatici auto. Già perché lo prescrive la legge e chi non si adegua o dimentica di effettuare il cambio può incorrere in sanzioni amministrative molto onerose, che partono da 40 euro ma possono anche superare i 300. Come evitare di prendere delle multe salate? Inizia leggendo questo articolo, nel quale troverai diversi ottimi consigli per goderti in sicurezza la tua auto a qualunque temperatura.

Pneumatici invernali: come, dove, quando e perché montarli

Secondo il Codice della Strada ogni automobilista ha l’obbligo di accertarsi delle buone condizioni del proprio veicolo, così da garantire a sé stesso e alle altre vetture presenti in strada la massima sicurezza. Come sai, con l’arrivo dell’inverno, la pioggia, il ghiaccio, la neve e le basse temperature incidono sulla condotta degli autoveicoli. Per questo motivo i pneumatici vanno adattati alle condizioni climatiche fredde. Come? È molto semplice: vanno sostituiti.

Premesso che il pneumatico invernale ha delle caratteristiche tali che lo rendono adatto all'utilizzo quando la temperatura ambientale è uguale o inferiore a 7 gradi centigradi o quando il manto stradale è ricoperto di neve o ghiaccio, va detto che ne esistono fondamentalmente di due tipi: lamellari e termici. Le gomme termiche essendo più morbide vanno prima in temperatura e per questo garantiscono una buona aderenza sull'asfalto e in definitiva una maggiore sicurezza. I pneumatici lamellari, invece, sono dotati di tasselli molto più pronunciati e muniti di speciali lamelle che, riempiendosi di giaccio o neve, riescono ad aggrapparsi meglio al fondo stradale.

Come riconoscerli? Se non hai un gommista di riferimento, magari perché è la prima volta che effettui il cambio dei pneumatici o magari ti sei da poco trasferito in un'altra zona, sappi che c’è un modo per identificarli. Quelli invernali devono avere la dicitura M+S che sta per “mud & snow”, ovvero fango e neve. Nel caso trovassi altre diciture, come MS, M/S, M-S, sappi che sono comunque valide, dunque potrai circolare in tutta tranquillità. Ce ne sono alcune, poi, che oltre alla dicitura M+S hanno anche un simbolo particolare: un fiocco di neve su una montagna a tre punte. Ciò significa che il pneumatico ha superato anche un apposito test su neve.

I pneumatici invernali vanno sostituiti a quelli estivi e mantenuti sul veicolo nel periodo che va dal 15 novembre fino al 15 aprile. Questa regola non è valida per tutte le regioni dello Stivale, ma varia in funzione delle ordinanze Comunali o Regionali. Sta, dunque, all’automobilista tenersi informato sulla normativa vigente nel territorio in cui vive. A tal fine ti consigliamo di visionare quanto riportato su questo sito: www.pneumaticisottocontrollo.it/ordinanze.php. In mancanza di specifiche istruzioni è necessario tenere in considerazione le date che abbiamo appena citato.

Fai bene attenzione ai tempi, poiché a ridosso del 15 novembre e del 15 aprile è molto probabile che il tuo gommista di fiducia abbia molto lavoro da svolgere. In questi periodi le file si allungano, dunque è meglio evitare il caos degli ultimi giorni e provvedere al cambio con un po’ di anticipo.

Perché è importante montare i pneumatici invernali? Fondamentalmente, per questioni di sicurezza. Con le basse temperature, le piogge, il ghiaccio e la neve il veicolo ha bisogno di una maggiore stabilità e aderenza al terreno, soprattutto durante le frenate. In teoria ci si potrebbe limitare a montare solo due pneumatici invernali (l'obbligo di montarne 4 esiste solo se si tratta di un veicolo 4x4), sulle ruote anteriori o su quelle posteriori, ma in questo modo:
- il veicolo assume maggiore instabilità, dunque meno sicurezza;
- ci si espone ad una diversa usura dei pneumatici. 

