Bonus casa 2019: novità, importi e interventi ammessi in detrazione fiscale

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La Legge di Bilancio 2019 ha prorogato per tutto il 2019 una serie di agevolazioni fiscali sui lavori riguardanti le nostre abitazioni: ristrutturazioni edilizie, riqualificazione energetica, sistemazione e recupero del verde, adozione di misure antisismiche, acquisto di mobili ed elettrodomestici. Tra l'altro il Governo ha non solo prorogato le tante detrazioni fiscali previste in questo settore, ma ha anche confermato le stesse percentuali in vigore nel 2018. La finalità dei bonus casa 2019 è chiara: incentivare la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, attraverso interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza degli edifici, miglioramento dell’efficienza energetica, e in questo modo rilanciare un settore fortemente in crisi.

Stando ai dati elaborati e diffusi lo scorso Novembre dal Centro Studi CRESME non c'è alcun dubbio sul fatto che questo sistema di incentivi sia non solo molto apprezzato dai cittadini, ma anche particolarmente  efficace. Basta pensare che nel solo settore del recupero edilizio e della riqualificazione energetica sono stati eseguiti nel periodo che va dal 1998 al 2018 ben 17,8 milioni di interventi, con investimenti pari a 292,7 miliardi di euro. Nel solo 2018 si registra un volume di spesa di 28.587 milioni di euro, superiore a quello dell'anno prima, di cui 3.549 milioni di euro imputabili alla riqualificazione energetica e 25.038 milioni al recupero edilizio. I bonus casa hanno avuto e hanno ancora oggi un rilevante impatto anche sull'occupazione. Basta pensare che nel periodo 2011-2017 gli interventi effettuati hanno prodotto più di 2 milioni di occupati diretti nel settore del recupero edilizio e della riqualificazione energetica e 1 milione di occupati indiretti nelle industrie e nei servizi collegati.

Ma vediamo di analizzare in dettaglio i singoli interventi e le novità del bonus casa 2019.

Bonus casa ristrutturazione 2019

Gli interventi di ristrutturazione edilizia che godono delle detrazioni fiscali si distinguono in due tipi: quelli di manutenzione ordinaria, che riguardano esclusivamente le parti comuni condominiali (ad es. sostituzione integrale o parziale di pavimenti, rivestimento e tinteggiatura delle pareti esterne o interne, ecc.), e quelli di manutenzione straordinaria realizzati su singole abitazioni. 

Tra le spese di manutenzione straordinaria rientrano, a titolo esemplificativo, la realizzazione e il miglioramento dei servizi igienici, l’installazione di ascensori e scale di sicurezza, il rifacimento o costruzione di scale interne, l'adozione di misure antisismiche, la realizzazione di una nuova pavimentazione esterna, la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane, la realizzazione di recinzioni, muri di cinta o cancellate, la sostituzione della caldaia esistente, la realizzazione di box auto, l'eliminazione di barriere architettoniche, la bonifica di strutture in amianto, l'adozione di misure finalizzate alla prevenzione di furti o al contenimento dell'inquinamento acustico e via discorrendo.

L'agevolazione consiste in una detrazione dall'Irpef nella misura pari al 50% delle spese sostenute, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Inoltre per questo genere di interventi è possibile fruire non solo di un'aliquota IVA ridotta (10%) per prestazioni di servizi e acquisto di beni, ma anche di una ulteriore detrazione fiscale sugli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Per sapere chi può beneficiarne e come, leggi l'articolo "Bonus ristrutturazioni 2019: tutto quello che c'è da sapere".

Bonus casa 2019 per riqualificazione energetica

Tra gli interventi di riqualificazione energetica che beneficiano della detrazione fiscale rientrano, a titolo di esempio, le opere finalizzate al miglioramento termico (finestre, coibentazioni, pavimenti …), l’installazione di pannelli solari, l’acquisto e la posa in opera di schermature solari, nonché di impianti di climatizzazione con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, ecc.

L’importo della detrazione fiscale varia dal 50% al 85% della spesa in base alle caratteristiche dell’intervento. Tra le spese ammesse in detrazione vanno ricomprese sia quelle strettamente connesse agli interventi di risparmio energetico, sia quelle relative alle prestazioni professionali necessarie per realizzare gli stessi interventi e acquisire le relative certificazioni.

Per conoscere le singole detrazioni spettanti, le spese ammesse e la documentazione da produrre per fruire dell'agevolazione, leggi l'articolo "Ecobonus 2019: spese, procedure e novità".

Bonus casa per misure antisismiche

Si tratta di una detrazione fiscale spettante a tutti coloro che eseguono sulla propria abitazione interventi per l'adozione di misure antisismiche. La misura di tale detrazione è pari al 70 o 80% a seconda che si passi ad una o due classi di rischio inferiori. Se gli interventi interessano le parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni spettano, rispettivamente, nella misura del 75% (passaggio di una classe di rischio inferiore) e dell'85% (passaggio di due classi).

