Modulo di autocertificazione di residenza editabile e PDF 2019

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DOC   fac simile (a)
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PDF   fac simile (c)
PDF   autocertificazione di residenza e stato di famiglia
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Descrizione

In questa scheda abbiamo reso disponibili tre fac simile di autocertificazione di residenza:

  • il primo in "doc", può essere scaricato sul proprio pc e compilato attraverso un comune editor di testo;
  • il secondo in formato "pdf interattivo", può essere compilato online e poi trasformato in pdf premendo semplicemente sul pulsante "Crea modulo";
  • il terzo in formato "pdf", può essere scaricato, stampato e compilato a penna.
Sempre in questa scheda è disponibile l'autocertificazione di residenza e stato di famiglia, ossia un fac simile in cui sono riportate le informazioni riferite alla residenza e alla composizione della famiglia anagrafica. In pratica attraverso questo modello si autocertifica che un famiglia composta secondo l'elenco riportato risiede in un certo luogo (vedi anche "autocertificazione stato di famiglia").

Autocertificazione di residenza: cos'è

Si tratta di un fac simile con cui un soggetto attesta la propria residenza così come risulta dall'anagrafe del comune.

Differenza fra domicilio, residenza e dimora

Residenza

Per residenza si intende la "dimora abituale" del soggetto in un determinato luogo.

Domicilio

Il domicilio è il luogo dove la persona stabilisce la sede principale dei suoi affari e interessi (ad esempio dove ha il suo studio professionale). Anche il domicilio si può autocertificare.

Dimora

La "dimora" coincide con il luogo in cui la persona abita o permane per un certo periodo ed in modo non abituale (leggi in proposito "Residenza, domicilio e dimora: ecco le differenze").

L'autocertificazione di residenza: efficacia

L'autocertificazione di residenza sostituisce il relativo certificato rilasciato dal Comune in tutti i rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori dei pubblici servizi.

Per essi vige l'obbligo di accettare l'autocertificazione, tanto che l'impiegato che rifiuta di accoglierla, incorre in una sanzione per omissione o rifiuto d'atti d’ufficio.

L'autocertificazione di residenza nei rapporti con i privati

Nei rapporti con i privati, invece, il discorso cambia, visto che per costoro non sussiste alcun obbligo.

Nel caso in cui il privato non accettasse l'autocertificazione, al cittadino non resterebbe che recarsi all'ufficio anagrafe, esibire il documento di identità e richiedere il rilascio del certificato di residenza.

Da segnalare che alcuni comuni consentono ai propri cittadini, previa registrazione sul sito ufficiale, di stampare autonomamente da casa il certificato di residenza (e non solo) oppure di riceverlo per posta.

Per quanto detto in precedenza, il certificato di residenza sarà rilasciato con la seguente indicazione: "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi."

Autocertificazione di residenza storico

Mentre con l'autocertificazione di residenza il cittadino dichiara qual è il luogo in cui attualmente ha la dimora, con l'autocertificazione di residenza storico lo stesso attesta anche tutti i cambi di indirizzo, con relative date, che si sono succeduti nel corso degli anni.

Chi può autocertificare la propria residenza?

Lo possono fare:

  • i cittadini italiani e comunitari
  • gli extracomunitari con regolare permesso di soggiorno.

Autocertificazione residenza: cosa scrivere

Basta inserire

  • i propri dati anagrafici
  • l'indirizzo di residenza.

La firma non va autenticata, né deve necessariamente avvenire alla presenza dell'impiegato dell'ente che lo ha richiesto.

Autocertificazione e copia documento di identità

In luogo dell'autenticazione della firma si allega una copia fotostatica del documento di identità.

Come scaricare l'autocertificazione di residenza

Per scaricare direttamente l'autocertificazione di residenza puoi

  • scegliere uno dei formati disponibili in questa scheda e cliccare sul pulsante "Vai al modulo"

Il modulo va quindi compilato secondo le istruzioni riportate, inserendo i dati del dichiarante e firmato.

Autocertificazione: i minori e gli interdetti

minori ad eccezione di quelli emancipati necessitano della firma del genitore o del tutore legale.

Gli interdetti, ossia coloro che la legge considera totalmente incapaci d'agire, necessitano invece della firma del tutore.

Per coloro che sono inabilitati temporaneamente o in maniera permanente a firmare, sarà l'impiegato che riceve l'autocertificazione di residenza ad attestare che la dichiarazione è stata resa in sua presenza dal dichiarante, dopo aver preso visione del suo documento di identità valido ed essersi accertato che lo stesso non è in grado di sottoscriverla in quanto non sa o non può firmare. A tal proposito il fac simile in "pdf" contiene proprio una specifica sezione dedicata all'attestazione del pubblico ufficiale. 

Le responsabilità del dichiarante

Nel presentare una autocertificazione di residenza, il dichiarante si assume ogni responsabilità, civile e penale, di quanto dichiarato, come sancito dall'art. 76 del DPR 445/2000.

Questo significa che se l'ente, in seguito ad un controllo, accertasse che i dati contenuti nell’autocertificazione di residenza non sono veritieri, il dichiarante non solo decadrebbe dai benefici ottenuti grazie alla dichiarazione resa, ma andrebbe incontro anche a conseguenze di carattere penale.

Tags:  residenza

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