Dove acquistarli? Per l'acquisto dei pneumatici invernali (ma lo stesso dicasi per quelli estivi) ti consigliamo di dare un'occhiata anche alle tante offerte che trovi online: si può beneficiare di promozioni continue, si può risparmiare acquistando pneumatici meno conosciuti ma non per questo meno efficienti, si può godere di una estensione della garanzia e si può perfino beneficiare di spedizioni gratuite.   

Pneumatici estivi: come, dove, quando e perché montarli

I pneumatici estivi vanno montati e mantenuti sul mezzo nel periodo che va dal 15 aprile al 15 novembre. Il cambio va effettuato sempre presso il gommista di fiducia, magari prevedendo qualche giorno di anticipo rispetto alle scadenze appena citate. Cosa differenzia i pneumatici estivi da quelli invernali? Sicuramente la mescola del battistrada, che è leggermente più dura di quella invernale e le scanalature presenti sullo stesso, che facilitano la raccolta dell’acqua e la sua espulsione verso l’esterno.

Perché utilizzare i pneumatici estivi? Innanzi tutto per la tua sicurezza e per quella delle persone che viaggiano con te, in quanto le gomme si adattano alle condizioni atmosferiche di modo da tenere meglio la strada, ridurre lo spazio di frenata e così via. Poi devi anche tenere in considerazione che i pneumatici estivi si usurano meno di quelli invernali, ti assicurano anche un minor consumo di carburante e un impatto più silenzioso sull’ambiente circostante.

Considera comunque che ci sono case costruttrici, come ad esempio la Michelin, che hanno lanciato sul mercato dei pneumatici estivi con certificazione invernale, dunque utilizzabili sia in estate che in inverno. In questo modo ci si libererebbe definitivamente dall'incombenza di sostituire i pneumatici due volte nel corso di uno stesso anno.

E se si utilizzano in estate ci si dimentica di sostituire i pneumatici e si circola con quelli invernali? La legge lo consente ma a patto di rispettare tutte le misure indicate sul libretto di circolazione dell’auto. 

Pneumatici o catene: cosa dice il CdS a riguardo

Il Codice della Strada parla chiaro: gli automobilisti devono provvedere al montaggio dei pneumatici invernali. Se ciò non è possibile, si può sostituire i pneumatici invernali con le catene, che devono chiaramente essere omologate (Uni 11313 o ON V5117) e che l’automobilista deve tenere sempre a bordo del veicolo durante i mesi invernali.

Se le gomme non sono catenabili, è altresì possibile utilizzare un'altra tipologia di accessorio, i cosiddetti “ragni” che proteggono la ruota e assicurano una maggiore stabilità della vettura sulla neve. Attenzione, invece, alle “calze da neve”, che garantiscono alla gomma una maggiore aderenza ma non possono sostituirsi né ai pneumatici invernali, né tantomeno alle catene.

Pneumatici auto estivi e invernali: quali misure

È molto importante sostituire i pneumatici rispettando la normativa vigente, dunque a ridosso delle scadenze fissate al 15 novembre e al 15 aprile di ogni anno. Sebbene nei paragrafi precedenti ti abbiamo invitato ad agire con un pochino di anticipo, devi sapere che agli automobilisti viene concesso un mese di tolleranza per adeguarsi a quanto stabilito dal Codice della Strada.

Prima di montare i pneumatici devi prestare attenzione alle misure omologate dalla casa automobilistica presenti sul libretto di circolazione del veicolo. Tali misure sono rappresentate da codici alfanumerici ed esprimono dati relativi a: larghezza dei pneumatici, rapporto d’aspetto, struttura diametro di calettamento (del cerchio), indice di carico e codice di velocità.

Facciamo un esempio. Se sul fianco del pneumatico del tuo veicolo trovi il seguente codice: 205 / 55 R / 16 91V, vuol dire che:
- il pneumatico è largo 205 millimetri da una parte laterale all'altra;
- il pneumatico ha un rapporto d'aspetto pari a 55. Questo parametro indica il rapporto percentuale tra l'altezza e la larghezza di un pneumatico. Nel caso specifico indica che la spalla (altezza) è pari al 55% di 205 (larghezza), ossia 112,75 mm. Con l'abbassarsi di questo rapporto aumenta la tenuta in curva anche si riduce il confort;
- il pneumatico è a struttura radiale ("R");
- ha un diametro (altezza) della ruota pari a 16 (misurato in pollici);
- ha un indice di carico pari a 91, ossia può trasportare un peso massimo di 615 Kg;
- ha un codice di velocità pari a V (240 km/h).

