Sconto bolletta gas: a quanto ammonta, come richiederlo

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Nel 2022, in aggiunta al bonus elettrico, sarà disponibile anche il bonus gas, un'agevolazione sulla spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di gas naturale. Si tratta di un vero e proprio sconto che gli aventi diritto riceveranno direttamente sulla bolletta del gas. La misura è stata introdotta nel 2007 per dare sostegno alle famiglie numerose e a basso reddito. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL) e per i consumi effettuati nell'abitazione di residenza. In questa scheda la tabella in formato xls con i valori del bonus gas.

Bonus gas: i requisiti

Va detto innanzitutto che il bonus gas è riconosciuto:

  • ai clienti domestici diretti, ossia a coloro che sono direttamente titolari di un contratto di fornitura di gas naturale per la propria abitazione di residenza, e
  • ai clienti domestici indiretti, ossia a coloro che utilizzano - sempre per l'abitazione di residenza - impianti di tipo condominiale.

Addirittura il bonus gas è riconosciuto anche a coloro che fruiscono di forniture miste (ad esempio condominiale per il riscaldamento e individuale per acqua calda e cottura cibi), a condizione però che il richiedente sia in possesso dei requisiti previsti per l'accesso.

Possono accedere al bonus gas i clienti domestici appartenenti ad un nucleo familiare

  • con indicatore ISEE non superiore a 8.265 €;
  • con indicatore ISEE non superiore a 20.000 € se si tratta di una famiglia particolarmente numerosa (più di 3 figli);
  • titolare del Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza (in questo caso non si applica la soglia ISEE di 8.265 euro);
  • che dispone di un contatore o misuratore gas di classe non superiore a G6. In pratica i contatori del gas si distinguono in funzione classe assegnata (iniziano con la lettera "G"), strettamente correlata al tipo di consumo effettuato dall'utenza: più questo cresce, più portata volumetrica e potenza termica deve avere il contatore. Normalmente le abitazioni domestiche sono dotate di un contatore con classe G4.

Quanto vale il bonus gas 2022

Il valore del bonus gas varia in relazione ai seguenti fattori:

  • zona climatica, così da tener conto delle diverse esigenze di riscaldamento, legate alle diverse condizioni climatiche;
  • tipologia di utilizzo, solo cottura cibi e acqua calda, o solo riscaldamento, oppure cottura cibi più acqua calda e riscaldamento;
  • numerosità delle persone residenti nella medesima abitazione.

Le zone climatiche sono state definite dall’articolo 2 del DPR 26 agosto 1993, n. 412 e s.m.i che suddivide il territorio nazionale in sei zone climatiche (vanno dalla “A” alla “F”), in funzione dei gradi/giorno di ciascun comune.

Così per le famiglie fino a 4 componenti che utilizzano il gas per acqua calda sanitaria e/o uso cottura, il bonus gas ordinario è pari a 30,00 € indipendentemente dalla zona climatica. Se il gas viene utilizzato anche per il riscaldamento, allora il bonus è pari a 67,00 € per la zona climatica A/B, 83,00 € per la zona C, 109,00 € euro per la zona D, 136,00 € euro per la zona E e 170,00 € euro per la zona climatica F.

L'importo del bonus gas chiaramente aumenta se la famiglia conta più di 4 persone e utilizza il gas esclusivamente per acqua calda sanitaria e/o uso cottura: 46 € per tutte le zone climatiche. Se il gas viene utilizzato anche per il riscaldamento, allora il bonus è pari a 93,00 € per la zona climatica A/B, 121,00 € per la zona C, 157,00 € euro per la zona D, 192,00 € euro per la zona E e 245,00 € euro per la zona climatica F.

Come per il bonus elettrico anche per il bonus gas l'impatto degli aumenti del primo trimestre 2022 sarà ammortizzato dal riconoscimento di un bonus "straordinario", aggiuntivo a quello ordinario e valido per tutto il primo trimestre 2022.

I valori relativi al bonus gas, inclusi quelli relativi alla compensazione integrativa, sono riportati nella tabella 3 del file excel allegato a questa scheda.

Per le famiglie fino a 4 componenti, la compensazione integrativa sarà di 54,90 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura per tutte le zone climatiche (dalla A alla F). Per acqua calda sanitaria e/o uso cottura + riscaldamento, la compensazione integrativa invece sarà di: 134,10 euro (zona climatica A/B), 197,10 euro (C),296,10 euro (D), 405 euro (E) e 474,30 euro (F).

Per le famiglie con più di 4 componenti, l'ammontare del bonus straordinario sarà di 100,80 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura per tutte le zone climatiche. Per usi collegati, invece, ad acqua calda sanitaria e/o cottura + riscaldamento, l'ammontare della maggiorazione sarà di: 281,70 euro (A/B), 372,60 euro (C), 513,90 euro (D), 666,90 euro (E), 756 euro (F) . Per il solo uso riscaldamento, infine, ecco gli importi: 180,90 euro (A/B), 271,80 euro (C), 413,10 (D), 566,10 euro (E) e 655,20 euro (F).