Le detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio. L’agevolazione è rivolta sia ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) sia ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires). Per tutti i dettagli sull'argomento segnaliamo l'articolo "Sisma Bonus: cos'è, a chi spetta e come funziona".

Bonus casa per la riqualificazione del verde

Tra i bonus casa 2019 rientra anche il cosiddetto Bonus Verde. Anche questo consiste in una detrazione fiscale, ma questa volta è concessa dallo Stato a tutti coloro che adottano sul proprio edificio interventi di riqualificazione degli spazi verdi privati (giardini, terrazzi, balconi, ecc.). Il bonus verde spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali.

La detrazione, pari al 36% sulle spese effettuate, va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo; questo significa che la detrazione massima spettante è di 1.800 euro (leggi "Bonus verde: cos’è, come funziona e chi può beneficiarne").

Bonus casa per acquisto di mobili ed elettrodomestici

Prorogato fino al 31 dicembre 2019 anche il bonus mobili. In pratica il fisco ci offre la possibilità di recuperare in 10 anni il 50% della spesa sostenuta, entro un massimo di 10.000 euro, per l’acquisto di mobili (armadi, letti, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, cucine, mobili per il bagno, materassi, lampadari, appliques, ecc.) ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, stufe elettriche, forni a microonde, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento, ecc.) destinati ad arredare la casa oggetto di ristrutturazione.

Per ulteriori dettagli ti consigliamo la lettura di questo articolo "Bonus mobili: in cosa consiste e come beneficiarne".

Bonus casa 2019: le modalità di pagamento

Ricordiamo che per fruire delle agevolazioni sopra descritte i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico parlante dal beneficiario della detrazione, oppure tramite carta di credito o di debito (bancomat). Non sono agevolabili i beni pagati in contanti oppure con assegno.

Il bonifico si definisce “parlante” in quanto evidenzia la normativa di riferimento quale causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o il numero di partita iva del fornitore. Ricordiamo che sui bonifici parlanti le banche applicano una ritenuta dell’8% a titolo di acconto dell'imposta dovuta dall'impresa che effettua i lavori.

In caso di pagamento con carta di credito o bancomat, occorre farsi rilasciare scontrino fiscale riportante l’indicazione della natura, qualità e quantità del bene acquistato e, preferibilmente, il codice fiscale dell’acquirente.

Ricordiamo, infine, che per la detrazione fa fede la data del bonifico e non la data della fattura né la data in cui cominciano i lavori.

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46517 - Redazione
06/09/2016
Aljosa, non deve effettuare alcuna comunicazione.

46509 - Aljosa
06/09/2016
Buongiorno, nella casa in cui voglio trasferirmi dovrei cambiare la porta di ingresso e quella della cucina verso l'esterno. Da quello che ho letto questo rientrerebbe nel caso di ristrutturazione straordinaria, con la quale potrei anche usufruire del bonus mobili. Per la ristrutturazione straordinaria devo comunicare qualcosa a qualcuno (tipo Comune) o nel mio caso serve solo effettuare i pagamenti tramite apposito bonifico? Grazie

43222 - Redazione
14/12/2015
Stefano, non c'è contraddizione tra le cose che ha letto, nel senso che il bonus mobili è fruibile solo da chi effettua lavori classificabili come manutenzione straordinaria; tra questi ultimi rientrano anche gli interventi finalizzati a prevenire atti illeciti, come: installazione di fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati, apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione, porte blindate o rinforzate, apposizione o sostituzione di serrature, ecc.

43220 - Stefano
14/12/2015
In questo articolo si dice che per usufruire del bonus mobili basta sostituire una serratura ma nell'articolo di approfondimento sul bonus si dice che si applica solamente laddove si siano fatte mmanutenzioni straordinare. E' una modifica valida per l'anno 2016 o non ho inteso correttamente quanto scritto? Grazie.

34923 - Francesco
15/01/2015
Grazie. Molto utile.

34916 - Redazione
14/01/2015
Bruno, la comunicazione all'Asl è obbligatoria quando si verifica almeno una delle seguenti condizioni:
1. nel cantiere si trovano a lavorare più imprese anche non contemporaneamente;
2. nei cantieri che, inizialmente non soggetti all'obbligo di comunicazione preliminare, ricadono nelle categorie di cui al numero 1 per effetto di varianti sopravvenute in corso d'opera;
3. nei cantieri in cui opera un'unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno.

34912 - bruno
14/01/2015
Sto iniziando una ristrutturazione di pavimentazione esterna su una singola casa sono obbligato a fare la denuncia alla ASL

33389 - leandro romagnoli
11/11/2014
Modulstica per lavori di ristrutturazione edilizia anno 2015