Il "codice di velocità" o "indice di velocità" assume particolare rilievo e sta ad indicare la velocità massima per un pneumatico con pressione di gonfiaggio corretta e utilizzato sotto carico. Così il codice "J" indica una velocità massima del pneumatico di 100 km/h, il codice "N" di 130 km/h e così via. I pneumatici con un codice di velocità superiore sono costruite in maniera tale da avere una migliore tenuta di strada e da assicurare una frenata più efficace.

Ora è bene sapere che i pneumatici invernali montati sul veicolo non possono avere un codice di velocità inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione, ma al limite solo superiore. Se non ci si attiene a questa disposizione, ci si espone al rischio non solo di sanzioni per violazione del Codice della Strada, ma anche di una guida poco sicura.

Tuttavia durante il periodo invernale è prevista una deroga sull’indice di velocità. In altri termini nel periodo 15 Novembre - 15 Aprile i pneumatici invernali possono avere un codice di velocità anche inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione, ma comunque non inferiore a "Q" (160km/h). Qualora si utilizzassero questi pneumatici è d'obbligo sottolineare che non è possibile superare il limite massimo di velocità. A tal fine è importante che l'adesivo indicante il limite sia ben visibile all'interno dell'abitacolo. Nel periodo estivo comunque non è possibile circolare con pneumatici con codice di velocità inferiore a quello consentito (a meno che non ci si rechi in vacanza in montagna).

Pneumatici auto: cosa rischia chi non si adegua alla legge

Chi non si adegua alle disposizioni vigenti attenta prima di tutto alla propria sicurezza e a quella degli altri, e poi sicuramente anche al proprio portafoglio. In generale le sanzioni per chi apporta delle modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli, infatti, sono salatissime e possono superare anche i 1500 euro. L’articolo 78 comma 3 del Codice della Strada stabilisce che: “Chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione o di approvazione e nella carta di circolazione, oppure con il telaio modificato e che non risulti abbia sostenuto, con esito favorevole, le prescritte visita e prova, ovvero circola con un veicolo al quale sia stato sostituito il telaio in tutto o in parte e che non risulti abbia sostenuto con esito favorevole le prescritte visita e prova, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682.

Chi, invece, non rispetta l’obbligo inerente il montaggio delle gomme invernali rischia di dover pagare una sanzione di importo variabile. Si parte dai 41 euro se l’infrazione viene commessa in un centro urbano, ma sale a 84 euro se, invece, si circola fuori dai centri abitati (dunque si presuppone a velocità maggiore). In autostrada la sanzione va da un minimo di 80 a un massimo di 318 euro, con la decurtazione di 3 punti dalla patente.

Anche chi circola con i pneumatici visibilmente usurati rischia una sanzione non indifferente. Secondo l’articolo 192 del Codice, infatti, i funzionari, gli ufficiali e gli agenti possono ispezionare il veicolo per verificare il buono stato dell’equipaggiamento. Qualora gli agenti riscontrassero delle irregolarità, potrebbero sanzionare il conducente con una multa da 84 a 335 euro, ma anche imporgli il blocco del mezzo piuttosto che il proseguimento con l'osservanza di specifiche cautele. Ma non è tutto: gli agenti potrebbero anche disporre il ritiro della carta di circolazione e l’invio in revisione del veicolo.

Quando parliamo di usura dei pneumatici, ci riferiamo ovviamente al battistrada i cui intagli devono rispettare quantomeno una profondità di 1,60 mm per gli autoveicoli, 1mm per i motoveicoli, 0,5 mm per i ciclomotori. Il controllo della profondità del battistrada si effettua attraverso uno strumento chiamato “calibro di profondità" oppure esaminando gli indicatori di usura posti sul fianco del pneumatico.