Esempi di sconto in bolletta

Ad esempio, la famiglia Rossi composta da tre componenti che ha diritto al bonus ed usa il gas per cottura cibi più acqua calda e riscaldamento, ottiene un bonus annuale di 170 euro se si trova, ad esempio, a Trento (zona climatica F), di 136 euro se risiede a Torino, Milano, Bologna o Pescara (zona climatica E), di 109 euro se risiede a Firenze o Roma (zona climatica D), di 83 euro se la città è Napoli o Bari (zona climatica C) e di 67 euro se vive a Palermo (zona climatica A/B).

Ma la stessa famiglia riceverà per il primo trimestre 2022 una maggiorazione concessa dal Governo per attutire l'impatto dei prossimi rincari delle bollette del gas. L'importo in questo caso sarà pari a: 134,10 euro se la famiglia risiede a Palermo, 197,10 euro per Napoli o Bari, 296,10 euro per Firenze o Roma, 405 euro per Torino, Milano, Bologna o Pescara e 474,30 euro se la famiglia risiede a Trento.

A questo indirizzo è possibile calcolare l'importo del bonus gas selezionando Comune, tipologia di utilizzo del gas e componenti familiari.

Come viene corrisposto il bonus

Per tutti i clienti che hanno sottoscritto direttamente un contratto per la fornitura di gas naturale (clienti diretti), il bonus gas è riconosciuto direttamente in bolletta come deduzione dal costo complessivo. Chiaramente il riconoscimento non avviene in un'unica soluzione, ma l'ammontare annuo viene spalmato proporzionalmente nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione dell'istanza.

Per tutti i clienti che, invece, usufruiscono di impianti centralizzati di riscaldamento e non hanno un contratto diretto di fornitura (clienti indiretti), il bonus è riconosciuto attraverso un bonifico domiciliato, che l'intestatario può riscuotere entro due mesi recandosi presso un ufficio postale e presentando un documento di identità e il codice fiscale.

Così come per il bonus elettrico, anche per il bonus gas è prevista la portabilità totale e gratuita: infatti esso è riconosciuto indipendentemente dal venditore con cui è attivo un contratto di fornitura; pertanto continua ad essere riconosciuto anche in presenza di un cambio di fornitore, così come a seguito di una variazione della residenza del cliente che ha presentato la richiesta.

Come richiedere il bonus gas 2022

A partire dal 2022 il bonus gas viene riconosciuto in automatico ai tutti i potenziali beneficiari. Dunque non occorre più compilare l'apposito

e consegnarlo al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF).

Al contrario sarà sufficiente presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) così da ottenere l'attestazione ISEE. Se i dati contenuti nell'attestazione consentiranno di beneficiare del bonus, l'Inps non farà altro che inviare i dati al Sistema Informativo Integrato (SII) gestito dalla società Acquirente Unico, in quale incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture elettriche, così da consentire l'erogazione automatica dello sconto all'avente diritto.

Cosa fare se non si riscuote il bonifico domiciliato

Coloro che non hanno sottoscritto direttamente un contratto per la fornitura di gas naturale (clienti indiretti) e che a seguito dell’accettazione della domanda non hanno ritirato il bonifico domiciliato nei tempi stabiliti (i due mesi indicati nella lettera di SGAte), possono fare richiesta di riemissione del bonifico compilando l'apposito modulo G. Attraverso questo modulo è possibile anche delegare per l'incasso del bonifico una persona diversa dall'intestatario della fornitura che ha effettuato la domanda di bonus.

Attenzione: la domanda di riemissione deve essere presentata almeno un mese dopo la data di scadenza ultima indicata nella comunicazione di SGAte. Ad esempio, se nella lettera è indicata come data di fine disponibilità del bonifico il 31/01/2021, la data da cui si può presentare la domanda di remissione è il 01/03/2021.

E se l'intestatario del bonifico domiciliato è deceduto? In questo caso a richiedere la riemissione del bonifico può essere l'erede legittimo. Egli deve presentare presso il proprio comune di residenza:

  • i documenti che attestano il suo stato di erede;
  • il modulo Gbis;
  • il numero identificativo della domanda originaria presentata per ottenere il bonus (reperibile sulle comunicazioni ricevute da SGAte).

Come rinnovare il bonus gas

Il diritto al bonus gas ha una validità di 12 mesi. Dopo tale periodo per continuare a fruire del bonus, occorre che il nucleo familiare presenti nuovamente  la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) così da ottenere l'attestazione ISEE.

Revoca dello sconto e recupero delle somme

Se il comune o il distributore riscontrano che taluni requisiti necessari per accedere al bonus gas non risultano soddisfatti, si provvede alla revoca dell'agevolazione e contestualmente si avvia la procedura di recupero delle somme eventualmente erogate. Ciò può accadere ad esempio se i dati anagrafici dichiarati non sono corretti, se il contratto di gas da "uso domestico" diventa "uso non domestico", se il contatore installato ha una classe superiore a G6, se il contratto di gas naturale intestato ad altro soggetto (voltura o subentro) e così via.

Dunque nel caso in cui il cliente dovesse perdere i requisiti per il bonus gas (ad esempio cambia il soggetto intestatario della fornitura) deve informare immediatamente il proprio fornitore. 

Come reclamare se il bonus non viene concesso

Se il cittadino pur avendone diritto non dovesse vedersi riconoscere il bonus gas, ha la possibilità di presentare un reclamo scritto allo Sportello per il consumatore. Per sapere quali informazioni inserire nella lettera di reclamo, quali documenti allegare e a quale indirizzo spedirla, si segnala questa scheda di

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