Importante anche verificare la pressione dei pneumatici, al fine di evitare un deterioramento più rapido delle gomme e un consumo eccessivo di carburante. A tal proposito considera con l'avvicinarsi dell'inverno e quindi con le basse temperature, la pressione dei pneumatici tende a ridursi.

Ricordiamo, infine, che ogni 5.000 / 10.000 km sarebbe opportuno invertire la posizione dei pneumatici.

Pneumatici fuori uso? Le multe sono salate, ma è meglio pagarle subito

Sei stato fermato al posto di blocco e gli agenti ti hanno multato perché hai dei pneumatici fin troppo usurati? Cosa aspetti, provvedi alla loro sostituzione, ma soprattutto corri a pagare la contravvenzione. Chi corrisponde l’importo della sanzione entro 5 giorni dal suo ricevimento riceverà uno sconto del 30%. Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo che abbiamo dedicato all’argomento: “Sconto multe a chi paga subito”.

Pneumatici: le sanzioni superiori a 200 euro possono essere pagate a rate

Devi sapere che le sanzioni di importo superiore a 200 euro possono essere pagate a rate. Questa non è una regola generale, bensì una speciale agevolazione, riservata agli automobilisti che versano in condizioni di disagio economico. Sappiamo che la crisi economica ha generato non pochi disagi e le famiglie con maggiori difficoltà potrebbero saltare a conclusioni affrettate, come ad esempio non pagare la multa, sperando che vada in prescrizione. Ciò però accade molto raramente, nella maggior parte dei casi, invece, si traduce in una cartella esattoriale, generando problematiche ben più gravi.

Per evitare che ciò accada, agli automobilisti è stata data l’opportunità di chiedere la rateazione della multa, attraverso questo fac simile richiesta di rateazione pagamento multa. Il modulo deve essere inoltrato al Sindaco o al Prefetto competente nel territorio in cui è stata registrata l’infrazione entro 30 giorni dal ricevimento del verbale. In allegato alla richiesta devono essere spediti anche una copia del verbale di contravvenzione e una copia dell’ultima dichiarazione dei redditi, cosicché si possa facilmente verificare il possesso di tutti i requisiti necessari. In proposito ti consigliamo di leggere “Pagare una multa a rate: si può, ecco come”.

Pneumatici e multe: quando e come fare ricorso

Se il verbale redatto dagli agenti presentasse delle omissioni o ancor peggio dei veri e propri vizi di forma, se ti venisse notificato dopo i termini di legge, oppure se ci fossero degli elementi che ne comprometterebbero la validità (ad esempio, se fossi stato multato durante i 30 giorni di tolleranza successivi al 15 novembre per non aver sostituito i pneumatici estivi) potresti contestare la multa intraprendendo la procedura di ricorso. Hai due possibilità: puoi fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

Nell’articolo “Ricorsi contro le multe: Prefetto o Giudice di Pace?” ti indichiamo in quali casi conviene prediligere l’una o l’altra procedura. Ad ogni modo è importante che tu sappia che, se volessi contestare la multa, per nessun motivo al mondo dovresti pagarla. Attenzione però, non lasciarla cadere nel dimenticatoio, poiché i tempi utili al ricorso passano in fretta e una volta scaduti non è possibile fare alcunché.

Vuoi chiedere l’annullamento della sanzione al Prefetto? Allora dovrai inoltrare il modulo di ricorso all’organo deputato entro 60 giorni dal ricevimento del verbale. Puoi scegliere se rivolgerti direttamente al Prefetto della Provincia nella quale è stata registrata la violazione (questo è il modulo di ricorso diretto al Prefetto) oppure se agire per il tramite dell’organo che ha ti ha elevato la multa, come la Polizia Municipale, la Polizia stradale, i Carabinieri e così via (questo è il modulo di ricorso presso l’organo accertatore).

Preferisci rivolgerti al Giudice di Pace? Allora dovrai presentare il modulo di ricorso entro i 30 giorni successivi alla notifica del verbale, al Giudice di Pace competente nel territorio dove è stata rilevata l’infrazione.

Documenti correlati
Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata